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Insieme per non morire di Vittorio Labanca

Vittorio Labanca

 

 

 

 

 

 

 

Mi hanno raccontato della nevicata del 56, ho vissuto quella del 1985, ma certamente c’è da dire che quella del febbraio 2012 passerà alla storia. Ma non solo per l’abbondanza della neve o delle temperature che sono scese anche a meno 16, ma per l’efficienza del piano antineve

Un grazie al Comune, nella persona del sindaco e agli assessori che non hanno dormito per cercare di far fronte ad un evento di spessore, e un osanna al Governatore Iorio che ha messo a disposizione i fondi necessari perché dopo appena una decina di giorni i metri di neve erano solo un ricordo. Agnone, pare abbia speso una cosa come 150 mila euro per l’efficienza dei bobcat, dei camion e delle ruspe che hanno caricato dal centro abitato e portato via ghiaccio e cumuli di neve ed effettuato un servizio oculato anche nelle contrade.

Marco Mendozzi
Nunzia Zarlenga
Michele Carosella

Un grazie da queste colonne a tutti i volontari, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine ed in particolare ai Vigili del Fuoco per l’opera svolta che raccontarla sminuirebbe il lavoro fatto 24 ore su 24 senza riposo.

Ma se la neve (che non è un evento ma pare essere sempre più un evento per quanto ci trova disorganizzati) ha necessitao dei bobcat, ad essere un vero caterpillar è  Enzo Delli Quadri instancabile “paladino” di quella zona franca da creare nei territori confinanti di Abruzzo e Molise con l’Almosava. Un continuo e senza tregua, organizzazione di incontri atti a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema.

Enzo Carmine Delli Quadri

Prima a Castel di Sangro, poi ad Agnone per un vis-a-vis con i responsabili delle associazioni. Delli Quadri, esperienza da vendere come manager e dall’alto dei suoi 72 anni, conosce bene quali sono gli strumenti per scardinare principi radicati e far vibrare le coscienze. Peccato che per taluni versi l’agnonese non abbia gettato tutte le energie messe fino ad oggi in campo per riproporre un suo “vecchio” progetto come la riunificazione dei territori confinanti dell’Abruzzo e del Molise, per cercare strategie e sistemi innovativi per salvare l’ospedale San Francesco Caracciolo. Probabilmente qualcosa, più di quanto oggi ottenuto a favore dello stabilimento sanitario agnonese, si sarebbe avuto. Se il progetto “Almosava” non andrà in porto, comunque Delli Quadri ha il merito di esser riuscito a far smuovere politici, regionali del Molise e dell’Abruzzo, amministratori, associazioni, benpensanti e gente comune, e dare il “la” ad un discorso che comunque prima o poi dovrà essere affrontato per concretizzarsi come le macro aree o le macro regioni. Ad Agnone il manager ha colloquiato con gli esponenti della Kerres (l’associazione giovanile più numerosa) con il presidente del Cenacolo Culturale e del centro studi Alto Molise, con la Pro-Loco e l’Articolo 32.

Ma non solo, presso l’ex convento dei Filippini sede dell’incontro, c’erano responsabili di altri movimenti di idee ed associazioni che non potevano non essere in accordo con il Delli Quadri e la sua visione che va oltre la miopia imperante di paesi che nel mero campanilismo continuano a fare “la guerra dei poveri” senza comprendere che l’orlo del baratro è oramai vicino. “Il valore del patrimonio immobiliare e fondiario che sta andando in fumo –sottolinea Delli Quadri- e che può essere valutato in 28 miliardi di euro a valore di mercato normale e in 14 miliardi di euro a valore di costruzione, è riferito a tutti e 63 i comuni del territorio dell’Alto Molise, Sangro e Vastese.

Sacrifici immani che se ne vanno in fumo, con la responsabilità e l’inettitudine di molti. In democrazia vincono i numeri. I piccoli comuni che non vogliono saperne di aggregarsi –conclude- sono destinati a diventare sempre più piccoli e ininfluenti con la conseguenza di decadimento totale demografico, patrimoniale, economico e sociale”. Insomma se Monti ci sta asfissiando con la sua manovra fiscale, ben venga la “manovra Delli Quadri” atta a salvare quel poco che ci resta. Anche se saranno davvero pochi i figli che decideranno di restare ad Agnone, in Molise e forse in Italia.

Vittorio Labanca

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Esther Delli Quadri

    Io penso che “ spendersi” per Almosava significhi anche “ spendersi” per l’ospedale di Agnone. Agnone è sempre stato oltre che un centro di attività ,che non sto qui ad elencare, anche un centro che offriva “servizi” ai paesi circostanti. Se i paesi circostanti si spopolano , cosa del resto che sta accadendo anche in Agnone, ecco che anche i “ servizi” a loro offerti da Agnone diventano superflui soprattutto in una contingenza economica quale l’attuale. I soli numeri di Agnone non bastano. Agnone e i paesi intorno sono strettamente legati

  2. albino iacovone

    Caro Vittorio, bene condivido e approvo ” la manovra Delli Quadri” , però non facciamo troppo elogi agli amministratori di qualsiasi livello ! Non fanno altro che il proprio dovere! Non sono stati eletti per fare gli interessi della collettività?.
    Ciao, sei forte.Ti abbraccio.

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