Home / Territorio / Territorio e Popolazione / Comuni dell'Alto Molise IS / Febbraio 1935, 34 nuovi soci per il “Club degli Agnonesi” di Youngstown: tutti compaesani provenienti dall’Italia

Febbraio 1935, 34 nuovi soci per il “Club degli Agnonesi” di Youngstown: tutti compaesani provenienti dall’Italia

di Francesco Di Rienzo

L’articolo del “The Youngstown Daily Vindicator” del 1935 sull’accoglienza della comunità agnonese della Valle del Mahoning ai 34 compaesani appena arrivati dall’Italia

Youngstown, Duca degli Abruzzi Hall, 10 febbraio 1935: gli oltre 250 membri del “Club degli Agnonesi” salutano l’ingresso nel sodalizio di 34 nuovi affiliati: tutti compaesani recentemente sbarcati sulle coste americane. È una delle incredibili notizie rintracciate dagli studiosi italo-americani Ben Lariccia e Joe Tucciarone negli archivi del quotidiano “The Youngstown Daily Vindicator“, fondato nel lontano 1869, sull’emigrazione italiana nella Valle del fiume Mahoning nella parte nord- orientale dello Stato dell’Ohio negli Stati Uniti d’America. I due studiosi, entrambi di origini altomolisane (capracottesi per Lariccia e agnonesi per Tucciarone), stanno preparando per quest’anno una pubblicazione dal titolo “Coal War in the Mahoning Valley: The Origin of Greater Youngstown’s Italians” con l’importante casa editrice inglese “The History Press“.

Gli Agnonesi d’America, dunque, organizzano una “cerimonia speciale” per accogliere i loro compaesani nella nuova patria d’adozione. C’è il presidente G. Carlomagno. Per i nuovi arrivati, parla il dottor A. Marinelli. «Il club- scrive l’anonimo articolista- è composto da ex cittadini di Agnone, Italia. Circa 700 famiglie sono arrivate nella Valle del Mahoning da quella città». L’articolo prosegue ricordando che il Club progetta per il successivo 2 marzo una grande festa di carnevale presso la medesima “Hall”. E l’elenco del comitato organizzativo è una lista dei componenti più in vista della comunità agnonese del tempo di Youngstown: Gaetano Carlomagno, Filippo Amicarelli, Onofrio Cerimele, Giuseppe Marinelli, Nicola Cerimele, Anthony Di Ciero, Michael Marinelli, Giuseppe  Marinelli, Antonio DiPasquo, Raffale Marcovecchio, Diodato Marinelli, Vincenzo DiPietro, Antonio Saulino, Alessandro Gatauro, Raffaele Cavarozzi, Giuseppe Sabelli, Antonio LaCivita, Angelo Canatelli, Felice Sammartino, Raffaele Porfilio e Nicola Giuseppe Leonelli.

Ma, al di là dei nomi, il dato che colpisce maggiormente è la grande quantità di agnonesi presenti sulle rive del fiume Mahoning in quel lontano 10 febbraio del 1935: circa 700 famiglie, cioè circa tremila persone. Un numero impressionante se lo confrontiamo con i dati del censimento del Regno d’Italia per gli anni 1931 e 1936 che registrano, rispettivamente, 9337 e 9579 residenti nella Città delle Campane. In pratica, nella sola Valle del Mahoning, gli emigrati agnonesi erano quasi un terzo di tutti quelli rimasti in paese!

Da sinistra: Ben Lariccia e Joe Tucciarone

«Gli Agnonesi- raccontano Lariccia e Tucciarone– sono stati tra i primi italiani a stabilirsi nella nostra Valle. Furono fatti arrivare dagli imprenditori del carbone direttamente dal porto di New York per mantenere aperte le miniere durante il duro sciopero della manovalanza gallese nel 1873. Dopo la fine dello sciopero, questi primi italiani trovarono lavoro anche nelle industrie dell’acciaio, nelle cave di calcare e nella ferrovia. Negli anni Trenta, grazie anche ad altri flussi immigratori, la Valle del Mahoning contava circa 30mila abitanti di origine italiana. Il primo italiano ad acquisire la cittadinanza italiana nella Valle fu Marco Antonelli. Nato ad Agnone nel 1857, grazie alle sue grandi capacità, divenne uno dei personaggi più influenti della comunità italiana e del pubblico americano più in generale».


Editing: Francesco Di Rienzo
Copyright: Altosannio Magazine

About Francesco Di Rienzo

Francesco Di Rienzo è nato a Napoli da genitori capracottesi. Lavora come responsabile dell'ufficio stampa di una delle più importanti società italiane nel settore dei beni culturali. Conduce da circa 25 anni studi e ricerche su Capracotta e sull'Alto Molise. Eletto nel Consiglio Direttivo del CAST ALMOSAVA il 21 settembre 2012, è uno dei fondatori dell'Associazione "Amici di Capracotta", di cui ricopre attualmente l'incarico di segretario. È autore di diverse pubblicazioni sulla storia e sulle tradizioni di Capracotta. È socio della Società Napoletana di Storia Patria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.