La Curatelle d’Agnielle

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Coratella d’Agnello
di Benedetto di Sciullo e Giovanni Mariano

Versate l’olio in un tegame, possibilmente di coccio, e fatevi soffriggere l’aglio sbucciato…….

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Quest’antipasto è sicuramente tra i più classici della tradizione abruzzese; veniva consumato a metà mattinata, soprattutto nei giorni dedicati alla trebbiatura, come una vera e propria seconda colazione, che seguiva quella che era stata consumata alle prime luci dell’alba. Può essere eseguita anche impiegando coratella di capra in luogo della coratella d’agnello e ai giorni nostri può essere proposta, oltre che come antipasto, anche come spuntino.

Ingradienti
(per 4 persone)

400 grammi di coratella d’agnello (cuore, polmoni,fegato);
150 grammi di pomodori maturi;
1 cipolla;
2 peperoncini rossi dolci;
1 spicchio d’aglio;
2 foglie d’alloro;
1 rametto di rosmarino;
1 bicchiere di vino bianco,
1 dl di olio extravergine d’oliva;
sale;
peperoncino rosso in polvere.

Vino consigliato:
Montepulciano d’Abruzzo
Cerasuolo

Preparazione
Lavate accuratamente la coratella, sbollentatela e tagliatela a fettine.
Versate l’olio in un tegame, possibilmente di coccio, e fatevi soffriggere l’aglio sbucciato, le foglie di alloro, il rosmarino, la cipolla sbucciata e i peperoncini puliti e tagliati a pezzetti.
Quando l’aglio è dorato, eliminatelo e versate nel recipiente le fettine di coratella, salate e insaporite con un po’ di peperoncino rosso piccante in polvere.
Lasciate cuocere per qualche minuto a fiamma allegra e poi abbassatele a proseguite la cottura per mezz’ora, aggiungendo il vino, i pomodori e un po’ d’acqua. I pomodori migliori in questo caso sono indubbiamente quelli “a lampadina”. Servite ben caldo.

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