Itinerario ad anello in Alto Sannio

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di Danilo Di Nucci (pubblicato su http://www.terraosca.it)/

Il borgo di Pescopennataro e il Museo della pietra – Le Cascate del Verde – Monte Campo – Prato Gentile – Il Giardino della Flora Appenninica – Capracotta – l’Osservatorio astronomico – l’antico trullo e lo stazzo dei pastori – la cinta muraria sannitica di Monte Cavallerizzo – il tempietto italico – il castello di Vastogirardi – la cinta muraria sannitica di Monte Miglio – il Museo della civiltà contadina e pastorale di San Pietro Avellana – il Tratturo Celano-Foggia – La Foresta MsB di Montedimezzo – Re Fajone – la chiesa tratturale di San Domenico – Carovilli – Pietrabbondante – Il Teatro-tempio dei Sanniti – la Pontifica Fonderia di Campane Marinelli – il centro storico di Agnone – La Mostra permanente del Libro antico.

 

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL VIAGGIO

Primo giorno

Arrivo nel pomeriggio con sistemazione in ostello/albergo. Possibilità di visitare il Museo della Pietra di Pescopennataro. Presentazione delle escursioni dei giorni successivi. Cena a base di prodotti locali. Pernottamento.

Secondo giorno: Pescopennatario, Cascate del Verde

Il trekking ha inizio dal paese di Pescopennataro: con la prima tappa si giunge alle Cascate del Verde (nel vicino Abruzzo, a ridosso del Parco Nazionale), le cascate naturali più alte d’ Italia, formate da un triplice salto che complessivamente misura 200 metri. Le Cascate del Verde si trovano all’interno di una Riserva Naturale Regionale (Abruzzo). Queste cascate naturali sono di grande rilevanza scientifica, per posizione e per il microclima esistente. Sono le più alte dell’Appennino, seconde in Italia e tra le più alte in Europa e nel Mondo . Vengono alimentate da acque perenni anche se variabile nella portata durante l’anno. L’area, coperta da una rigogliosa vegetazione fra bastioni di roccia poderosi e pareti a strapiombo, si affaccia sul Sangro. Le cascate si trovano in un ampio canyon destinato con il tempo a diventare sempre più profondo grazie all’azione erosiva dell’acqua. Le pareti rocciose che circondano queste meravigliose e suggestive cascate sono coperte da una fitta vegetazione mediterranea, ma in alcuni versanti, in particolare nelle aree di forra, con un clima più fresco ed umido troviamo specie tipicamente montane, come il faggio e l’abete bianco. Le acque del Rio verde sono ricche di fauna Bentonica, cioè di insetti acquatici che rappresentano una delle principali risorse per altri animali. Sarà interessante proseguire il trekking all’interno della riserva,che presenta un ecosistema importante per la diversità biologica e per la conservazione delle risorse genetiche: numerosissime, infatti, sono le specie animali e vegetali che vivono in questo territorio, frequentato, tra l’altro, anche da appassionati di birdwatching. Rientro a Pescopennataro previsto per il pomeriggio inoltrato. Cena a base di prodotti locali. Pernottamento.

Terzo giorno:

Rio Verde, Monte Campo, Giardino della Flora Appenninica, Capracotta

Partenza da località Rio Verde (a quota 1.050 m, nei pressi di Pescopennataro) e arrivo a Monte Campo (1.746 m) dopo circa 4 km di cammino attraverso il sentiero denominato “Cannavinella”. Il dislivello è di circa 700 m, ma per quasi tutta la durata di questa prima parte di percorso si procede su questo sentiero “Cannavinella” che non presenta notevoli difficoltà. E’ solo nell’ultima parte che il dislivello inizia a farsi sentire: dopo il Cannavinella, infatti, si imbocca un sentiero Cai, denominato B3, che porterà il gruppo fino a Monte Campo, il rilievo più alto della zona. Tempo di percorrenza di questa prima parte: circa 3 ore. Da Monte Campo si prende un altro sentiero Cai ci si incammina all’interno di una secolare faggeta ad alto fusto. Percorrendo le piste di sci da fondo si arriva al pianoro di Prato Gentile dopo circa 1 Km, con un dislivello di circa 150 m (a quota 1600 m), dove sarà possibile consumare il pranzo al sacco in apposite aree attrezzate. In seguito il trek continua sulle piste di sci di fondo, larghe 4 metri, che corrono all’interno della faggeta sopracitata. Da Prato Gentile, poi, si procede con la visita presso il Giardino della Flora Appenninica, un orto botanico naturale, in cui vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora autoctona dell’Appennino centro-meridionale. Grazie alle diverse caratteristiche del terreno, ospita numerosi habitat naturali, dal palustre al rupicolo, dalla faggeta all’arbusteto. Nel pomeriggio inoltrato il gruppo arriverà a Capracotta per sistemarsi nella seconda struttura ricettiva. Cena a base di prodotti locali. Se il cielo e limpido e le condizioni climatiche lo permettono, previa prenotazione c’è la possibilità di visitare l’osservatorio astronomico “Leopoldo del Re”, a pochi chilometri da Capracotta. Pernottamento.

