Imbarazzo e delusione. Viteliù snobbato o ignorato dalle Scuole del Molise

0
1197

Scritto di Enzo C. Delli Quadri, con Musica di Ludovico Einaudi

guerriero e nic

Presentato in 120 località, invitato da quasi venti Istituti superiori e persino dalla Scuola Europea in Lussemburgo, il romanzo di Mastronardi è stato adottato da nove Licei abruzzesi, ma, salvo qualche iniziativa individuale, è snobbato o ignorato dagli Istituti scolastici molisani; persino dal Liceo Scientifico della sua città natale, Agnone.

Divulgazione in Italia e in Europa

Da due anni a questa parte, l’autore di Viteliu è stato invitato complessivamente da 18 Istituti superiori, in gran parte in Abruzzo, ma anche nel Lazio. Inviti sono recentemente arrivati da Licei della provincia di Benevento e Caserta. E, di recente, Mastronardi ha tenuto una lezione, sugli Italici, presso la Scuola Europea in Lussemburgo, per gli studenti di Lingua Italiana.

scuola lux

E sono ben nove i Licei, tutti abruzzesi, fra classici e scientifici, che hanno adottato il libro come testo di narrativa. Il Liceo classico di Lanciano, fra i primi ad accorgersi della valenza storico-didattica del libro, lo ha inserito da quest’anno nel P.O.F. (Piano di Offerta formativa) e l’adozione è diventata dunque fissa per i prossimi anni a venire.

E oggi, mercoledì 11 febbraio, il Liceo scientifico di Guardiagrele, in provincia di Chieti, ospiterà l’evento “Quando l’Italia si chiamava Viteliu. Incontro con un romanzo storico e il suo autore”. Una nota stampa appena diramata informa che saranno oltre duecento gli alunni dell’Istituto superiore che assisteranno ad una intervista a Nicola Mastronardi mista a letture di brani del suo fortunato romanzo storico, “Viteliu.Il nome della Libertà”, il tutto organizzato e realizzato dagli alunni del biennio dello stesso liceo. E’ il secondo anno che questo liceo accoglie Mastronardi e che gli alunni delle prime due classi leggono il suo romanzo che, si sa, racconta la storia di Sanniti e Italici in una maniera giudicata da lettori di ogni età coinvolgente, storicamente inappuntabile e utile al recupero della dignità storica di territori dimenticati da Dio e dagli uomini. Stiamo parlando del recuperdo di una identità.

scuola europea

.

Ricadute sul turismo locale

Per effetto di questa divulgzione, dal 2013, i gruppi di studenti che leggono il romanzo a scuola, sono regolarmente condotti, in primavera, a visitare i luoghi più importanti di Viteliu e, tra essi, Agnone, Schiavi d’Abruzzo e, su tutti, Pietrabbondante, sempre con l’ausilio e la guida di Mastronardi. Ciò si va ad aggiungere ai gruppi creati da associazioni culturali, archeoclub e privati che, dopo aver letto il romanzo, sentono il bisogno di visitare l’Altosannio.

sito archeologico pietrabbondante 9

.

Rare iniziative personali in Molise

In Molise, nel secondo mese del lancio, c’è stata l’iniziativa PERSONALE della professoressa Ida Di Ianni del Maiorana di Isernia. Oltre al. Maiorana, si registrano altre due piccole eccezioni di cui una sorprendente e preziosa. Lo scorso anno ci fu l’incontro con la scuola media Brigida di Termoli mentre la cosa più interessante la si registra a Monteroduni dove una maestra sta leggendo per tre giorni a settimana Viteliu agli alunni della sua IV elementare brani scelti del romanzo, in attesa di incontrare l’autore e visitare “Il Santuario della Nazione”. Ecco quanto scriveva giorni fa l’illuminata insegnante all’autore: “Continua la lettura dei brani di Viteliu. Il resto lo raccono io a parole mie. Gli alunni sono entusiasti. Le femminucce sognano, mentre i maschietti giocano, talvolta litigano, attribuendosi i ruoli dei protagonisti. Non vedono l’ora di conoscere e di visitare i luoghi del romanzo.”

moneta-1
Moneta del 91 a.c. ritrovata nel territorio sannita.

