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Il Governatore del Molise dichiara e Almosava precisa

di Adelina Zarlenga

Caracciolo, “l’ospedale sarà salvo quando si porrà un freno allo spopolamento”

Il fondatore del movimento Almosava, E. Delli Quadri, risponde alle dichiarazioni del Presidente della Regione, M. Iorio, il quale su Facebook parla dell’impegno assunto per salvaguardare la struttura.

AGNONE. “Se l’ospedale di Agnone oggi è salvo, e per quanto mi riguarda lo sarà anche in futuro, lo si deve esclusivamente al coraggio, e direi persino alla testardaggine del sottoscritto in qualità di commissario delegato dal Governo nazionale in materia di sanità”. Questa la dichiarazione del Presidente della Regione, Michele Iorio, circolata ieri sul social network Facebook e tra i profili online degli alto molisani. Parole, che come del resto accade spesso quando si discute di sanità e del presidio agnonese Caracciolo, diventano motivo di discussione e talvolta di polemica. “Quella decisione – continua il commissario ad acta della sanità dell’intero territorio molisano –  fu assunta con determinazione insieme alla classe dirigente, ai professionisti e a quanti hanno voluto e vogliono bene alla città di Agnone e ai cittadini dell’Altissimo Molise”. Tra questi, viene citato l’ex sindaco del centro alto molisano, Gelsomino De Vita e l’esponente regionale Franco Giorgio Marinelli, che “hanno difeso e difendono ancora con i denti”, questa l’espressione usata da Iorio, la sanità del territorio.

Michele Iorio e De Vita

“Apprendere che, in questi momenti di depressione economica e morale – attacca il fondatore del movimento Almosava, Enzo Delli Quadri – l’ospedale di Agnone sarebbe salvo è cosa davvero poco credibile”. “Non capisco come si possa fare una affermazione del genere – incalza poi – senza che nulla sia cambiato a monte, per frenare lo spopolamento del territorio dell’Alto Molise”. Dunque, in un periodo in cui sul destino della struttura, tanto combattuta, è tornata la fiducia, sono stati presi impegni per evitare che i servizi vengano tagliati e che il personale venga preservato, il futuro del nosocomio torna ad essere motivo di discussione politica, legata alla salvaguardia dell’intera area di montagna in cui è collocato. Il movimento Almosava, che auspica una sorta di riscatto per le zone interne della regione, fa della questione un problema di più ampio respiro. Una problematica legata allo spopolamento. “L’ospedale di Agnone – dice Delli Quadri – sarà veramente salvo solo e soltanto quando nel territorio avremo nuovi nuclei familiari e nuove nascite, quando cesserà l’esodo delle popolazioni verso Isernia e verso il resto dell’Italia e del mondo, quando i centri decisionali provinciali torneranno ad agire sul territorio, con il ritorno dei loro operatori nei paesi d’origine”.

Enzo C. Delli Quadri.

Un richiamo all’attenzione da parte della politica, quello di Almosava, che mira ad un accordo tra l’Abruzzo e il Molise per la formazione di nuove aggregazioni territoriali, con il mantra che “l’unione fa la forza” e che uscire dalla tragica atmosfera del calo demografico e di conseguenza della diminuzione di servizi fondamentali alla cittadinanza, si debba puntare sull’associazionismo, o meglio sull’unione dei comuni come previsto dalle recenti normative del Governo. Provvedimenti i quali non tutti i centri alto molisani sono pronti a rispettare.

Adelina Zarlenga

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Riporto un mio commento già pubblicato su fb alla pagina di Almosava “”Caro Enzo la Tua è una realistica disamina della situazione complessiva del territorio Alto Molisano mentre quello che sentiamo ( o meglio nel caso specifico che leggiamo) è la solita, stantia e opportunistica propaganda. In questo senso il mio ricordo va subito ad una campagna elettorale di qualche anno fa ( non l’ ultima ovviamente) quando in un affollato e plaudente Teatro Italo -Argentino il Governatore, ad alta voce, annunciava da lì a poco il completamento dell’ Ospedale nuovo in località Civitelle. Stiamo ancora aspettando che qualcuno faccia mea culpa e chieda scusa alla popolazione di Agnone e dell’ Altissimo Molise, per questa ennesima cattedrale nel deserto! Oggi non è risolutivo il discorso ospedale si, ospedale no, risolutivo sarebbe una sanità e relativi servizi migliori, cosa che mi sembra quasi impossibile ottenere per il territorio alto molisano. Ritengo, comunque, molto di parte e direi irriverente il comunicato del Governatore che dimentica completamente la grande mobilitazione della gente agnonese e non solo e il grande, disinteressato e costante impegno dei Comitati civici Artico 32 e Il cittadino c’è e di tanti altri soggetti pubblici e privati.

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