Il gheppio nella quieta montana

3
1041

Duilio Martino [1]

gheppio

Il gheppio nella quieta montana

Il gheppio al primo sole spiega le ali
dal verno irrigidite e da tormente
volteggia mentre scruta tra quei viali
vivaci le movenze della gente.
La quiete in notti fresche esileranti
son colme del gioire pargoletto
e gemiti gaudenti degli amanti
affogano in passione senza fretta.
La nuova luna accresce eterei sogni
carezza con insolito lucore
le menti sgombre da insulsi bisogni
san cogliere ogni tono dell’amore.
La notte s’è distratta e non tormenta
con vecchie angosce il popolo affannato
e stelle sulle note del portento
con le lucciole danzano sul prato.

_________________________________________________
[1] Duilio Martino, Abruzzese di Fraine (CH), ha sempre coltivato la passione per la sua terra di origine e per l’arte, in primis la poesia, alla quale ha dedicato una fetta importante della sua vita.

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

3 Commenti

  1. Leggendo questa poesia, immersa anch’io nella quiete spirituale( mattutina ) ho rivisto volare il gheppio su ROCCAMORICE, dove anni addietro e per più anni nella nostra casetta isolata su un cocuzzolo spesso mi alzavo la notte e per alcuni minuti guardavo le stelle e involontariamente il GHEPPIO …Col suo volo, quasi un appuntamento, vicinissimo alla nostra casetta, anzi mentre scendeva giù! Era bello e robusto, roteava varie volte sull’ovile, poco lontano, più giù nella valle ..Poi lo perdevo di vista… Ed anche un’altra sensazione dagli endecasillabi di questa gradevole ed armonica poesia : ho ripensato alla “FALCE di LUNA CALANTE di D’ANNUNZIO , quando la notte non turbata da alcun rumore rende più magico il paesaggio e quasi tutto più sensuale .

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.