I SANNITI E LA LORO RELIGIONE

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Venerdì 25 agosto, l’isernino Alessandro Testa[1], etnologo presso l’Università di Vienna, presenterà a palazzo Bonanni il suo terzo libro. Grande l’attesa tra studiosi e appassionati.

La prima monografia sulla struttura religiosa dei Sanniti. E’ il volume che Alessandro Testa, giovane studioso isernino dalla già cospicua esperienza internazionale, presenterà Venerdì 25 Agosto alle 17.30 presso la sala convegni di Palazzo Bonanni ad Agnone con l’introduzione di Nicola Mastronardi.

“La religiosità dei Sanniti”, questo il titolo dell’ opera di Testa, promette di far discutere molto l’ambito accademico italiano perché portatore di tesi e visioni talvolta diverse da quelle prevalenti negli ultimi anni.

“Questo libro – si legge nella presentazione della casa editrice Cosmo Iannone, pure di Isernia – presenta al pubblico degli appassionati di cose antiche, specialisti e non, una panoramica densa, dettagliata e aggiornata sulla religiosità dei Sanniti e della compagine pentra più in particolare. I capitoli tematici analizzano tanto le tendenze generali che caratterizzano i culti meglio documentati quanto alcuni episodi storici e siti archeologici particolarmente rappresentativi. Tra gli argomenti trattati, il Ver sacrum, le pratiche funerarie, la Tavola Osca, il pantheon, e il complesso politico-religioso maggiore della nazione sannitica, vale a dire il santuario di Pietrabbondante”.

A fronte di una quantità di studi e volumi considerevole prodotta da archeologi, filologi ed epigrafisti, le forme e le strutture della cultura religiosa dei Sanniti, in effetti, non compaiono tra gli argomenti più visitati dagli storici e antropologi delle religioni del mondo antico. Quello di testa è infatti il primo libro di taglio storico-antropologico incentrato esclusivamente su questi temi. Il testo è introdotto da una prefazione firmata dall’illustre antichista Dominique Briquel, professore alla Sorbona di Parigi.

La presentazione agnonese, auspice l’Assessorato alla Cultura retto dalla Vicesindaco Linda Marcovecchio, è organizzato dalla Pro Loco e dalla Biblioteca Labanca e si svolgerà significativamente nello stesso piano che ospita da due anni la mostra sulla Tavola Osca e in particolare sull’esemplare “D’Onofrio Amicarelli” ancora in esposizione fino al 31 agosto prossimo. Al termine della presentazione del volume di Testa il pubblico intervenuto potrà effettuare una visita guidata alla mostra medesima.

 

 


[1] Alessandro Testa Nato a Isernia nel 1983, è ricercatore in Etnologia dell’Europa presso l’Università di Vienna. Laureato in Storia e specializzato in Studi storico-religiosi all’Università La Sapienza di Roma, dopo diversi soggiorni di studio e ricerca all’École Pratique des Hautes Études (Sorbona) e all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, ha ottenuto il Dottorato di ricerca in Antropologia presso l’Università di Messina. Nel 2012 è stato Visiting Lecturer in Antropologia storica all’Università di Tallinn, in Estonia, e nel 2014 Visiting Scholar al Max Planck Institute di Halle, in Germania. Tra il 2013 e il 2015 ha lavorato come ricercatore post-dottorale presso l’Università di Pardubice, in Repubblica Ceca, dove ha anche insegnato Antropologia delle religioni e Antropologia dei patrimoni culturali. Autore di diversi capitoli per volumi collettivi e di numerosi articoli pubblicati in riviste di storia e studi sociali italiane e straniere, ha inoltre presentato le sue ricerche in occasione di lezioni universitarie e relazioni per conferenze internazionali.
La religiosità dei Sanniti è il suo terzo libro, e segue Miti antichi e moderne mitologie (Roma 2010) e Il carnevale dell’uomo-animale (Napoli 2014).

 

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