La Nobile Gente dell’Alto Sannio – Video

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1971

di Enzo C. Delli Quadri

I fotogrammi sono sbiaditi, come i valori che la Gente dell’Alto Sannio ha cercato di trasmetterci, sbiaditi da una politica clientelare e assistenzialistica, fine a sé stessa.

Questo mio video mostra La Nobile Gente dell’Alto Sannio, che, pur dovendo affrontare i drammi della guerra, dei terremoti, della povertà e dell’emigrazione, riuscì comunque a ricostruire l’Italia. Con essa ho condiviso la mia gioventù. 

Peccato che, nel nuovo millennio, essa debba affrontare sei problemi di desertificazione demografica ed economica che, inevitabilmente, determinerà meno servizi e maggior isolamento. 


Le musiche sono di Ennio Morriconi, Dolly Parton, Alex North.
Le foto che compongono il video provengono dalle pagine Fb di:
Almosava-Altosannio;
Come eravamo una volta;
La memoria fotografica della città di Agnone;
Amici di Agnone;
Amanti di Villetta Barrea;
Tutti i Castellani di Facebook;
Non facciamo morire Trivento;
Carovilli;
Pescopennataro;
Amici di Capracotta.


Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

9 Commenti

  1. Fantasmi polverosi, con le facce pietrificate, si accostano ai muri per trovare riparo dall’imbarazzo della miseria…sembrano più vicini alla morte…ma non è così. Questa è la forza motrice che ci ha piantato i semi giusti e portato fino qui. Peccato che chi è vissuto nel benessere non trovi più dignità da condividere.

  2. I valori della vita semplice e onesta, il sacrificio affrontato con dignità, i giochi semplici e gratificanti dei ragazzi senza cellulari, iPhone e palmari… e così via: c’è tutto in questo video. Ma la società ha giocato una corsa a ostacoli senza precedenti, che ha distrutto invece di salvaguardare e incrementare. Ma tant’è! Non ci resta che tentare di mantenere vivi i ricordi e seminare nei nostri giovani quanto più possibile di questo passato tanto nobile quanto faticoso, nella speranza che qualcosa di quei valori antichi resti e attecchisca nel loro animo. Niente rimpianto, però. C’è qualcosa di buono certamente anche in questo presente che stiamo vivendo così freneticamente. Forse dovremmo fermarci a guardarlo con più fiducia e disponibilità al dialogo.

  3. Noi della nostra generazione , inconsciamente, siamo stati i reali protagonisti di questo epocale cambiamento. Eravamo bambini all’inizio, adolescenti nel corso dei fatti, siamo diventati adulti mentre il mondo, a nostra insaputa, cambiava, siamo anziani oggi che tutto è mutato. A pochi è stato dato di vivere un passaggio così complesso e globale che ha scardinato l’ordine delle cose in modo tanto vorticoso e travolgente Cosa rimane? In ognuno di noi il ricordo anche nostalgico dei fatti, ma soprattutto la certezza di essere diventati forti e determinati nelle scelte.Non so se questo mondo di oggi sia migliore o peggiore di quello di ieri. Ai ragazzi dico che la vita per loro oggi è più complicata, ma che LE GRANDI MISERIE DI UN TEMPO loro non le hanno provate mai.

  4. Bellissimo. E’ davvero triste considerare ciò che eravamo e ciò che, purtroppo, siamo……

  5. Anche io lasciai Agnone, era il 1968 e le cose andavano meglio per gli italiani. Ma allora come oggi il lavoro scarseggiava e io presi l’aereo pe il Sud Africa dell’Ápartheid. Non sono stati molti queli della mia generazione che scelsero la via dell’estero, e comunque eravamo consapevoli di poter tornare in vacanza. Quindi quel dolore indicibile e inimmaginabile sofferto da coloro che emigrarono negli anni 50 io non ho avuto la sventura di soffrirlo. Pero’ un forte sconforto l’ho provai anche io. La consapevolezza di aver scelto una via che mi allontanava dai miei genitori, dale mie sorelline, dai miei amici piu’ cari e meno cari, dal mio Agnone, dall’Italia, dal mio passato, insomma, mi colpi’ come un macigno. Ma non immediatamente, solo qualche anno dopo quando capii che non sarei piu’ tornato a vivere in Italia. Quella sensazione di vuoto, di dolore, di cose non fatte, di perdita, mi accompagna ancora oggi nel 2015.

  6. Ciao Enzo, dalla tua mail desumo tre cose: sei GRANDE idealista, romantico e programmatore.
    1> idealista nel senso che hai nella mente questo desiderio che ti dà la carica già da parecchio tempo di ricostruire ALMOSAVA e chi l’ha detto che tu non ci riesca???!!!
    2 romantico, amante della montagna, per cui sei rispettoso di quei VALORI , legati agli avi che dici di aver abbandonato …Ma hai semplicemente percorso la strada che essi stessi ti avevano indicata –facendoti studiare – e sicuramente non avrebbero forse voluto tarparti le ali se allora eri proiettato altrove. Un ALTROVE- poi concretizzato- RICCO di SODDISFAZIONI professionali e culturali- e presumo dagli incarichi svolti – anche economicamente ben retribuiti, che non GUASTA.
    Quindi non ti crucciare di aver lasciato il paese a 20 anni! ci sei tornato da grande in ogni senso.
    E poi amante del mare –penso tu viva ad Ostia?! che angolo bello e quasi suggestivo nella foto: un primo piano? un villino? certo ne senti il respiro sia che esso –il mare- è calmo, o se s’infuria , al mattino o alla sera,
    o al “meriggiare assorto”.
    3 > programmatore tecnologico: col blog creato RACCOGLI e tieni in contatto fra loro amici vecchi e nuovi ( pur io ci sono!): scambi di idee, opinioni consone o discordanti , articoli vari come è varia l’umanità… collaborazione con tua figlia e -che so io- con altre persone.. che ti sollecitano e ti solleticano al punto che ti vogliono sorridente!.
    E ti par poco?! E’ proprio bello tutto ciò.
    Dimenticavo di dire che sei anche un grande nonno! che tu sia un grande uomo è assai probabile e molto possibile …ma questo PUO’ dirlo con sicurezza una (o la )donna che ti sta a fianco! scherzi a parte, non ancora 76 anni… e ce n’è di strada da fare ancora ALMOSAVIANAMENTE parlando!
    PS ma Enzo dove e come posso vedere “LA nobile gente dell’altosannio?” sai che io so poco muovermi con la tecnologia…

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