“Ju Catenacce” – Il Catenaccio

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da: http://it.cathopedia.org/, a cura di Paola Giaccio [1]

Ju catenacce
Ju catenacce – Tradizioni d’Abruzzo: 14 agosto a Scanno (Aq).

Il Catenaccio (in dialetto Ju Catenacce) è una rievocazione storica che si tiene annualmente a Scanno (L’Aquila) il 14 agosto; si tratta di un corteo nuziale che accompagna la sposa prima in chiesa e dopo nella casa dello sposo novello.

Storia

Lo sposalizio, secondo la tradizione scannese, fa riferimento, oltre che ad una consuetudine tramandatasi fino ai giorni nostri, anche da un antico documento Zu matremonio azz’uso (1735 – 1831), poemetto in dialetto, redatto nel 1760 da Romualdo Parente, dove lo scrittore racconta le varie fasi di un matrimonio popolare, dal risveglio alla vestizione della sposa, dagli impegni dello sposo occupato ad assicurarsi di persona della partecipazione dei parenti ed amici, alla cerimonia, alla stima e trasporto della dote, fino al corteo, al pranzo ed al ballo finale (detto spallata): antica danza nuziale diffusa in tutte le regioni che costituivano il Regno di Napoli e che oggi sopravvive solo in alcuni territori dell’Italia meridionale.

Descrizione

Si tratta di un corteo nuziale che accompagna la sposa prima in chiesa e dopo nella casa dello sposo novello. La coppia che realmente celebra il proprio Matrimonio durante la rievocazione è, in effetti, solo una. Gli altri che partecipano al corteo nuziale sono tutti amici e parenti che sfilano rigorosamente sistemati in coppie disposte secondo l’ordine di parentela o d’amicizia con gli sposi.
Il corteo nuziale, unico e singolare, dall’alto sembra un “catenaccio”, infatti, da questa figura trae la denominazione questa tradizione.

Gli sposi e gli invitati indossano il costume festivo tradizionale di Scanno; l’andare festoso del corteo è più volte bloccato da nastri colorati tesi da un lato all’altro della strada. Quella di Scanno è una consuetudine nuziale che risale ad epoche molto antiche; ciò che maggiormente affascina sono i costumi tradizionali, in particolare quello femminile:

Ju catenacce 2

Il costume delle donne scannesi, indossato per le occasioni solenni, è scuro, solitamente composto di un’ampia gonna lunga fino ai piedi, di colore nero ma a volte anche verde scuro o d’altri colori, coperta davanti da una mandera, ovvero un grembiule di broccato realizzato con colori più chiari. Il corpetto, anch’esso solitamente di colore scuro, è piuttosto aderente ed ha delle larghe maniche che si restringono ai polsi. Al collo invece vi è la gorgiera realizzata con merletto tessuto al tombolo, una delle attività tradizionali delle donne scannesi. Il cappello, piuttosto complesso e formato di vari componenti, è sicuramente l’elemento più caratteristico dell’intero costume: realizzato in seta e con colori generalmente chiari, ha una forma vagamente a basco ed una foggia che ricorda alcuni copricapo orientali. Il vestito è, infine, completato da pantofole di panno ricamato. Sul costume sono messi in bella mostra i gioielli rituali che le famiglie si tramandano di generazione in generazione. Vengono indossate le circeglie,  la presentosa, il laccio e l’amorino, preziosi gioielli che sono divenuti il simbolo della comunità e dell’artigianato scannese.  Gli uomini indossano il tight.

Le circeglie
Le circeglie
 la presentosa
la presentosa

La festa termina nella piazza principale di Scanno, cioè la Piazza della Madonna della Valle (dopo la celebrazione del matrimonio ed una lunga sfilata nelle vie del centro storico), e varie cerimonie le persone che sfilano per Ju Catenacce ballano la spallata (antica danza simile alla quadriglia), mentre gli organizzatori offrono agli spettatori dei dolci tipici scannesi.

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[1] Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d’origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright it.cathopedia.org/ 

 

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