Quarto giorno: Capracotta, San Pietro Avellana

Il quarto giorno ha una forte connotazione archeologica in quanto, durante il trekking, si andranno a visitare alcuni importanti siti di origine sannita. Si parte da Capracotta dirigendosi a ovest verso le falde di Monte Capraro e si raggiunge una zona di pascolo dove si visita un trullo, antico rifugio dei pastori completamente fatto in pietra a secco, con annesso stazzo (recinto anch’esso in pietra all’interno del quale le greggi passavano la notte). Si prosegue per raggiungere la cinta muraria sannitica di Monte Cavallerizzo (IV sec. aC.), attraverso il valico “La Crucella”. Di qui si domina tutto il versante occidentale dell’altopiano che si percorrerà nei successivi due giorni. Si scende a visitare l’antichissimo tempietto italico (II sec. a.C.) di Piana S. Angelo per raggiungere poi il borgo di Vastogirardi e visitarne il castello. La salita verso Monte Miglio con visita alla cinta megalitica sannita (V – IV sec. a.C.) e il successivo arrivo a San Pietro Avellana per visitare il Museo della civiltà contadina e pastorale concludono la giornata. Sistemazione nella terza struttura ricettiva. Cena a base di prodotti locali. Pernottamento.

Quinto giorno: San Pietro Avellana, Carovilli

Questa giornata è interamente dedicata al grande Tratturo Celano-Foggia, che a tratti si potrà ammirare in tutta la sua grandezza originaria di 111,6 metri. Si parte nelle vicinanze di San Pietro Avellana e, durante il percorso, si compirà una deviazione all’interno della Foresta MaB di Montedimezzo per ammirare “Re Faione”, un gigantesco faggio secolare di oltre 300 anni d’età. Successivamente si riprenderà il tratturo per giungere alla Masseria Montepizzi, un’antica dimora costruita a ridosso del tratturo, oggi adibita a graziosa struttura ricettiva. Dopo la sosta per il pranzo si lascerà il Celano-Foggia all’altezza del “Passo della Malacavuta”, si giungerà prima sul colle di “Carvegliucce” per poi costeggiare il fianco occidentale del Monte Ingotta percorrendo un’antica mulattiera dalla quale si domina l’abitato di Carovilli. L’arrivo in paese e la visita alla chiesa tratturale di San Domenico, tradizionale area di sosta di pastori e pecore della transumanza, segnerà la fine del trekking. Shopping libero di formaggi, tartufi e prodotti derivati. Sistemazione nella quarta struttura ricettiva. Cena a base di prodotti locali. Pernottamento.

Sesto giorno: Carovilli, Pietrabbondante, Agnone

Si parte da Carovilli per salire su Monte Ferrante, dove oltre allo splendido panorama sull’Alto Sannio, sarà possibile visitare l’antica cinta muraria sannitica ed i resti della porta dell’abitato (IV – I sec. a.C.). Scendendo dal monte ci si incamminerà sul tratturo Castel Di Sangro-Lucera, l’altro gigante verde che attraversa questo territorio, per giungere alla torre medievale di Santa Maria dei Vignali e alla cinta muraria della cavalleria sannita (IV sec. a.C.). In seguito si arriverà a Pescolanciano percorrendo il tratto meglio conservato di Tratturo appenninico (111,6 metri di larghezza). Durante la sosta, si visiterà il castello ducale dei D’Alessandro (XV sec.). Dopo il pranzo sul tratturo, un breve trasferimento in autobus a Pietrabbondante, permetterà la visita del Santuario nazionale del popolo Sannita, (VI – I sec. a.C.) la più grandiosa testimonianza archeologica di tutto l’antico territorio italico. Sarà suggestivo farsi raccontare la storia di questo luogo ove nacque il sogno di libertà di un popolo che progettò l’indipendenza da Roma e addirittura la sua distruzione e fondò, proprio a Pietrabbondante, la federazione di popoli che per la prima volta nella storia fu chiamata Italia, con proprie monete, parlamento ed esercito. Un tuffo nella più antica e sconosciuta storia della penisola. Sistemazione nella quinta struttura ricettiva ad Agnone. Cena a base di prodotti locali. Pernottamento.

Settimo giorno: Agnone

La giornata è interamente dedicata al trekking urbano all’interno di Agnone, capoluogo culturale di riferimento per tutto l’Alto Sannio, famosa per l’arte nelle sue chiese e la sua storia millenaria, per l’artigianato e la gastronomia. Si visiterà la Pontificia Fonderia di Campane “Marinelli” (la più antica, ancora attiva, al mondo) e l’annesso Museo della Campana, il laboratorio del rame “La Ramera” con spiegazione delle lavorazioni. Il pomeriggio sarà dedicato al centro storico della cittadina (chiese, campanili, chiavi, vicoli con portali e artistiche chiavi di volta, belvedere) e, infine, alla Biblioteca Comunale, sede della Mostra Permanente del Libro Antico, con volumi rarissimi dal ‘500 all’ ‘800. Shopping libero di oggetti di bronzo, rame, prodotti tipici. Ripartenza prevista per le ore 17.00

Durante tutto il viaggio sono previste delle soste per acquistare prodotti tipici, fra i quali spiccano i prodotti caseari e le specialità a base dei famosi tartufi locali, fra i migliori d’Italia.

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