La lessata

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A cura di Enzo C. Delli Quadri

lessata

La lessata è un piatto tipico dell’Altosannio, cucinato nella giornata dedicata a Sant’Antonio Abate, 17 gennaio. Facilissimo da preparare e gustosissimo.

Incredienti ( le quantità sono, in parti uguali, in funzione dei commensali)

  • ceci,
  • fagioli
  • fave
  • grano,
  • granturco,
  • lenticchie,
  • sale q.b.
  • olio q.b.
  • pepe o peperoncino (meglio) q.b.
  • aglio q.b.

Preparazione

Alcuni giorni prima della festa, i legumi vanno messi a  mollo, in grosse pentole. La sera innanzi la gustazione, essi vanno lessati in un grosso caldaio di rame (ru cuttriélle) e conditi con olio e sale. 

Tradizione

Consuetudine di tempi andati, comune a molti paesi dell’Altosannio, era quella, durante tutta la giornata del 17 gennaio, di uno scambio della vivanda tra le famiglie (quasi ad offrirsi vicendevolmente la prosperità); i protagonisti erano i ragazzi, che, con le pentoline ricolme, in un continuo viavai, entravano ed uscivano dalle case degli amici e dei parenti. Per devozione e per ricevere la sacra benedizione, la lessata si portava pure in chiesa. E non di rado si dava in pasto agli animali per salvaguardarli da eventuali malattie.

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Fonte: Le Feste di Agnone di Domenico Meo – Palladino Editore, Campobasso 2001

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

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