Il Faggio

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A cura di Enzo C. Delli Quadri

Faggeta in invernoIl Faggio è un genere di piante angiosperme dicotiledoni appartenente alla famiglia delle Fagaceae che comprende specie arboree e arbustive originarie dell’Europa, America, Giappone e Cina, con altezza dai 15–20 m fino ai 30–35 m.

Faggeta
Faggeta

Etimologia

Il sostantivo latino fāgus risale a un’antica radice indoeuropea che trova parentele nel greco φηγός phēgós “tipo di quercia”, nel gotico (cfr. tedesco Buche e inglese beech, “faggio”), nel russo бузина buziná, “sambuco”. Dalla forma aggettivale fāgeum (attraverso una forma latina volgare *fagjum) deriva l’italiano faggio, di area toscana, bergamasca e romagnola; altrove si hanno derivati di fāgus, *fāga (spagnolo haya), mentre in francese hêtre (dal franco *hester) ha soppiantato la parola d’origine latina.

Distribuzione in Italia

In Italia il genere è rappresentato dall’unica specie Fagus sylvatica L. diffusa sulle Alpi e sugli Appennini, dove forma boschi puri (faggete) o misti (di solito con Abies alba Mill. o Picea abies Karst.), nelle stazioni oltre i 500 m sulle Alpi e oltre i 900 m s.l.m. sugli Appennini. Localmente, quando le condizioni climatiche lo consentono, il faggio lo si può trovare molto più in basso. Il faggio è la specie forestale più presente nei boschi italiani con un’area complessiva, tra fustaie e cedui, di oltre un milione di ettari.

In Altosannio si trova

  • nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise dove è specie spontanea presente sulle montagne della zona da millenni e diffuso in foreste che occupano più del 60% dell’intera sua superficie.
  • nelle faggete di Montedimezzo a Vastogirardi, di Prato Gentile a Capracotta, della Montagnola e di Colle dell’Orso a Frosolone. Questi luoghi sono ideali per il geoturismo, con sorgenti freschissime, montagne ricche di grotte, pascoli verdi e boschi con una varietà straordinaria di conifere, funghi e tartufi.

001-2Uso

Il faggio viene usato in parchi e giardini, per decorazione; in selvicoltura, per la forestazione di montagne a clima fresco e nebbioso, con frequenti precipitazioni estive

Il legno di faggio, omogeneo e pesante, privo di elasticità ma resistente, inizialmente di colore bianco o, col tempo, rossastro, è ottimo per lavori di tornitura e mobileria, ed era un tempo utilizzato per le traversine ferroviarie e come ottimo combustibile. Usato per molti strumenti musicali (violini, pianoforti), la sua resistenza a scheggiarsi lo rendeva il materiale ideale per fabbricare i calci dei fucili.

volpe-faggeta-1024x683I frutti sono acheni. Se privati del pericarpo velenoso, si consumano arrostiti come succedanei di castagne, nocciole o mandorle, tostati sono un surrogato del caffè. I frutti sono detti “faggiole” e somigliano a delle piccole castagne triangolari, racchiuse a due a due in un involucro legnoso ricoperto da aculei morbidi. Ne sono ghiotte alcune specie di fauna selvatica compreso il cinghiale.

fiumata6988L’olio estratto dai semi, di colore pallido e sapore dolciastro viene utilizzato come condimento e un tempo come combustibile

4005249689_d58821cbe4_bLe foglie sono ovali, hanno una sottile peluria sulle nervature, sono lucide su entrambe le facce, ma sono più chiare nella pagina inferiore, hanno margine ondulato, ciliato quando sono giovani. Sul ramo si dispongono in modo alterno. In autunno assumono colori dal giallo-arancio al rosso-bruno. Vengono anche usate come foraggio dove i pascoli sono scarsi.

1550702_mLa foglia del faggio fu scelta come simbolo nel logo dei XVI Giochi olimpici invernali di Albertville.

1992-Albertville

 


Fonte: wikipedia
Foto: Isabella Pannunzio, web

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

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