Fiduciosi verso il 2013, lasciandoci alle spalle un 2012 … …

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di Enzo C. Delli Quadri

Era iniziato bene il 2012, con un percorso esaltante e intrigante, finito, purtroppo, con molti elementi negativi (vedere in fondo all’articolo).

 

All’inizio dell’anno: Organizzazione di ALMOSAVA

Il Coordinamento dei 63 Comuni, Organo di Indirizzo, composto da Cittadini, Associazioni, da Sindaci e/o loro delegati e/o consiglieri comunali, formula proposte  di indirizzo politico e ne controlla l’attuazione. E’ attualmente composto dai soggetti di cui alla tabella; potrà allargarsi a tutti i nuovi richiedenti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione di concerto con il Gruppo di Gestione del Coordinamento.

Il Gruppo di Gestione del Coordinamento, Organo di Esecuzione dell’Indirizzo, composto esclusivamente da Sindaci o loro delegati o consiglieri comunali, attua le politiche definite a livello di Coordinamento. In questa fase, persegue gli obiettivi di base della Piattaforma ALMOSAVA, attraverso il dialogo e il confronto con Organi Istituzionali, Politici e Sindacali.. E’ composto dai soggetti di cui alla tabella; potrà allargarsi a nuovi soggetti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione, di concerto con il Gruppo di gestione in carica. All’ing. Venosini è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo.

Il Gruppo Tecnico Scientifico, composto da esperti di settore, supporta il Gruppo di Gestione nell’espletamento del suo ruolo. Il Gruppo Tecnico Scientifico è per ora composto dai soggetti di cui alla tabella. Al Dr. Litterio è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo. Sarà cura del Gruppo di Gestione, di concerto con il Gruppo Tecnico Scientifico, scegliere gli altri componenti di questo Gruppo.

All’inizio dell’anno: Strategia di ALMOSAVA

Detta organizzazione era chiamata a operare per una riaggregazione di un territorioALTO MOLISE ALTO SANGRO ALTO VASTESE – che una politica cieca, sorda  e autoreferenziale, 50 anni fa, smembrò in 4 parti, sottoponendole a ben 4 Provincie (L’AQ CB CH IS) e 2 Regioni (Abruzzo e Molise), creando confini artificiosi e nefasti.

La riaggregazione era resa possibile dalla modifica che la Goverance Italiana stava subendo sotto i colpi della Crisi Finanziaria Nazionale e Internazionale, con le note ricadute sull’ Ordinamento dell Stato e, conseguentemente, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni.

L’ordinamento statale attuale prevede
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
le Comunità Montane,
i Comuni, i Municipi (dentro le grandi città),
cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

L’ordinamento NUOVO su cui si stava lavorando era il seguente:
lo Stato,
le Regioni (macro),
I Comuni oppure Associazioni di Comuni.
In totale 3 livelli di gestione.

Peraltro, è a tutti noto, oramai, che Il Teritorio dell’ALTO MOLISE ALTO SANGRO E ALTO VASTESE, da Opi a Pietrabbondante, da Alfedena a Trivento, da Castel di Sangro ad Agnone, coincide con l’ALTO SANNIO, territorio della primaria GENS SANNITICA, che ha dato vita a tutte le altre GENS SANNITICHE. In questo territorio  è venuta affermandosi la parola Italia

 

Quindi, ALMOSAVA è sinonimo di ALTO SANNIO.

Pertanto ALMOSAVA era L’OCCASIONE D’ORO  per i piccoli comuni di confine di montagna dell’ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  di liberarsi dal giogo di 4 province (l’AQ CB CH IS) che  hanno fatto strame dei loro territori, dei loro patrimoni e delle loro risorse umane e, conseguentemente, ricompattarsi secondo una linea storica-culturale-linguistica omogenea.
ALMOSAVA =  ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  = ALTO SANNIO, una storia lunga secoli.

Dalla riaggregazione dipendevano e dipendono tre possibili obiettivi:

Obiettivo Strategico: La situazione di gravissimo disagio  demografico, patrimoniale, economico e sociale del territorio riaggregato, consente di predisporre un piano serio e credibile per il

  1. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
  2. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA  come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
  3. Riconoscimento,  dell’ ALMOSAVA, come zona a fiscalità agevolata e a burocrazia efficiente, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

Obiettivo Programmatico: Con l’aggregazione di Area Vasta viene a costituirsi una massa critica sufficiente ad avere un importante peso specifico sul territorio delle due regioni al fine di contendere ad altre zone la distribuzione delle risorse per :

  1. L’ Integrazione funzionale dell’Assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale dei Distretti Sanitari abruzzesi e molisani dell’ALMOSAVA.
  2. I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
  3. Il Parco archeologico dell’ Alto Sannio.
  4. La Banda larga sperimentale.
  5. Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
  6. I  Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento  – Castel di Sangro – Colledimezzo.
  7. Completamento della Transcollinare Ascoli Piceno – Foggia secondo il tracciato originario.
  8. Snodo Ferroviario a Castel di Sangro e potenziamento della  “Transiberiana Italiana”,  Sulmona – Carpinone.
  9. Riattivazione della Tratta ferroviaria Torino del Sangro-Castel di Sangro e del “Treno della Valle
  10. Il  Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
  11. Il  Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
  12. Commercializzazione dei prodotti locali a Km zero

