Filastrocca di Natale: Kirije Eleison!

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Segnalata da Maria Delli Quadri [1] [2]

Presepe

Filastrocca autentica agnonese in cui si mescolano parole ed espressioni tipiche del dialetto se pur depurate e italianizzate. (la e capovolta non va pronunciata)

Kirije Eleison!

S’è figliata la Madonna
e ha fattə nu bellə bambinə
senza fascə e senza linə.
Senza fascə pə scallà
senza scionna pə nazzə
Ru bovə e l’asinellə
riscaldavan Gesù bellə.
La Madonna rə təneva ‘mbraccia,
San Giuseppe faceva la fascia
San Giuseppe cuglieva rə sciurə
chinə chinə nu maccaturə
chinə chinə ru mandazinə
fattə la scionna, Gesù Bambinə,
ca sə nən tə la vo fà
‘mparadisə nən sə và
‘mparadisə cə sctieanə lə cosə
chi ci va ci s’ariposa
All’infernə la mala gentə
chi ce va sə nə pendə;
pendə e pəndillə
chi cə va nən pò arrəscì.

 

Kirije Eleison!

La Madonna ha avuto un figlio
e ha fatto un bel bambino
senza fasce e senza lino.
Senza fasce per scaldarsi
senza culla per cullare.
il bove e l’asinello
riscaldavano Gesù bello
La Madonna lo teneva in braccio,
San Giuseppe faceva la fascia
San Giuseppe coglieva i fiori
pieno pieno il fazzoletto
pieno pieno il grembiule
addormentati, Gesù bambino,
ché se non vuoi dormire
in paradiso non si va.
In paradiso ci son cose
chi ci va ci si riposa.
All’inferno la cattiva gente
chi ci va, se ne pente;
pend e p’ndille
chi ci va non può uscirne.

 

 

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[1] Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti.
[2] Nelle mie ricerche su antichi detti, proverbi e citazioni, mi sono imbattuta in alcune filastrocche scherzose o di carattere religioso che riflettono, soprattutto queste ultime, l’ingenuità, ma anche la grande fede dei nostri antenati. Simili antiche costumanze, anello che ci lega ai padri , ricordano un passato quasi primitivo che va man mano scomparendo, sotto l’influsso delle nuove civiltà, della tecnologia e di altre usanze importate anche da paesi stranieri. Tutto ciò è un fatto positivo, perché mostra che il paese si evolve verso modelli diversi di civiltà, ma nello stesso tempo ci induce a riflettere, anche con una certa malinconia, che i buoni costumi dei nostri padri prima o poi spariranno e noi stessi saremo costretti a dimenticare le antiche tradizioni. Forse è giusto che sia così. Le generazioni si succedono (in media quattro ogni cento anni);  è fatale che gli usi e i costumi si trasformino ed ogni epoca abbia le sue caratteristiche. (Maria Delli Quadri)

[divider] Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine [divider]

 

 

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