Gli onesti e i disonesti attorno all’ALMOSAVA / ALTOSANNIO

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di Enzo C. Delli Quadri

 

Nel 1992, quando con la stessa passione ed intensità di oggi, proposi ai miei conterranei dell’ALTO MOLISE  di appoggiare la mia richiesta di secessione, di questo pezzo di terra dal Molise, ebbi diverse reazioni:

Quelle oneste e accettabili di chi, nel bene e nel male, era orgoglioso di essere Molisano e, conseguentemente, esaltava  l’ appartenenza alla regione Molise, costituita nel 1963, rivendicandone l’autonomia.

Quelle oneste ma non accettabili perché ponevano questioni non supportate da analisi economiche e finanziarie. Per esempio si sosteneva che “i paesi dell’Alto Molise non se la passano molto bene; ma altrettanto male se la passano i paese abruzzesi dell’ Alto Vastese, al confine con l’Alto Molise”. Affermazione vera in sé ma incurante di una valutazione che pure fu presentata all’epoca, circa le ricadute nefaste che la creazione dei confini avrebbe avuto su tutti i paesi di confine creato ad arte con la separazione di due regioni di 2 regioni e la costituzione della nuova Provincia di Isernia.

Quelle disoneste di chi, per tornaconto personale o di gruppo, cadde nella trappola politica del  “Divide et impera” che, di norma, si attua nelle occasioni in cui occorre rompere un fronte. In quella occasione i Politici Regionali e Provinciali accorsero in massa ed elargirono e promisero: L’Ospedale fiore all’occhiello dell’Alto Molise sarà un punto di forza del territorio, saranno sviluppate le aree industriali e artigianali, fermeremo l’esodo della popolazione, ecc… ecc… . Tutti i questuanti furono ricevuti e, chi più, chi meno, ottenne qualcosa, vuoi per una licenza, vuoi per un appalto,, vuoi per la festa patronale, vuoi per una assunzione, ecc.. ecc… Purtroppo, per tutti, compresi i questuanti dell’epoca, i risvolti negativi di quella mancata scelta sono sotto gli occhi di tutti: la desertificazione procede a grandi passi, vuoi per l’esodo verso territori economicamente più attraenti, vuoi per l’esodo naturale dovuto al differenziale tra i tanti vecchi e i pochi giovani; il valore del patrimonio immobiliare e fondiario sta riducendosi a zero; si è giunti al punto che la maggioranza della popolazione vorrebbe potersi trasferire altrove; l’Ospedale di Agnone è in forte crisi e solo la resistenza di alcuni cittadini evita il peggio; di aree industriali ed artigianali meglio non parlarne; di viabilità, nemmeno; della scuola è nota la battaglia giornaliera per evitare la cancellazione di classi e di scuole.

E arriviamo alla situazione dei nostri giorni in cui si prospetta la creazione dell’ALMOSAVA alias ALTOMOLISESANGROVASTESE alias DIOCESIDITRIVENTO alias ALTOSANNIO,  come zona  a fiscalità agevolata e burocrazia zero e con una massa critica utile e sufficiente per raggiungere obbiettivi economici e strategici in concorrenza con la COSTA e la CASTA PROVINCIALE molisana e abruzzese.

Ebbene, che succede?

Succede che i politici provinciali e regionali ricomincerebbero a “farsi vedere”, “si renderebbero disponibili”:  arriverebbero “aperture”, “promesse”. Amministratori locali, che aspettavano da mesi di essere ricevuti, verrebbero convocati e ascoltati; Assessori regionali, che prima ricevevano nei loro uffici in Regione, si recherebbero in visita in luoghi prima frequentati, a detta di molti, solo per chiedere aiuti elettorali … … …

In concreto, si ripresenta il sistema del “divide et impera”  di nefasta memoria!!!

Ma questa volta, per diversi motivi, sono fiducioso, non del tutto, ma abbastanza:

Gli amministratori attuali hanno una esperienza alle spalle fatta di illusioni e delusioni e mi sento di escludere che si voglia di nuovo perseguire un piccolo tornaconto che, col tempo, viene abbondantemente pagato, com’è stato pagato,  con l’abbandono dei figli e la svalutazione del proprio patrimonio.

Oggi non c’è più trippa per gatti. Nel 1992 si poteva ancora promettere e mantenere qualcosa … tanto pagava pantalone con il suo Debito Pubblico. Oggi, questo, non è più possibile.

Dagli incontri che, finora, ho avuto in tutto l’ALMOSAVA alias ALTOMOLISESANGROVASTESE alias DIOCESIDITRIVENTO alias ALTOSANNIO, ho tratto la convinzione che TUTTI GLI AMMINISTRATORI hanno colto l’importanza di aggregarsi, nella forma più conveniente e accettabile possibile, per fare massa critica contro lo strapotere della COSTA e della CASTA PROVINCIALE.

 

 

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