a cura di Enzo C. Delli QuadriMonte Capraro

Il Monte Capraro 2.100 m. è un sottogruppo dei Monti Marsicani che superano i 2000 metri di quota; nel mezzo c’è un gran numero di valli solcate da fiumi e torrenti tributari del Tirreno (Melfa, LiriVolturno), dell’Adriatico (Sangro, Gizio, Sagittario) e dell’alveo del Fucino (Giovenco, Rosa). I laghi principali sono il lago di Barrea (artificiale) ed il lago di Scanno (naturale). Altri laghi minori sono il lago di Villalago, il lago di Montagna Spaccata, il lago di Castel San Vincenzo, il lago Vivo ed il lago Pantaniello.

Salita a Monte CapraroLa salita al monte Capraro per la valle di Rose è una classica, molto frequentata e di grande soddisfazione. Questa valle è una delle più belle del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ed è percorsa da numerosi escursionisti tutto l’anno. Il suo andamento regolare, senza pendenze eccessive, la rendono abbastanza facile da percorrere fino al valico di 1980 m dove in molti salgono con le ciaspole. Da qui si può iniziare la discesa; se invece si vuole raggiungere la cima del monte Capraro occorre prima scendere circa 100 metri nella valle Iannanghera e poi risalire per la cresta nord-est di questo monte. Questa cresta può presentare delle difficoltà alpinistiche; la parte finale è molto stretta (poche decine di centimetri) e in caso di neve ghiacciata richiede l’uso di piccozza e ramponi. Il panorama dalla cima è spettacolare, 360° di montagne con in primo piano i ripidissimi versanti della Camosciara. Con un po’ di fortuna si può iniziare l’escursione con gli sci ai piedi direttamente dalla piazza di Civitella Alfedena.

Monte Capraro in inverno

Monte Capraro in inverno

Per la discesa è consigliabile scendere tenendosi sul versante destro della valle, fino in fondo, dove si riprende il sentiero principale a poca distanza dal paese. Il bosco non rappresenta un grosso problema, non è mai fitto e si può sciare con relativa tranquillità. Una gita molto bella e apprezzata.

Monte Capraro in estate

Monte Capraro in estate


Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

A proposito dell'autore

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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2 Risposte

  1. MARISA GALLO

    Essere sulla cresta dell’onda, perdon …della montagna è bellissimo, incantevole, desiderabile!
    Ma non è da tutti!
    Perciò io mi accontento di guardare le immagini, seguire le dettagliate indicazioni e SOGNARE DA LONTANO.

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  2. Leonardo Tilli

    Bella e chiara descrizione che invoglia all’escursione invernale e non, ma solo per i capaci e le persone allenate.
    Nel periodo innevato, un tempo, mi abrebbero date più preoccupazioni … le insidie della discesa … rispetto a quelle della salita … Buone escursioni a …chi può!

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