Il gruccione

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di Ivan Serafini

gruccione

Il gruccione, meraviglioso visitatore estivo del vastese. Nel Medio e Alto Vastese presenti più di 80 coppie.

Nel mese di agosto, nel corso di numerose uscite nel territorio del Medio e Alto Vastese dedicate al birdwatching, ci siamo imbattuti in 6 diverse colonie dello splendido Gruccione (Merops apiaster), il più variopinto tra gli uccelli appartenenti all’avifauna europea.

La colonia più numerosa è risultata composta da oltre 60 esemplari, tra cui molti appena involati, segno inconfondibile della presenza di siti di nidificazione nelle vicinanze. Preferiamo non indicare l’esatta ubicazione degli avvistamenti, per evitare che la specie possa essere oggetto di disturbo.

Il gruccione, assieme alla ghiandaia marina, all’upupa e al martin pescatore, appartiene al coloratissimo ordine dei Coraciformi, uccelli migratori che, nel periodo estivo, dall’Africa tropicale raggiungono le località europee più adatte alla riproduzione e nidificazione.

Non è la prima volta che i gruccioni vengono segnalati nel vastese, dal momento che la valle del Trigno e le colline assolate del vastese conservano, in Abruzzo,  gli habitat più adatti all’insediamento della specieNel Medio e Alto Vastese nidificano almeno 80 coppie di gruccioni. Sono, dunque, territori di enorme importanza per la conservazione di questa e altre specie, come la già citata ghiandaia marina, estremamente sensibili alle modificazioni ambientali, all’utilizzo di pesticidi e alle monocolture agricole.

Sebbene in espansione negli ultimi anni, il gruccione è una specie fortemente protetta, come stabilito dalla DirettivaUccelli” 79/409 CEE del 2 Aprile 1979 e dalla DirettivaHabitat” 92/43 CEE del 21 Maggio 1992.

Descrizione, comportamento e habitat

Può raggiungere una lunghezza di 27–29 cm incluse le due penne allungate della coda e la sua apertura alare può raggiungere i 50 cm. Pesa fra i 50 e 70 grammi. Il becco è nerastro, lungo e leggermente ricurvo verso il basso. Il piumaggio variopinto, a grandi linee castano superiormente e azzurro inferiormente, è “dipinto” anche di giallo, verde, nero, e arancione. Le zampe sono marrone-grigiastro. I sessi sono fra loro simili.

I gruccioni sono socievoli, fanno il nido in colonie in banchi di sabbia, preferibilmente lungo le rive dei fiumi, di solito all’inizio di maggio. Scavano un cunicolo lungo anche 3-5 metri in fondo al quale depongono 5-8 uova sferiche. Una sola covata all’anno all’inizio di giugno. Sia il maschio che la femmina si prendono cura delle uova che vengono covate per circa 20 giorni. È un uccello fortemente migratorio che sverna in Africa tropicale.

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[1] Ivan Serafini, Presidente del Centro Studi della Montagna Vastese e della Valle de Trigno, un’associazione senza fine di lucro finalizzata alla valorizzazione della cultura, della storia, dell’arte e dell’ambiente naturale del vastese (Medio e Alto Vastese), della Valle del Trigno e dell’AltoSannio.

Musica: Rilassante per pf e chitarra
Editing:
Enzo C. Delli Quadri

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