Iorio: si ricordi di Cicerone e della sua verità millenaria.

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Egregio Signor Governatore,

Angelo Michele Iorio

sono certo che Lei conosce questo pensiero di Cicerone, da lui espresso nel 55 a.C.

La finanza pubblica deve essere sana.
Il bilancio  deve essere in pareggio,
Il debito pubblico deve essere ridotto,
L’arroganza dell’amministrazione deve essere combattuta e controllata  per evitare il fallimento.
La popolazione deve  imparare a lavorare, invece di vivere di sussidi pubblici.

Cicerone, 55 a.C.


Signor Governatore, La prego, la smetta di coccolare, illudendolo, il popolo Molisano.

Lei, da uomo scaltro ed intelligente qual’è, sa bene che

–  nel passato, tutti i finanziamenti da Lei  ottenuti, quelli della Sanità e quelli delle Emrgenze, e da Lei gestiti in ampia autonomia, sono finiti sulle spalle delle generazioni future; infatti, nell’Italia della Provvidenza, sono andati ad aumentare il Debito Pubblico, condizionando il futuro di intere generazioni;  e chi se ne frega, diceva qualcuno, se ci rimetteranno altri, salvo lamentarsi, oggi, dell’imbolsimento della Società Molisana e della precarietà dei giovani, costretti ad emigrare. A questo proposito non dimentichi che, se attualmente il Molise conta 330.000 residenti, ben 80.000 hanno lasciato la Regione e di quegli 80.000, la maggior parte erano e sono giovani, come dire il FUTURO di una Società. E non dimentichi che sempre a questo proprosito, sono gli stessi genitori, anche suoi coetanei e supporters, che auspicano per i loro figli una FUGA dal Molise.

–  oggi, tutti i finanziamenti, che sempre scaltramente riesce a portare a casa, dovranno essere rimborsati pronta cassa, con aumento delle imposte. E chi se ne frega, dirà ancora qualcuno che, nella sua ignoranza, non sa che questa maggior tassazione deprimerà i consumi e l’economia tutta, ancora una volta a danno delle generazioni future . E il Molise diventerà, mediamente, sempre più vecchio, sempre più solo, sempre più imbolsito. Ho detto mediamente, sapendo, come tutti sanno, che i Centri Provinciali e la Costa pagheranno molto molto meno rispetto ai Piccoli Comuni di Montagna. E anche i potentati locali che, indubbiamente riescono ad ottenere  benefici da questa situazione, dovranno rassegnarsi ad una vecchiaia in opaca e triste solitudine, anche loro con figli lontani e famiglie, conseguentemente, disgregate.

Signor Governatore, rifletta; e dopo quest’ ‘ultima emergenza, sciolga i lacci e i laccioli di questa infruttuosa assistenza, finanziata da generazioni future, da abbandoni e  da svalutazioni di patrimonio che, in primo luogo, devono essere subite e sopportate dalla Gente di Montagna dei Comuni di Frontiera.

Enzo C. Delli Quadri

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Omaggio al potente che distribuisce sussidi

13 Commenti

  1. Iorio intelligente!..E’ furbo e astuto…sta solo pensndo in tutti questi anni da governatore a sistemare solo parenti e amici e il comune di Isernia…come si è visto nella prima tranche di nevicata, dove su telemolise ho sentito solo parlare del comune di Isernia dove è andato addirittura l’esercito…tralasciando le zone dell’alto molise dove le nevicate sicuramente sono state molto più abbondanti…
    Io ho la fortuna nella sfortuna di rimanere in una parte della mia regione, perchè per me la mia regione si chiama ancora Abruzzi e Molise: fortuna perchè in questa era di precariato ho trovato un lavoro inerente bene o male le mie aspettative a tempo indeterminato, sfortuna perchè è una regione piccola dominata dal potere politico clientelare da cui voglio evedere…

  2. Se amasse la “frontiera” si sarebbe fatto vivo da quelle parti….invece di starsene a piangere, come tanti “cittadini”, per i 10 centimetri di neve che LOGORANO la comodità di gente assuefatta allo statalismo!!!!!

