Il proprio borgo

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A cura di Enzo C. Delli Quadri

Bagnoli del Trigno copia 2
Bagnoli del Trigno

Spendono miliardi di euro per creare mostri di città e disdegnano di dare una fiscalità di vantaggio a paesi  e borghi come quelli dell’ Altosannio, dimostrando una insulsaggine economica politica e sociale ineguagliabile.

Così facendo, da una parte, danno vita a centri di potere e privilegi, a periferie invivibili e pericolose, con costi, per la società, insopportabili, dall’altra mettono a rischio la sopravvivenza delle Aree Interne e dei loro borghi che rappresentano, con il loro passato, la loro cultura e le loro tradizioni, la possibilità di una decorosa vita futura, per milioni di persone.

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Scanno

Fedor Dostoevskij

«Non c’è nulla di più elevato, di più forte, e di più utile nella vita che un bel ricordo, specialmente se è un ricordo dell’infanzia, della casa paterna Se un uomo riesce a raccogliere questi ricordi per portarli con sé nella vita, egli è salvo per sempre. E anche se uno solo di questi ricordi rimane con noi, quello solo può essere un giorno la nostra salvezza»

Vastogirardi
Vastogirardi

Cesare Pavese

Un paese ci vuole. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti.

Celenza sul Trigno
Celenza sul Trigno

Pier Paolo Pasolini

Una strada col selciato sconnesso e antico non è niente, è un’umile cosa, non si può nemmeno confrontare con certe stupende opere d’arte della tradizione italiana. L’antica porta dove conduce quella strada non è quasi nulla, sono delle mura semplici, dei bastioni dal colore grigio: nessuno si batterebbe con rigore, con rabbia, per difendere queste cose. Invece io ho scelto proprio di difendere questo. Scegliere la forma del paese, la struttura, il suo profilo, i suoi ricordi significa difendere qualcosa che nessuno difende, che è opera del popolo, di un’intera storia del popolo di una città, di un’infinità di uomini senza nome che però hanno lavorato all’interno di un’epoca che poi ha prodotto i frutti più estremi e più assoluti nelle opere d’arte e d’autore. Con chiunque parli, è immediatamente d’accordo con te nel dover difendere un monumento, una chiesa, la facciata d’una chiesa, un campanile, un ponte, un rudere il cui valore storico è oramai assodato ma nessuno si rende conto che quello che va difeso è proprio questo passato senza nome, questo passato popolare.

Agnone
Agnone

 


Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

 

 

4 Commenti

  1. Splendidi, miriadi di colori, immagini “caratterizzanti” paesaggi “umanizzati” di sorprendente bellezza!
    I “richiami letterari” danno maggiore vigore alle immagini.

  2. Il borgo natio: il ricordo più concreto e vero che mai dimenticheremo! …
    Ma ahimè in molti di noi-me compresa- è solo NOSTALGIA, un filo di linfa per il nostro viverne lontani…

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