Il Tratturo Castel di Sangro-Lucera in Altosannio

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a cura di Enzo C. Delli Quadri

greggetratturo2008

Se vi piace ascoltar cari signori
E donne belle, mi venite accanto.
D’antichi cavalier, d’armi e d’amori
Io vi voglio avvertir non è il mio canto,

Ma sol di greggi amante e di pastori
Io questa volta di cantar mi vanto ;
Dunque porgete volentier l’orecchio
Che a dilettarvi un po’ io mi apparecchio.

Comincia così la Storia antica del tratturo,il poema in 177 strofe di Francesco Giuliani (http://camminareleggendo.blogspot.com/2011/06/francesco-giuliani-storia-antica-del.html), di Castel del Monte che, da pastore e da poeta,  visse una vita scandita dai tempi della transumanza, attraverso i tratturi che dagli altipiani del Parco Nazionale d’Abruzzo portavano fino al Tavoliere delle Puglie.

I tratturi sono stradoni, erbosi o pietrosi o in terra battuta, larghi 111,60 metri. Venivano utilizzati dai pastori per la transumanza degli armenti: in autunno, il 15 ottobre, dai monti verso il mare e, in primavera, dal mare verso i monti. Essi sono diffusi principalmente in Abruzzo, Molise, Umbria, Campania, Basilicata, Puglie. L’intero apparato stradale si origina nelle zone montane e più interne dell’area abruzzese e si conclude nel Tavoliere delle Puglie, nei pressi di Foggia, dove esisteva la Dogana delle Pecore e dove sorge il celebre santuario dedicato alla Madonna dell’Incoronata che è, insieme a San Michele Arcangelo, la protettrice dei pastori e delle greggi.

Questi sono i tratturi che risultano dalla Carta dei Tratturi di Foggia
Ateleta-Biferno
Barletta-Grumo
Centurelle-Montesecco
Celano-Foggia
Foggia-Campolato
Foggia-Ofanto
Lanciano-Cupello
L’Aquila-Foggia
Lucera-Castel di Sangro
Melfi-Castellaneta
Pescasseroli-Candela
Sant’Andrea-Biferno

Per essere certi che nessuno sfuggisse alla Dogana, queste vie verdi seguivano tre percorsi chiamati Regi Tratturi.

Il territorio dell’ Almosava-Altosannio
è attraversato da tre di questi tratturi:

Celano-Foggia
Lucera-Castel di Sangro
Pescasseroli-Candela

Tratturo-Lucera-Castel_di_Sangro

Il Tratturo Castel di Sangro – Lucera, lungo 127 km,  attraversa il nostro territorio nei punti:

  • Castel di Sangro AQ
  • Rionero Sannitico IS
  • ……………..
  • ……………..
  • …………………..
  • Pescolanciano IS
  • …………………….
  • ……………..
  • ………………..
  • ……………………..
  • Quercia di Santa Justa alla Melara, Contrada Fontanelle, Lucera FG

Rivado con la mente alla mia infanzia, quando fiumi di pecore

Fiume di pecore sul tratturo

attraversavano il tratturo di Castropignano che da Castel di Sangro va a Lucera, e riassaporo il buon formaggio e la ricotta profumata dei pastori. Attraverso questo fiume d’erba, nell’antico, si è ripopolato il territorio fino al Biferno o poco più in là nella sua alta valle. (Osvaldo Evangelista, amico di ALMOSAVA)

Il Tratturo Castel di Sangro – Lucera  è a cavallo tra il Tratturo Pescasseroli-Candela ad ovest, dal quale si distacca a Ponte Zittola nei pressi di Castel di Sangro, ed il Tratturo Celano-Foggia ad est, nel quale confluisce a Lucera. Partendo dall’appendice sud-orientale del Parco Nazionale d’Abruzzo,

Parco Nazionale d’Abruzzo

si dirige verso il Molise superando la Bocca di Forlì (o Passo di Rionero Sannitico, limite tra Appennino Centrale e Meridionale)

Rionero Sannitico

e prosegue attraversando centri fortificati come Roccasicura, Pescolanciano e Castropignano.

Pescolanciano

Seguendo la valle del Fiume Trigno da Civitanova del Sannio verso Duronia (intersecando la Strada Provinciale Civitanova Bagnoli), supera il Biferno e, passando tra Santo Stefano ed Oratino, raggiunge Campobasso e da li prosegue verso le Puglie.

Riferimenti

[divider] Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine [divider]

 

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