Il ceppo di Natale

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a cura di Paola Giaccio

Il rito del ceppo

Sono molte le zone d’Abruzzo e del Molise nelle quali si svolgeva questo rito,
che consiste nel bruciare un ceppo,
scelto già al momento della provvista della legna, 
e farlo ardere, con l’aggiunta di altra legna nel corso dei giorni,
dalla sera della Vigilia
alla notte di Capodanno.

Il rito coinvolgeva tutta la famiglia,
che al momento di porre il ceppo (anche detto “tecchie”) all’interno del camino, recitava in coro:

“Si rallegri il ceppo, domani è il giorno del pane. 
Ogni grazia di Dio entri in questa casa. 
Le donne facciano figlioli,
le capre capretti, 
le pecore agnelletti, 
abbondi il grano e la farina
e si riempia la conca di vino”

 

Dopodiché i bambini divenivano i protagonisti, cantando
“Ave Maria del Ceppo”, 
una filastrocca che aveva il potere di far trovare loro qualche regalino la mattina successiva
(un frutto, una bambola fatta con la lana di qualche vecchia maglia…ci si accontentava di poco).

Sul ceppo acceso,
si aggiungeva sempre altra legna
che doveva bruciare lentamente per la durata di dodici giorni
che stavano a significare i dodici mesi dell’anno
ed erano in analogia al sole che,
nascendo al solstizio d’inverno,
avrebbe nutrito la terra per un anno intero.
Per questo motivo si diceva

“domani è il giorno del pane”

e si festeggiava mangiando dolci a base di farina.

Nel rito dell’accensione si fondono due elementi propiziatori :
il valore del fuoco immagine del sole e della vita 
e il simbolico consumarsi del tronco
che voleva significare anche la fine del vecchio anno
con tutto ciò che di negativo ha portato.

Al culto del sole si è sovrapposta nella liturgia cristiana la figura di Cristo
che si è incarnato e sacrificato per salvare l’umanità
e sostenere l’uomo nel suo viaggio terreno.
Per questo al ceppo si aggiungevano dodici pezzi di legno
in memoria degli apostoli
oppure gli si posavano accanto porzioni di cibo.

I carboni del ceppo , considerati sacri,
la mattina di Capodanno
venivano riaccesi nelle campagne. 
Poi ,una volta spenti
venivano sparsi nelle zolle a scopo propiziatorio .

Quella del ceppo di Natale o ceppo natalizio o ciocco natalizio
è considerata una delle più antiche tradizioni natalizie.
Si tratta di un’usanza risalente almeno al XII secolo
e che fino al XIX secolo-inizio XX secolo
era molto diffusa in vari Paesi Europei.

E questa tradizione si è trasformata in cucina 
nella creazione di un ceppo fatto di pasta morbida di biscotto arrotolato e ripieno di crema di cioccolata e ricoperto di cioccolata,
decorato infine con funghetti e fiorellini di zucchero per farlo assomigliare proprio a un vero tronchetto.

Esiste forse un dolce che richiama il calore del Natale più di questo?

Tronchetto di Natale
Ingredienti
160g di farina
160g di zucchero
8 uova
1 pizzico di sale
1 bustina vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci
10g di miele
60g di burro
Nutella q.b.
Una teglia (o leccarda) di 40x35cm

Preparazione pasta biscotto
Preriscaldate il forno a 180°C.
Separate i tuorli dagli albumi.
Unite lo zucchero, il miele, il burro ammorbidito e la vanillina ai tuorli e, con uno sbattitore elettrico, frullate fino a ottenere un impasto chiaro e spumoso.
Aggiungete un pizzico di sale agli albumi e montateli a neve ben ferma; incorporate, molto delicatamente, gli albumi all’impasto di tuorli e zucchero.
Continuate a frullare e, lentamente, aggiungete la farina setacciata e il lievito.
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Stendete l’impasto ottenuto su un foglio di carta forno messo sulla teglia, livellatelo bene con una spatola fino a fargli raggiungere lo spessore di 1 cm; mettete in forno per 10-15 minuti.
Non aprite mai lo sportello; si deve formare una superficie leggermente dorata.
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Finita la cottura, uscite la teglia dal forno, togliete la pasta biscotto con tutta la carta forno e poggiatela su un piano.
Per non fare appiccicare la pasta biscotto spolverizzate con dello zucchero semolato e sigillatela immediatamente con della pellicola trasparente, chiudendo bene tutti i lati: in questo modo la pasta biscotto, raffreddandosi, tratterrà l’umidità che la renderà elastica e facilmente maneggiabile.
Fate raffreddare.
Non appena la pasta biscotto sarà fredda, togliete la pellicola e farcite con abbondante Nutella: lasciate circa 2 cm di bordo, così la Nutella non uscirà fuori.
Stendete bene la nutella con un coltello o una spatola ed arrotolate delicatamente la pasta biscotto.
Avvolgete il rotolo in un foglio di carta forno e mettetelo in frigo per mezz’ora.

 


EditingPaola Giaccio
Fonti: da Web

 

 

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