Il Cardo

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A cura di Paola Giaccio [1]

Il cardo silvestre, dipsacus, appartiene alla famiglie delle astreaceae, il nome scientifico dipsacus deriva dal termine greco dipsao che significa avere sete, tale nome è presumibilmente dovuto alla forma concava delle foglie che le fa somigliare a dei bicchieri che dopo un acquazzone si riempiono di una discreta quantità d’acqua al loro interno. Le piante di cardo silvestre crescono spontanee in prossimità di fossati e vallate, fioriscono dall’inizio della primavera fino alla fine dell’estate.

Storia e simbologia

Secondo un’antica tradizione popolare si narra che le giovani ragazze, per la vigilia di San Giovanni, avessero l’usanza di strappare un cardo, sotterrarlo a terra e dissotterrarlo l’alba del giorno seguente, ovvero il giorno di San Giovanni. A quel punto le ragazze ne osservavano attentamente peluria interna:

  • se la peluria del cardo fosse rimasto di colore bianco, la ragazza che aveva compiuto il “rituale”, sarebbe rimasta senza marito o avrebbe avuto un amore non corrisposto,
  • se la peluria fosse diventata di un altro colore, la ragazza si sarebbe sposata entro pochissimo tempo, con il colore molto vivace, oppure dopo qualche mese, con il colore pallido.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante il cardo simboleggia la solitudine e l’isolamento, tale significato è dovuto alla tendenza della pianta a crescere in luoghi impervi.

La zuppa di cardi

 è una minestra ricca e saporita che esalta il sapore deciso di questi ortaggi che ricordano nella forma il sedano e nel gusto il carciofo. Questa pietanza dalle antiche origini e dagli ingredienti poveri può essere annoverata tra le ricette tipiche dell’Abruzzo e del Molise che sfrutta i suoi celebri cardi gobbi per la preparazione. La tradizione vuole che si aggiunga un uovo alla zuppa sul fondo del piatto che, una volta versato il brodo caldo, crea un appetitoso effetto “strapazzato”.  La zuppa di cardi è un primo piatto immancabile sulle tavole del Natale, una preparazione semplice e genuina che rievoca intramontabili sapori contadini che prediligono più la sostanza della forma. Se non l’avete ancora assaggiata approfittate del periodo invernale per concedervi una calda coccola con questa deliziosa zuppa di cardi.

Ingredienti

  • Cardi 1 kg
  • Brodo di carne 1 l
  • Burro 40 g
  • Olio extravergine d’oliva 30 g
  • Uova 4
  • Grana padano grattugiato 100 g
  • Limoni 1
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

Eliminate le foglie più esterne , spuntate le estremità e con un pelaverdure rimuovete i filamenti . Tagliate le coste a pezzetti di circa 5 cm , dovrete ricavarne circa 680 gr. Riempite con acqua una ciotola e spremete all’interno il succo di limone, man mano che tagliate le coste dei cardi, immergete i pezzetti nella ciotola con acqua acidulata per evitare che anneriscano. In un tegame portate al bollore dell’acqua salata, immergete i cardi scolati dall’acqua di conservazione e fate sbollentare per un paio di minuti lasciandoli al dente. In una padella sciogliete il burro con l’olio di oliva; una volta sbollentati i cardi, scolateli con l’aiuto di una schiumarola direttamente nella padella dove avete sciolto il burro con l’olio , condite con sale e pepe e fate saltare i cardi in padella per 5 minuti. Ora versate i cardi in un altro tegame  aggiungete il brodo di carne  e cuocete per altri 5 minuti . Prendete 4 cocotte per servire la zuppa di cardi e in ciascuna versate un uovo intero, sbattete le uova con una forchetta , insaporite con il formaggio grattugiato e aggiungete i cardi scolati , ultimate i piatti versando il brodo caldo . La vostra zuppa di cardi è pronta per essere gustata ben calda. Per renderla ancora più appetitosa accompagnatela con crostini di pane tostati.

Le virtù del cardo

Le virtù del cardo sono insospettabili: Fa diminuire la stanchezza, dona vivacità ai tessuti e alla mente, aiuta a prevenire le infiammazioni. Il cardo ha anche proprietà antiossidanti e la sua assunzione permettere di controllare l’attività dei radicali liberi limitando così i danni al nostro organismo. Se assunto sotto forma di tisana, il cardo contrasta l’insorgere del mal di testa da sindrome premestruale. Grazie alle sua proprietà toniche e decongestionanti il cardo è un ottimo aiuto anche in caso di stress, fatica e depressione. Assunto sotto forma di tintura madre il cardo viene in aiuto in caso di calcoli alla cistifellea. Quindi è un ortaggio che può essere sicuramente considerato molto salutare.

 


[1] Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d’origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine 


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