Obiettivo Interno: Possono essere sfruttate sinergie significative per supportare i Comuni nella difficile operazione di gestione comune Servizi e Funzioni quali:

  1. Gestione energetica
  2. Gestione dei rifiuti
  3. Gestione dei Beni di proprietà dei Comuni
  4. Gestione della polizia locale;
  5. Gestione delle funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
  6. Gestione delle funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  7. Gestione delle funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché’ per il servizio idrico integrato
  8. Gestione delle funzioni del settore sociale

Durante l’anno: Disarticolazione Organizzativa

Nella primavera si pensò di disarticolare l’organizzazione per distinguere l’aspetto culturale del Progetto da quello istituzionale e ci si impegnò per la costituzione di due associazioni

  1. CASTA ALMOSAVA
  2. ALTA ALMOSAVA

Il CAST ALMOSAVA (Centro Avanzato Studi del Territorio dell’ ALMOSAVA, alias, Center of the Alto Sannio’s Territory), libera Associazione di fatto, fu costituita il giorno “17 giugno 2012″, per perseguire lo scopo di approfondire e  divulgare la storia, la cultura e la lingua del territorio dell’ ALMOSAVA, vale a dire Alto Molise Sangro Vastese, vale a dire Diocesi di Trivento vale a dire Alto Sannio.

Questo il suo Consiglio Direttivo ad oggi:

  1. DELLI QUADRI ENZO CARMINE  Presidente, Altomolisano, Manager
  2. MASTRONARDI  NICOLA  Vice Presidente, Altomolisano, Storico
  3. DI CARLO Terzio, esperto dei Sistema Bibliotecario Italiano
  4. DI RIENZO FRANCESCO, Cultore di Storia Locale
  5. FABRIZIO ELISABETTA, Sangrina, Archeologa
  6. LITTERIO Domenicangelo, Alto Vastese, Sociologo e Cultore di Storia Locale
  7. MEO DOMENICO, Altomolisano, Linguista e Storicista
  8. SAMMARTINO ARMANDO, Altomolisano, Tributarista

Inoltre, Il CAST ALMOSAVA si impegnava a supportare le Comunità Montane e i Comuni  nel Progetto dell’ALTA ALMOSAVA.

Invece, L’ALTA ALMOSAVA Associazione Libera Territoriale dell’Ambito ALMOSAVA, che avrebbe lo scopo di promuovere la coesione e lo sviluppo del territorio dell’ ALMOSAVA,  Alto Molise, Alto Sangro, bacino del Trigno e Alto Vastese, nell’esclusivo interesse delle popolazioni, per giungere alla redazione di un progetto di sviluppo, integrazione di servizi e risorse, e tutela delle aree interne montane e di confine delle Regioni Abruzzo e Molise, non è stata costituita nonostante molte annunciate adesioni e, cosa più importante, nonostante 13 comuni della Comunità Montana dell’Alto Sangro e dell’Altopiano delle 5 miglia avessero deliberato di partecipare alla costituzione della stessa.

A fine anno: Elementi negativi

Le motivazioni della mancata costituzione dell’ALTA ALMOSAVA sono molteplici

  1. Errori di gestione nel processo di costituzione dell’ALTA ALMOSAVA, da parte di Delli Quadri;
  2. Campanilismo;
  3. Avversione al progetto da parte di chi difende gli attuali confini regionali
  4. Avversione da parte di politici in corsa per le poltrone provinciali e regionali
  5. Irruzione sul campo delle elezioni politiche regionali molisane
  6. Soprattutto, la mancata eliminazione delle Province e l ‘avversione verso l’Associazionismo dei Comuni

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Nuovo anno 2013

La prima parte dell’anno sarà riempita dalle roboanti dichiarazioni politiche che faranno a fettine le popolazioni, dividendole su tutto. Il problema delle AREE INTERNE sarà l’ultima loro preoccupazione.

Passata la buriana, torneremo a tessere la tela per una partecipazione all’opera di riaggregazione dell’ ALMOSAVA-ALTOSANNIO.

Nel frattempo continueremo a divulgare la cultura della nostra terra, senza clamori.

2 Commenti

  1. Come dire: aspettiamo tempi migliori! Tempi migliori per avere un comitato direttivo che effettivamente dirige e fomenta iniziative sul territorio. Chi può farlo se non quelli che vi risiedono e vi operano fisicamente! Sopratutto chi possiede un “peso” culturale e si rende elegantemente ectoplasma.
    Non ti pare, Enzo, che un’altra causa di desertificazione intellettuale possa essere questa?

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