Il Sindaco Carosella contro l’ex senatore Di Giacomo. Alcune considerazioni.

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di Enzo C. Delli Quadri

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Ho letto con molta attenzione l’articolo con il quale, ieri 12 aprile, Vittorio Labanca, su Il Quotidiano del Molise, ha riportato la reazione del Sindaco di Agnone Michele Carosella alle ingiuste accuse lanciate qualche giorno fa dall’ex senatore Ulisse di Giacomo. In effetti, con le sue dichiarazioni,quest’ultimo ha dato dimostrazione, nel caso ve ne fosse bisogno, di un vero e proprio sciacallaggio politico, intervenendo in questioni che portano tutte intere le sue responsabilità e quelle dell’amministrazione regionale.

Mi è piaciuto il piglio con il quale il Sindaco ha replicato, le parole che ha utilizzato e i contenuti di una sua azione che ha voluto rivendicare.

Più di tutto mi sono piaciute le parole quali (riporto fedelmente dal suo articolo):
’Amministrazione Comunale di Agnone ha cercato di governare questa fase di cambiamento (le necessità dettate dal piano di rientro sanitario) non ancora concluso; si è fatta promotrice fra le amministrazioni comunali limitrofe, sia molisane che abruzzesi circa la necessità di una azione di sensibilizzazione RICEVENDONE UN PIENO MANDATO; si è incontrata con il commissario Basso e…..ottenuto il riconoscimento, per il Caracciolo, di “Ospedale di zona disagiata”.

Ottimo. Ma, a questo punto, sorge, immediata, una domanda: Perché Il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale non insistono con i Comuni limitrofi, sia molisani sia abruzzesi, per una riaffermata azione comune sulla Sanità, e, poi,  anche e di più, sulle attività produttive, per evitare il definitivo collasso demografico e conseguente spopolamento, e, ancora, sui poli archeologici, su quelli scolastici, su quelli sportivi, sulla viabilità dei territori di confine, sul turismo, sulla Transiberiana d’Italia?

Cosa impedisce il provarci e riprovarci e riprovarci ancora e ancora, fino a rompere le più stupide resistenze,  piuttosto che chiudersi in una criptica posizione passiva, arrendendosi?

Se il Sindaco Carosella e l’Amministrazione Comunale tutta (compresa l’opposizione) ci provasse con forza e determinazione, saremmo in tanti a seguire il Sindaco e a chiedergli scusa per le accuse di tentennamento a suo tempo rivoltegli.

Ma cosa ancora più importante: non ci sarebbe bisogno di decisioni del TAR, ben sapendo che queste decisioni  chiudono  falle momentanee, ma non risolvono il problema in un modo che sia utile al futuro della popolazione residente.

 


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