Il mondo di Maria: Serate fumose

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di Maria Delli Quadri

Foto d’Archivio – davanti al camino – serate fumose.

Una lettura specifica fatta pochi giorni fa mi ha riportato alla mente il ricordo delle serate fumose trascorse intorno al camino con gli spifferi che arrivavano da ogni angolo.

Non c’ era corrente elettrica e la famiglia si faceva luce con una piccola lucerna ad olio posata sulla mensola del camino che rifletteva le ombre di tutti noi sulle pareti.

Io avevo otto anni e ascoltavo affascinata i discorsi degli adulti: spesso si parlava di maghi, di streghe, di fattucchiere, di gente che aveva subito prove terribili ad opera di questi mistificatori. Fuori il vento ululava, la pioggia o il nevischio sferzavano i vetri; io stavo lì come incantata e guardavo mio padre che, per ripararsi dalle correnti, si copriva con fogli di giornali ai quali praticava un buco per infilarci la testa. Io ridevo perchè mi sembrava un prete nell’atto di officiare messa.

Poi la “ricreazione” finiva e tutti andavamo a dormire, dopo avere scaldato ben bene il pezzo di mattone per i piedi congelati. Per le scale, al buio, era una corsa affannosa; infine, il letto ci accoglieva e ci conciliava il sonno.

Così siamo cresciuti. Non abbiamo mai avuto complessi.

1 COMMENTO

  1. Cara Maria, consentimi di ricordarti che qualche”complesso ” ce l’avevamo:il DUO FASANO….il TRIO LESCANO…il QUARTETTO CETRA…! e tutte le loro belle canzoni– forse non molto “impegnate”—già lo eravamo di nostro! In verità eravamo complete e complesse, non troppo complessate!
    Ma che dici se ci mettiamo insieme io e te riusciremmo a ricordarle e a cantarle.!?.. e di sicuro lo abbiamo fatto …in quel tempo!
    Tu poi che sei amante molto della musica ti ricorderai anche di altri complessi!!!!!ahahah

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