Home / Cultura / Territorio / Territorio e Popolazione / Comuni dell'Alto Molise IS / La bertesca di piazza Di Tella a Capracotta

La bertesca di piazza Di Tella a Capracotta

di Francesco Di Rienzo

La bertesca di piazza Di Tella a Capracotta
La bertesca di piazza Di Tella a Capracotta

All’angolo di un palazzo di piazza Giuseppe Di Tella, in cima al Colle, a Capracotta è visibile una sorta di “balconcino” con la parte inferiore a forma conica. Si tratta dei resti di una bertesca medievale: un antico strumento militare difensivo realizzato sulle mura di edifici fortificati per respingere gli attacchi di eventuali assedianti. Nella “nostra” bertesca manca completamente la parte superiore in muratura che consentiva ai difensori di poter scagliare, dall’alto e in maniera protetta, frecce, pietre, sostanze infiammate o liquidi bollenti sui nemici.

La presenza di una bertesca sul Colle ci consente di retrodatare almeno al XIV- fine XV secolo l’uscita dell’abitato di Capracotta dal quartiere originario (chiuso nel Medioevo da mura) di Terra Vecchia, cioè l’attuale zona della Chiesa Madre. La nascita dell’artiglieria, a fine Quattrocento, rese infatti inutile il ricorso a questo elemento architettonico: sarebbe bastato una cannonata per farla cadere giù insieme a tutti i difensori.

Oggi, i resti della bertesca di piazza Giuseppe Di Tella rappresentano forse il più antico monumento di Capracotta dopo le distruzioni operate dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.


Editing: Francesco Di Rienzo
Copyright: Altosannio

About Francesco Di Rienzo

Francesco Di Rienzo è nato a Napoli da genitori capracottesi. Lavora come responsabile dell'ufficio stampa di una delle più importanti società italiane nel settore dei beni culturali. Conduce da circa 25 anni studi e ricerche su Capracotta e sull'Alto Molise. Eletto nel Consiglio Direttivo del CAST ALMOSAVA il 21 settembre 2012, è uno dei fondatori dell'Associazione "Amici di Capracotta", di cui ricopre attualmente l'incarico di segretario. È autore di diverse pubblicazioni sulla storia e sulle tradizioni di Capracotta. È socio della Società Napoletana di Storia Patria

2 commenti

  1. Grazie. Breve inedito e interessante trafiletto; aggiunto al mio vocabolario il termine “bertesca” che, senza foto di riferimento, forse fantasticamente avrei detto “una bistecca”per la strana comunanza di alcuni fonemi… Pur avendo visitato alcuni castelli, confesso che questo elemento , o meglio il suo nome non lo avevo mai …memorizzato!

  2. Francesco Di Rienzo

    In Molise ne sopravvivono soltanto due in buone condizioni: una a Lupara (Cb) e quella di Capracotta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.