Il territorio dell’ ALMOSAVA-ALTOSANNIO non deve morire. Sarebbe un sacrilegio.

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di Enzo C. Delli Quadri

Con il suo romanzo Viteliù, Nicola Mastronardi disvela una storia che affonda le radici nella identità nazionale e ridà orgoglo e speranza ad un territorio (ALMOSAVA-ALTOSANNIO) che, ancora oggi, Roma e i suoi Ascari vogliono desertificare.

Dice Mastronardi: “Il mio Romanzo parla della Federazione Italica: una unione tra popoli della stessa razza, lingua e cultura (i Vitelios) che fondarono una nazione unita che si chiamò Italia duemila cento anni fa. I Sanniti Pentri (che abitavano dalla valle del Sangro in giu) furono, insieme ai Marsi, i principali protagonisti della nascita dell’idea stessa di nazione.Il territorio dell’ ALMOSAVA-ALTOSANNIO fu la terra genetica dei Sanniti. E oggi è diviso fra due regioni e quattro province”.

Per il bene delle Aree interne  e della popolazione che ancora resiste in esse, l‘ALMOSAVA-ALTOSANNIO andrebbe riaggregato sotto una sola Regione e sotto una sola Provincia, se esistente,.

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