Il Molise e… gli Alieni

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di Enzo C. Delli Quadri


Sono qui, in Agnone, per le votazioni nazionali e regionali. Incontro un po’ di gente e posso  leggere tutti i giornali locali, cosa non consentitami quando sono lontano dal paese .

I pochi incontri e la tanta lettura mi portano a contatto con …. gli alieni

Urlano, convinti: “Il Molise deve conservare la sua autonomia istituzionale”…..”ma quali macroregioni”…”va salvaguardata la molisanità” ecc … ecc …. E, sulla base di questa convinzione, gli alieni  vanno all’assalto della diligenza per accaparrarsi gli scranni regionali così ben retribuiti.

Suonano le trombe a cui rispondono i tamburi: “Mascalzone, millantatore, truffatore, ignorante, populista, comunista”,…..sono le parole più gentili che si leggono o si ascoltano…”Iorio deve andare a casa”, “Frattura è un venduto e un intrallazzatore”, “Iorio può restare, ma è la sua squadra che deve cambiare”, “no tutti a casa”, “anche Frattura e Romano, e tizio e caio”….”tutti a casa”…… e, intanto, il Molise sprofonda e sprofonderà sempre di più.

La Regione Molise nacque nel 1963, per effetto di una meschino calcolo politico. Per la sua creazione si ricorse ad una legge ”ad usum delphini” che correggeva addirittura la Costituzione, prevedendo una deroga alla norma che fissava ad un milione d’abitanti il numero minimo per  costituire una  Regione  (Legge Marracino del 1957).  Nacque, infine, nella consapevolezza che avrebbe avuto bisogno di forti immissioni di finanza pubblica e avrebbe potuto sopravvivere solo in presenza di detta immissione di risorse pubbliche.

Ora, considerate le brutte condizioni della finanza pubblica che sono destinate ad aggravarsi, La Regione Molise, con il suo striminzito bilancio regionale, sarà utile solo ai nuovi eletti, alla sua Burocrazia, agli amici degli amici e non certo alla sanità, all’edilizia scolastica, ai trasporti, ecc… ecc… .

Ma gli alieni presenti, in quantità, tra i candidati alle elezioni nella Regione Molise , pensano di poter perpetuare questa situazione, ottima per gli eletti e drammatica per la popolazione, continuando a battere il chiodo sulla necessita di mantenere l’autonomia istituzionale regionale.

Se il Molise deve scegliere tra il conservare un simulacro di autonomia istituzionale ed i diritti dei cittadini, non c’è discussione. Prima devono venire  la sanità, la scuola, i trasporti locali, l’assistenza sociale e poi la burocrazia. Una Macroregione con  Marche Abruzzo e Molise favorisce quelle esigenze vitali e  riduce gli effetti nefasti e costosi della burocrazia.

Si vorrà capire questa semplice verità o staremo sempre al chiacchiericcio degli alieni?

2 Commenti

  1. si capirà, si capirà, si capirà!!! E’ ineludibile, proprio per le cose realistiche che Tu, Enzo, scrivi, non solo oggi, da sempre.!!

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