Il movimento Almosava diventa duale di Adelina Zarlenga

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Un’Associazione si occuperà di diffondere la cultura del territorio dell’Alto Molise Sangro Vastese.
L’altra si occuperà delle politiche per lo sviluppo e l’aggregazione dei comuni.

 

AGNONE. Il movimento Almosava cambia di nuovo pelle, o meglio si riorganizza e diventa duale. Nell’ultima riunione del coordinamento, che si è svolta a Trivento qualche giorno fa, si è deciso di approvare uno schema organizzativo più puntuale e dettagliato. Da una parte, dunque, la struttura denominata Cast Almosava (Centro Avanzato Studi Territorio ALMOSAVA),

che si occuperà di proseguire il lavoro di divulgazione del progetto, che coinvolge l’Alto Molise, l’Alto Vastese e l’Alto Sangro, e la diffusione della cultura, dalla lingua alla storia, alle tradizioni dell’intero territorio.

Dall’altra, l’organismo “Alta Almosava”, ovvero Associazione Libera Territoriale dell’Ambito Almosava,

che dovrà perseguire gli obiettivi tipici del progetto, impegnarsi quindi nel riconoscimento dell’aggregato territoriale, che abbraccia l’associazione, e puntare alla fiscalità agevolata con una burocrazia efficiente. Poi, c’è l’intento di creare una serie di accordi di programma, tra i sessantatre comuni racchiusi nell’area di montagna, in tema di turismo, sanità, viabilità, scuola, ferrovie, musei e parchi. Oltre a fare da supporto per gli Enti locali nella gestione associata di servizi e di funzioni.Presupposto indicato dalle leggi governative, secondo le quali entro il 2013 i piccoli comuni dovranno riorganizzarsi condividendo amministrazione ed attività.

Premessa non facile da raggiungere, soprattutto perché le esigenze dei piccoli centri montani sono diverse, non ci sono al momento linee guida dall’alto per la riorganizzazione e molti vedono tale consapevolezza come un intralcio alla sopravvivenza degli enti stessi. Sulla questione, d’altronde, c’è ancora molta confusione. Ma l’intento di Almosava è di indirizzare i comuni verso le forme associative, mirando allo sviluppo condiviso del territorio. E anche ad una sorta di riscatto per le popolazioni di montagna, spesso abbandonate a se stesse.

Così, nell’ultimo incontro programmatico, sono stati approvati sia l’atto costitutivo che lo statuto del Centro Avanzato Studi Territorio Almosava. Ad Enzo Delli Quadri, promotore del movimento, è stato affidato il compito di provvedere, con altri amici, il modo di costituire un’associazione, la cui costituzione, se non ci saranno intoppi, avverrà il prossimo venti giugno.

Per quanto riguarda, invece, la costituzione dell’Associazione Libera Territoriale dell’Ambito Almosava, le bozze dello statuto saranno inviate presto a tutti i sindaci della zona coinvolta, con la possibilità di deliberare per l’adesione “ufficiale”. “I Comuni – spiega Delli Quadri – potranno aderire all’Associazione come Soci Fondatori o come Soci Ordinari. Nel primo caso (Fondatori),  i Comuni potranno partecipare alla nomina del primo Consiglio Direttivo dell’Associazione, ma dovranno deliberare secondo lo schema prestabilito, entro il prossimo 30 giugno e far pervenire via e-mail copia della delibera in tempo utile per la costituzione dell’Associazione prevista entro il 15 luglio 2012. L’originale della delibera sarà presentata davanti al notaio all’atto della costituzione”. “Nel secondo caso (Ordinari) – precisa il fondatore dell’organismo che coinvolge l’Alto Molise, l’Alto Vastese e l’Alto Sangro – i Comuni potranno deliberare, secondo lo schema, anche dopo la suddetta data e far pervenire la delibera nei giorni successivi”.

Nei prossimi giorni, saranno organizzati incontri tra i rappresentanti del “Gruppo Tecnico”, che hanno seguito tutti i lavori del movimento, e sindaci o loro delegati, secondo l’area territoriale di riferimento (ogni zona ha un responsabile). Inoltre dopodomani, giovedì, il gruppo Almosava incontrerà l’Assessore regionale, con delega agli Enti Locali, Antonio Chieffo.

Insomma, il movimento prende una forma più definita e sono sempre di più i cittadini e gli amministratori che appoggiano il progetto, con un occhio, ognuno secondo le proprie predisposizioni.

 Adelina Zarlenga

 

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