“Questi bambini riceveranno l’imprinting identitario, indelebile – commenta a tale proposito Nicola Mastronardi – e non dimenticheranno mai, nella loro vita, questa storia, nè di essere eredi del territorio abitato un giorno dal popolo sannita che fu talmente ardito da inventare “ITALIA”, pur di riscattare la propria dignità. Guarderanno da subito con occhi diversi la loro terra, e non mi sembra cosa di poco conto. Inoltre stanno ricevendo una educazione letteraria e stimoli straordinari che accendono la loro fantasia più di ogni favola. Proprio come succedeva a me, alunno elementare, quando il mio meraviglioso maestro, Vittorio Delli Quadri, ci leggeva, nell’ultima mezz’ora di ogni giorno, romanzi come “I tre moschettieri” di Dumas o “I Miserabili” di Victor Hugo”.

A quella maestra dovremmo fare un monumento.

Facessero tutti così, forse ci toglieremmo di dosso, nel giro di una generazione, la maledizione dell’anonimato di questi territori, anonimato che è figlio soprattutto della mancata autocoscienza storica di una appartenenza.

Altosannio, il luogo dove si sviluppano le vicende narrate in Viteliù. Aufidenia=Alfedena. Hereclanom=Schiavi d’Abruzzo. Pesco di Guardia=Pescopennataro. Trevento=Trivento. La Pietra che viene avanti=Petravenniende (Pietrabbondante). Sella dei Sacrati=Sella di Capracotta. M.Karakenos=Monte Saraceno. Santuario della Nazione=Teatro Italico di Pietrabbondante. M.Kaprum=Monte Capraro. Ver=Verrino. Città del Toro Sacro=nei pressi di Agnone. Le tre cittadelle=Le Civitelle
Altosannio, il luogo dove si sviluppano le vicende narrate in Viteliù. Aufidenia=Alfedena. Hereclanom=Schiavi d’Abruzzo. Pesco di Guardia=Pescopennataro.
Trevento=Trivento. La Pietra che viene avanti=Petravenniende (Pietrabbondante).
Sella dei Sacrati=Sella di Capracotta. M.Karakenos=Monte Saraceno.
Santuario della Nazione=Teatro Italico di Pietrabbondante. M.Kaprum=Monte Capraro.
Ver=Verrino. Città del Toro Sacro=nei pressi di Agnone. Le tre cittadelle=Le Civitelle

.

Apatia, Accidia, Snobismo, Ignoranza, Supponenza degli Istituti Scolastici Molisani?

Cosa impedisce agli Istituti Scolastici Molisani di avvicinare i giovani a questa meravigliosa indelebile storia del nostro territorio? Perchè la noncuranza del Liceo scientifico di Agnone? A cosa è dovuta tanta indifferenza?

Apatia, Accidia, Snobismo, Ignoranza, Supponenza?

Non si piega il comportamento di questi Istituti Scolastici Molisani. Ma come si fa a non rendersi conto del gran danno che viene arrecato al territorio e alle sue nuove generazioni? Come si fa a negar loro le proprie radici? Come si fa a strapparle, in questo modo, dalla culla della loro cultura antica e a scaraventarle, senza senso, in un futuro senza valori?

Come si fa, peraltro, ad insegnar loro la storia di Roma e a tralasciar tutto quello che di straordinario sta emergendo dal romanzo Viteliù?

A scanso di equivoci e malintesi va detto che è indiscusso il fatto che il nostro territorio sia stato la culla del Popolo Sannita; è indiscusso che qui sia stato coniato il nome (V)Iteliù ovvero Italia; è indiscussa la validità dell’ambientazione storica del romanzo. Esso è scientificamente aderente alle fonti oggi disponibili (letterarie, storiche e archeologiche) così come riconosciuto dal crescente numero di Archeologi e Storici, compresi docenti universitari di lunga carriera. Altrimenti al romanzo non si sarebbero aperte le porte dei Musei Archeologici Nazionali di Napoli, Perugia e Chieti o di altri musei come quelli di Salerno, Pescara, Sora e altri ancora. E nessun Soprintendente o Archeologo, (a partire dal prof. La Regina) avrebbe accettato di presentare e divulgare in prima persona il libro.

In Molise si vuole, forse, che le nuove generazioni, prive di adeguata assitenza sanitaria, prive di lavoro, prive di importanti conoscenze scolastiche, quali quelle attinenti ai loro avi, continuino ad alimentare il gran fiume dell’emigrazione, per giungere alla definitiva desertificazione di terre e valori.

borghi

[divider]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.