Gino Leonelli e Enzo C. Delli Quadri a confronto

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Questo dialogo a distanza intervenne, su face book, tra me e Gino Leonelli il 4 maggio scorso. Lo ripropongo sul sito, stante la sua insuperata attualità. Rispetto all’originale ho solo inserito il concetto di MACROREGIONE e una frase in più, quella che in fondo in fondo parla di zizzania.

 

Gino Leonelli 4 maggio 2012 alle 15:56

Osservo ora il sito ALMOSAVA. Una cosa fra tutte va riconosciuta. La caparbietà di un amico rimasta sempre costante se non addirittura rafforzata e incrementata nel tempo.
In mezzo alla stasi governante da decenni, una tenacia così è davvero un esempio da seguire.

Detto questo, dopo aver osservato il sito, mi vengono in mente alcuni commenti da fare.

Almosava non vuole essere una nuova regione. Dov’è la differenza fra la nascita di una nuova regione e Almosava? E’ un movimento che sta impegnando le sue forze affinché Molise e Abruzzo si ricongiungano e per cercare di risollevare il territorio dell’Alto-Molise-Sangro-Vastese.
Le risorse da impiegare e la rivalutazione si basano su elementi già fisicamente presenti sul territorio più nuove proposte da realizzare. Niente di diverso da quanto farebbe una nuova amministrazione politica. Pertanto quel che c’è da cambiare, deduco dal sito, è la gestione, l’organizzazione del territorio. Quindi nuove persone, un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di coordinare, deciso, concreto e ripulito dallo schifo che oggi c’è, si vede e si tocca con mano…. ma questo che cos’è? Non voglio essere affatto provocatorio, ma cerco solo di entrare maggiormente nel dettaglio. Magari ne vengono fuori nuovi spunti.

Sempre osservando il sito, la prima impressione è molto positiva. Trasmette forte energia, fermento, intraprendenza, assertività. Ma non mi è arrivato in modo concreto il come raggiungere l’obiettivo. Cosa c’è di diverso da quanto potrebbe professare un nuovo movimento politico? Indipendentemente dal pensiero che professa.

Sappiamo tutti, per forza di cose, che prima o poi ci si deve scontrare con una gestione delle risorse umane, dell’amministrazione, dei progetti, del potere in generale. Fa parte dell’ organizzazione della società. Per quanto alti ed elevati siano gli ideali che ci spingono. Questo comporta una gerarchia e quindi una burocrazia. E cosa succederà allora? Forse la vera sfida Enzo sta proprio qui. La vera sfida sta nel conservare con tutte le forze la motivazione che oggi vi spinge, nel controllare i meccanismi che si sprigioneranno nei comportamenti singoli e di gruppo di fronte alla gestione del potere.

Come è già scritto nel sito, ci sono stati altri movimenti in passato. Il rischio quindi è quello di avere momenti di esplosione e di euforia, che se non continuamente e costantemente controllati e canalizzati su punti perseguibili, tenderanno ad implodere. E poi se ne esce fuori ancor più frustrati.

E’ invece sicuramente da sottolineare la voglia e la necessità di sradicare l’immobilismo. Molti spunti sono stati forniti da chi è più giovane di me. Quindi idee e risorse non mancano di certo. Vedo non sincero mettere da parte gli interessi personali. Va capito cosa si intende per interessi personali. E se quindi l’interesse personale porta bene alla collettività, che ben venga.

L’ideale del gruppo è molto bello. Nessuno potrebbe dire il contrario a mio avviso. Va capito, per quanto riguarda me, come perseguirlo in modo concreto e cosa lo differenzia invece dall’eliminare chi ci governa oggi eleggendo persone con questi stessi ideali.

 

Enzo C. Delli Quadri 4 maggio 2012 alle 17:05

Gino pone domande molto intelligenti cui sarà difficile dare una risposta esauriente.
1. Almosava non si preoccupa, in via diretta,  della ricongiunzione tra Abruzzo, Molise e Marche, argomento che sarà affrontato in sede di Governo Nazionale ed avrà, molto probabilmente, la risoluzione di un ritorno al passato. Almosava, comunque opera per contribuire al raggiungimento della MACROREGIONE.
2. le province saranno eliminate. A seguito delle nuove norme sull’Associazionismo dei Piccoli Comuni con meno di 5.000 residenti, sul territorio nazionale si formeranno nuove aggregazioni (Municipalità). In molte zone del centro nord esse sono già in funzione. Esse hanno l’obiettivo primario di mettere a fattor comune tutte le funzioni comunali dei Comuni chiamati all’Associazione. Ma c’è un altro aspetto ancora più importante. Queste aggregazioni stanno formandosi sulla base di linee culturali-storiche-linguistiche omogenee. Io ho colto questo aspetto particolare: la omogeneità storica-culturale-linguistica dell’ ALMOSAVA = ALTO MOLISE SANGRO VASTESE = DIOCESI DI TRIVENTO = ALTO SANNIO, confermata da studiosi antichi e moderni. Ecco allora ALMOSAVA come nuova Municipalità, nel rispetto delle leggi oggi in vigore o in via di formazione. Il territorio in esame riguarda 63 comuni di cui solo 2 con poco poco più di 5.000 abitanti e ben 47 con meno di 1.000 abitanti. Il primo passo dovrebbe essere la formazione di una ASSOCIAZIONE LIBERA per poi passare alla vera e propria Unione di Comuni, governata, come prevede la legge, da un Consiglio composto da tutti i Sindaci interessati e con a Capo uno di loro. Esistono già diversi modelli di Governance.
3. Quali le difficoltà vere?

  • Isernia tenterà di riciclarsi da Provincia a nuova Municipalità, nel qual caso per il territorio dell’Almosava sarà la fine definitiva, visto quel che è stato finora.
  • Sindaci timorosi non vorranno scontrarsi con l’attuale sistema di potere regionale che chiaramente non gradisce questo Progetto, perché mina alla base la sua esistenza (per me inutile e addirittura dannosa per la gente di montagna ai confini tra Abruzzo e Molise).
  • Potrà prevalere la malafede di alcuni che, per interessi particolari, preferiranno un loro piccolo vantaggio alla salvezza del territorio.
  • La Gente potrà restare passiva in attesa che altri decidano al suo posto
  • Potranno nascere incomprensioni, alimentate da chi ama mettere zizzania.

Io, riproponendo antichi valori,   sto cercando di risvegliare l’orgoglio e di annullare lo scetticismo. Tu, caro Gino, puoi contribuire, non poco, a minimizzare i rischi del Progetto.

Mi aspetto che tu lo faccia e con te tutte le persone oneste che sanno distinguer il grano dal loglio.

 

 

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