Esequie….

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Gustavo Tempesta Petresine [1]


Paese Abbandonato

Esequie….

Le strade assorbono
gli ultimi rintocchi.
Campane listate a lutto.
Stropiccio mesto e rigido:
come vetroso.

Non è stato mai abitato

Questo luogo.
E questa gente,
da dove è mai venuta?
Questa gente.
Sonnecchiano solo
le porte serrate
in questo abbandonato
paesare d’inverno.
Per aggregare i vivi
subiamo un contributo
dalla morte.


[1] Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

4 Commenti

  1. Un Pensiero che condivido pienamente:
    “..Come in guerra…
    si taglia a fette l’aria nel forte
    in questa terra
    ci scopriamo coesi solo quando
    alita sulla pelle la morte.”

  2. Tristemente sole quelle case, che pure furono piene di vita!
    La malinconia di questa poesia oggi pur ci fa bene… ci invita ad essere forse più solidali, più accoglienti, proprio per non perpetuare anche l’abbandono di persone, oltre che di luoghi…
    Bella espressione LETTERARIA ” paesare d’inverno…”

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