Il Santuario della Madonna del Canneto di Roccavivara (CB)

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Scritto da Ivan Serafini

Lungo la Fondovalle del Trigno, in un contesto ambientale davvero suggestivo, si erge il maestoso complesso del Santuario della Madonna del Canneto (o di Santa Maria di Canneto), nel comune di Roccavivara (CB).

La Chiesa attuale risale ai secoli XI – XII, ma il luogo era già abitato in epoca molto più antica.  A Canneto, fin dall’epoca romana, esisteva un centro abitato, i cui resti sono emersi nel corso dagli scavi effettuati di fianco al Santuario di Canneto. Emergono, ben conservati, i resti di una villa romana e di un’azienda agricola.

Roccavivara, Santuario della Madonna del Canneto

Un primo luogo di culto fu edificato dopo il Concilio di Efeso (431 d.C). L’attuale chiesa con annesso monastero fu edificata dai monaci benedettini di San Vincenzo al Volturno e di Montecassino. L’attestazione nel primo documento storico è dell’anno 703, il “Cronicum Volturnense”. I monaci benedettini rimasero a Canneto fino al 1474. In seguito l’area venne completamente abbandonata e  la chiesa decadde  in uno stato di totale degrado.

A partire dal 1930, grazie all’opera di Don Duilio Lemme, il parroco di Roccavivara, e dei volontari locali,  iniziò il graduale recupero dell’opera ed il Santuario riaprì nel 1935.

Roccavivara Panorama

Importanti opere di restauro della chiesa di Canneto, sono state realizzate sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise ed altre opere di abbellimento all’interno ed all’esterno della Chiesa (Trittico, Armadi, Bussola, Coro, Via Crucis, Misteri del rosario, Tenda Convegno, Tenda del Perdono), sono state realizzate dalla  Diocesi di Trivento.

La Chiesa della Madonan del Canneto ha una semplice facciata a spioventi, un portone romanico con lunetta a rilievo. Nei muri esterni della chiesa sono inserite iscrizioni varie di epoca romana e medioevale.

Sulla parte destra della chiesa si leva una possente torre campanaria, ultimata nel 1329 dall’Abate Nicola. Nella parte inferiore vi sono cippi e pietre, più in alto due leoni stilofori di epoca romana. Ancora più in alto vi sono strette monofore e un doppio ordine di trifore.

Roccavivara, Interno del Santuario della Madonna del Canneto

L’interno della chiesa presenta tre navate, divise da pilastri e da colonne, con interessanti capitelli. Dietro l’altare maggiore vi è la Madonna di Canneto del XIV secolo, denominata la Vergine del Sorriso, vista la pace e la serenità che trasmette ed infonde nel pellegrino. Alla base dell’altare maggiore si nota un artistico bassorilievo del X secolo che raffigura l’Ultima Cena. In fondo alla navata di sinistra si trova un Crocifisso ligneo di arte popolare del XV secolo. Nell’abside di destra vi è un moderno ed artistico tabernacolo del 1994, opera dello scultore Gino Legnaghi dell’Accademia di Brera.

 

Nota di

Maria Delli Quadri:  Felice Del Veccio, nato a Castiglione Messer Marino nel 1929 e vissuto nel Molise presso suo zio don Duilio Lemme, parroco di Roccavivara, che lo avviò agli studi, frequentò il liceo classico “Mario Pagano” di Campobasso e studiò filosofia alla Normale di Pisa.
Negli anni 50 scrisse un libro, intitolato “La chiesa di Canneto”, opera autobiografica che gli valse il premio Viareggio nel 1957.
Il racconto fluido e toccante rievoca gli anni della miseria, delle lotte contadine, delle donne povere e affamate dei bambini urlanti. Poi, su tutto, dominava il grande caldo che toglieva forza e volontà. Egli era un bambino e con gli occhi del bambino ha trasfigurato uomini e cose. Il santuario vigilava ed era il rifugio, allora, di tutti i diseredati che vi accorrevano per chiedere grazie alla Madonna benedetta.
Era ed è un’oasi di pace.

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