I fuochi di Sant’Antonio Abate e l’Altomolise, workshop di fotografia

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L’Altomolise: è un territorio prevalentemente montuoso composto da 15 piccoli comuni, caratterizzato da inverni lunghi e rigidi. È un territorio vergine agli occhi del turismo di massa eper questo preserva al suo interno molti tesori nascosti che fanno parte di quel patrimonio storico e culturale dell’Italia minore che la società dei consumi, così come la definì Pasolini, ha destinato all’oblio. Il progressivo spopolamento, incessantemente in atto dal dopoguerra ad oggi, ha lasciato alle sue spalle paesi semi-desertie tante storie nascoste dietro le porte del quotidiano. Questo workshop ha come obiettivo quello di farvele scoprire, guardandoci intorno, costantemente alla ricerca di quell’atmosfera, magia e fascino che questi luoghi regalano a coloro che sanno guardare oltre la superficie. Dalla fotografia di paesaggio al ritratto ambientato, cercheremo di raccontare un territorio, incentreremo in particolar modo il racconto sui tradizionali fuochi di Sant’Antonio Abate, che si terranno il 16 e 17 Gennaioa Pescopennataro e Vastogirardi, entrambi in provincia di Isernia.

La tradizione: Il fuoco è, senza dubbio, un elemento importantissimo della vita dell’uomo sin dai tempi più remoti. Attorno al fuoco, infatti, gli uomini hanno imparato a conversare, a condividere il cibo e le esperienze personali, a sentirsi famiglia. I fuochi il 17 gennaio tornano in quei pochi paesi ancora legati alla tradizione per ricondurli a un passato lontano nel tempo, quando alla devozione al fuoco si accompagnavala benedizione degli animali. Come da tradizione millenaria l’accensione avviene sempre all’imbrunire e il crepitare della legna di ginepro sulla cima riempie l’animo di emozioni che crescono quando, tra il fumo e le fiamme che si innalzano al cielo, mille scintille danzano allegramente nelle fredde serate invernali dell’Altomolise. Cibo, bevande, canti, balli al suono della musica e caratterizzano l’atmosfera fino alle prime ore del mattino. Il tutto coronato dal piacevole calore del fuoco. Certo, nel corso del tempo la tradizione ha perso parte della sua religiosità, conservando solo la benedizione del fuoco ma, seppur in modo diverso, è ancora sentita in molti paesi di Molise e Abruzzo.

Il workshop: prevede lo sviluppo di due distinte tipologie di lavoro, teorico e pratico. Cercheremo di approfondire il lavoro di ogni singolo, guidandolo a seconda delle specifiche esigenze e della personale visione legata al racconto delle giornate. Alla fase di lavoro sul campo si alternerà l’analisi dello scattato di ciascuno dei partecipanti, per meglio comprendere il modus operandi di ognuno e cercare di fornire consigli per migliorare il proprio bagaglio tecnico. Cosa faremo? Spazieremo dal ritratto ambientato alla fotografia di paesaggio, passando per il racconto di un evento, lasciandoci guidare dall’istinto e dagli eventi. Si parte il 14 Gennaio dal tardo pomeriggio con una serata di presentazione del workshop che si concluderà la mattina del 18.

Costi: La quota di partecipazione è di 350 euro e include alloggio con prima colazione e tutti gli spostamenti in auto nella zona. Da Roma è garantito il passaggio in auto A/R. Soltanto 4 posti disponibili (minimo 2 partecipanti).

Biografia: Giuseppe Nucci, classe 1982 è un fotogiornalista italiano di origine molisana. Il suo progetto “DEntroTerra”, realizzato in Altomolise, è stato pubblicato nel Dicembre del 2016 sul New York Times – Lens blog ed esposto nell’ambito del Fotoleggendo 2017 a Roma, presso il WSP – Photography. Il suo nuovo lavoro -196: The pioneers of resurrection, interamente realizzato in Russia è stato recentemente pubblicato dal DAYS JAPAN.


Per info e prenotazioni telefonare al 3290131940 o inviare una mail a info@giuseppenucci.com.

 

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