  3. I Tuoi scritti, caro Enzo,sono sempre acuti e inelligenti. Li condivido e spero che, soprattutto, per le nuove generazioni, possano essere da monito e da sprone.Non me ne voglia il grande Cicerone io, credo, che nel Suo pensiero “” L’ ARROGANZA DELL’ AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE COMBATTUTA E CONTROLLATA PER EVITARE IL FALLIMENTO “” debba sostituirsi “” l’ AMMNISTRAZIONE “” con “” AMMINISTRATORI “”. Questo perchè ritengo che l’ arroganza, l’ egoismo e l’ opportunismo di molti Amministratori e politici , pensando solo al momento e non al futuro nell’ espletamento della loro azione politico-amministrativa, siano uno delle cause per cui tutti gli altri pensieri di CICERONE, che Tu hai ricordato, non si sono concretizzati.

  4. BRAVO ENZO!!! Invitare Angelo Michele Iorio (con il suo curriculum!) a riflettere sui VERI problemi delle nostre regioni è impresa titanica. AUGURI!!!!!

  5. Se Cicerone potesse presentarsi alle prossime Regionali farebbe il pieno di voti. Chi non voterebbe un candidato con un simile programma, sintetizzato in soli cinque, chiarissimi punti.?? Meditate gente…meditate!!!

    • Caro Giuseppe, prendo atto della preziosa informazione e, considerato che utilizzi il condizionale (sembrerebbe), cercherò di approfondire. Ti sarò grato se vorrai darmi una mano ad eliminare ogni dubbio. Ciao Enzo

  6. caro Enzo, a quanto pare la frase è stata inserita per la prima volta nel libro “A pillar of Iron” del 1965, di Taylor Caldwell, una biografia romanzata di Cicerone: la frase è stata poi riportata nel 1968 in un discorso alla Camera dei Rappresentanti statunitense, e quindi riutilizzata in seguito da politici ed economisti vari (tra cui Reagan), per adattarla alla situazione Usa -> http://archive.org/stream/congressionalrec114dunit#page/n631/mode/1up (vedi l’ultima colonna in basso a destra). Cordiali saluti, GC

    • Carissimo Giuseppe, ti ringrazio molto della tua attenzione e precisazione. Dal mio punto di vista, rispetto alle rispettabili posizioni espresse con “sembrerebbe”, “pare”, preferisco mantenere quel riferimento a Cicerone, che, se non dimostrato storicamente, è senza dubbio verosimile e, comunque, è inattaccabile sotto il profilo della moralità (??) economica di uno Stato.

  7. Caro Enzo, le mie espressioni apparentemente dubitative sono una mera questione di stile e di cortesia “dialettica”: mi sembra abbastanza chiaro che la frase è un falso, ho indicato le fonti del debunking. Concordo con te sulla utilità della frase in quanto verosimile, ma diamo a Cicerone quel che è di Cicerone! Per dare paternità ad una sententia bisogna indicarne la fonte, non è il caso di invertire ulteriormente l’onere della prova :)))
    Ciao, GC

    • Caro Giuseppe,
      non comprendo perché per dire una verità ci sia bisogno di una forma di cortesia che non elimina il dubbio. Peraltro solo un presuntuoso può pensare di non sbagliare e io, per fortuna, non lo sono e ringrazio di cuore chi mi consente di correggermi. Quindi, ti ringrazio di cuore e sarò felice di sapere che c’è sempre uno come te che mi dà una mano. Ciao e alla prossima, che non mancherà. Come si dice? Chi è in mulino si infarina.

  8. Apprezzo molto la tua franchezza, e te ne ringrazio. Sono contento di aver scoperto questo sito molto interessante, che è l’espressione di un territorio e di genti che ammiro molto. Voglio rivelare il modo in cui ho scoperto il sito, a dimostrazione di come internet, con i suoi voli pindarici, ci porti a conoscere cose inaspettate: è stata questa pagina qua, trovata facendo una ricerca sul Sonchus asper (un’erba selvatica che mi piace consumare): http://www.almosava.it/li-cascigne-il-crespigno-buono-e-salutare/ (!!!) A presto, Giuseppe

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