La Lontra in Altosannio

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a cura di Enzo C. Delli Quadri

La lontra in una foto di Carlo Gandolfo
La lontra in una foto di Carlo Gandolfo

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La Lontra Europea (Lutra lutra, Linnaeus 1758) è un mammifero di medie dimensioni (raggiunge anche i 120 cm, compresa la lunga coda) che trova il suo habitat ideale lungo i fiumi e i laghi europei ed asiatici.

Diversamente da quel che afferma Wikipedia, non è affatto vero che la lontra si sia estinta in Abruzzo. Tutt’altro. È diventato l’animale più esclusivo del Parco; è accertata la sua presenza nelle acque dell’Orfento e dell’Orta, con segnalazioni anche nel Sangro e nel Vella. È ben nascosta nei recessi più tranquilli dei fiumi e torrenti affluenti.

E tanta è l’attenzione posta alla sua esistenza, alla sua sopravvivenza e alla sua sicurezza. Nel 28 Ago 2014 un magnifico esemplare di Lontra europea (Lutra lutra) fu trasferita dal Centro Lontra del Corpo Forestale dello Stato di Caramanico (PE) allo zoo del Parco in Pescasseroli per essere ospitata nell’apposito recinto doverosamente ristrutturato. L’animale trasferito,  con le attente cure del Servizio Veterinario del Parco e dei tecnici della Forestale, era una femmina di 7 anni di età  e andava a sostituire il precedente che era stato concesso due anni prima in prestito al Centro Lontra per la riproduzione. L’operazione si concluse con successo e l’esemplare si presentò in ottime condizioni di salute.

Lo Zoo del Parco, quindi, si  arricchì  di una nuova specie della fauna appenninica  per  consentire ai visitatori del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), in una zona nota soprattutto per la presenza dell’orso bruno marsicano, di ammirare la cosiddetta ‘regina dei fiumi, ovvero la lontra europea.

La lontra è un’ottima nuotatrice e la sua dieta consiste quasi esclusivamente in pesce. Ha una pelliccia marrone intenso nella parte superiore e più chiara nella parte inferiore, specialmente sulla gola. Il corpo è allungato e la coda è lunga e affusolata. Il muso è tozzo e coperto di baffi robusti. Le orecchie sono molto piccole. Le zampe sono corte con piedi palmati, utili per il nuoto. Spesso può spingersi sino alle zone costiere, quando c’è carenza di cibo.

La lontra è un predatore e si nutre principalmente di pesci (in genere preferisce le anguille e le trote), mangia anche gamberetti e altri invertebrati e non disdegna nemmeno gli uccelli acquatici. Sulla terra preda arvicole, conigli e altri piccoli mammiferi. Generalmente è notturna. Passa molto tempo in acqua.

Per costruirsi la tana approfitta quasi sempre delle buche che le acque dei fiumi lasciano sulle rive; raramente utilizza le cavità naturali tra le radici di vecchi alberi o le tane abbandonate da tassi o volpi.

Il periodo riproduttivo dura solitamente da febbraio a marzo, ma gli accoppiamenti al di fuori di questo periodo non sono rari, pertanto i piccoli possono nascere durante tutto il periodo dell’anno. La gestazione dura nove settimane e la femmina partorisce da 2 a 4 piccoli che nascono con occhi chiusi e quasi inappetenti. Diventano sessualmente attivi poco prima dei tre anni di età. Gli esemplari adulti vivono isolati o in piccoli gruppi familiari, tuttavia le femmine tengono presso di sé la prole per molto tempo.

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fonti: PNALM e Wikipedia

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Editing: Enzo C. Delli Quadri [divider]

 

 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. a me piace soprattutto la poesia, che mi attrae di più, ma anche l’informazione non mi lascia indifferente, specie quella scientifica che riguarda le nostre zone…quindi bene e bello l’articolo di oggi.

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