Il Giaggiolo meridionale: una pianta rara dai fiori bellissimi

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di Ivan Serafini  [1]

Il Giaggiolo meridionale
Il Giaggiolo meridionale

La specie è stata individuata in un’area boscata della valle del Trigno, in provincia di Chieti. Trattandosi di specie poco comune, preferiamo non specificare l’esatta località del ritrovamento.

Il ristretto areale di diffusione è compreso tra il Sannio ed il Pollino. In questo territorio, però, la specie non è affatto comune, ma si rinviene sporadicamente in poche località.

E’ una presenza importante, che conferma la grande ricchezza della flora (e della fauna) della parte sud-orientale d’Abruzzo, la meno conosciuta e valorizzata.

Il Giaggiolo meridionale appartiene alla famiglia delle Iridacee, che include moltissime specie di fiori utilizzati spesso a scopo ornamentale. La pianta, perenne, è alta dai 30 ai 60 cm, presenta fusto cilindrico e foglie erette, larghe  5 – 9 mm. Il fiore è molto caratteristico, appariscente, grande, blu-violetto e bianco con sottili venature violacee. Fiorisce tra maggio e giugno. Il frutto è una capsula con becco lungo fino a 9 mm. Si rinviene in boscaglie, radure e cespuglieti, compresi tra 0 e 1000 metri.

Una specie simile è il Giaggiolo susinario (Iris graminea), chiamato così per l’odore dei fiori. Quest’ultimo, però, non si trova in Abruzzo: sul versante adriatico raggiunge il limite di distribuzione nelle Marche.

maggio 2011

 

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[1]  Ivan Serafini, Presidente del Centro Studi della Montagna Vastese e della Valle de Trigno, un’associazione senza fine di lucro finalizzata alla valorizzazione della cultura, della storia, dell’arte e dell’ambiente naturale del vastese (Medio e Alto Vastese), della Valle del Trigno e dell’Alto Sannio.

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Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

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