Incontri con il bosco – Prima parte

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di Lorenzo Potena

Incontri con il bosco
Giovanni Lorenzo Mario Michele

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Capracotta estate 2010
Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi
e le rocce t’insegneranno le cose che nessun
maestro ti dirà.
San Bernardo Da Chiaravalle
(da Mitologia degli alberi di Jacques Brosse)

E’ estate: tempo di vacanze e passeggiate nel bosco. Ho accolto con piacere l’invito degli amici Mario e Michele di fare una escursione. L’appuntamento è fissato davanti alla ex bottega dei fabbriferrai, zio Gaetano e zio Michele. Il giorno stabilito, a sorpresa, viene anche Giovanni. E’ una giornata con il cielo azzurro e pieno di sole gioioso.

In macchina ”Dove andiamo” chiede Michele a Mario: “Alla Fonte dei Castrati attraversando la Cannavinella”. Di rimando Mario.

Giunti all’inizio del percorso, Michele verso Mario:“ Cosa ricordi di questo posto.”

Mario, grande conoscitore del territorio, appoggiato con le robuste mani sul bastone, inizia a parlare: “Ogni luogo che incontriamo ha una sua memoria. Qui ci troviamo nella piccola radura della fonte Carovilli, sulle pendici calcaree di Monte Campo, a quota 1600 mt. s.l. mare, sulla linea verticale che congiunge la Selletta con i Montetti di Carovilli. Questa è sicuramente la fonte più cara a noi ragazzi del quartiere di S. Giovanni: è stato uno dei punti di riferimento delle nostre scampagnate estive”.

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Fonte Carovilli

La sorgente sgorgava da sotto le radici di due grossi faggi ancora presenti e alimentava un abbeveratoio di legno posto a valle della stessa. La vena sorgiva, danneggiata nel tempo, è stata recuperata con il lavoro di alcuni cittadini, i cui nomi si possono leggere su una targa posta a monte della fonte.

L’altra radura che si trova più a monte, sotto la Selletta, nel passato fungeva da imposto,luogo dove veniva scaricata e accatastata la legna alla fine dell’esbosco con gli animali, per essere poi portata a destinazione nel paese. In questo posto venivamo a sciare quando non c’era neve a Colle Liscio della Guardata, vicino al paese. La pista partiva dal punto più alto e terminava all’imposto.