Em’armettə l’uogliə

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di Esther Delli Quadri

Em’armettə l’uogliə! Era questa l’espressione con la quale mia madre segnalava che lo provvista di olio stava per esaurirsi ed era necessario provvedere ad ordinarne una nuova .Io ebbi sempre meno modo di assistere alla “cerimonia dell’olio” sia perché nell’ adolescenza si tende un po’ ad estraniarsi dalla vita familiare, attratti invece dalle prime esperienze di “vita sociale”, sia perché, per ragioni di studio,  andai via da casa piuttosto presto. Mi ricordo però di un paio di volte in cui partecipai alla spedizione di acquisto dell’olio”. In quel periodo mio padre si riforniva in paesi vicini che, essendo più a valle,  godevano di un clima più mite.

Una volta mi portò con sé presso una famiglia  dalla quale avrebbe acquistato l’olio quell’anno. Quando arrivammo da loro ci fecero entrare in un ampio locale, una via di mezzo tra un grande cucinone e un grande deposito. Prima di portare a termine l’ordinazione della quantità di olio, era abitudine che lo si assaggiasse.  Fu allestita una veloce tavola con una tovaglia a quadretti e la padrona di casa arrivò con fette di pane su cui fu versato un filo di olio. Mio padre lo assaggiò, e trovandolo di suo gusto, ne ordinò la quantità desiderata. Ne fu fatta assaggiare una fettina anche a me.  Io non so molto di olio, ma ricordo che mio padre stava attento ad acquistare olio non troppo “forte”  che, come lui diceva, “pizzicava” dando,  alle pietanze nella cui preparazione veniva impiegato, un gusto particolare perché il sapore dell’olio si distingueva, mentre invece , da quello che potevo capire, la sua presenza avrebbe dovuto  essere molto “discreta ” e non coprire altri sapori.

Rammento che durante questa rustica “degustazione” ci fu offerto ancora altro pane abbrustolito condito con un filo d’olio e a mio  padre venne offerto anche del vino. Sentivo i membri della famiglia parlare con lui della raccolta delle olive di quell’anno, raccontare degli anni passati e delle volte in cui la raccolta era stata scarsa a causa delle cattive condizione atmosferiche.

Erano racconti a cui allora avevo prestato orecchio con poca attenzione, lontani da quelli che erano i miei interessi di ragazzina, ma a cui oggi a volte ripenso ricordando soprattutto le espressioni dei volti  quando si riferivano a raccolti rovinati e che avevano segnato anni di magra . Per ultimo si arrivava alla definizione del prezzo e mi stupì che l’olio venisse venduto a chili e non a litri.

Tutto questo avveniva sempre intorno a Natale, periodo in cui l’olio nuovo in genere era pronto, per cui nel suo acquisto bisognava calcolare con una certa precisione la quantità che sarebbe occorsa al fabbisogno di un anno intero.

In cantina troneggiava in un angolo il grande bidone di latta nel quale l’olio acquistato veniva posto, un bidone con la parte superiore divisa in due da cerniere che ne permettevano cosí l’apertura a metà. Quando la bottiglia di olio in cucina si vuotava mia madre andava giú in cantina a riempirla di nuovo, servendosi di un mestolo e di un imbuto. Spesso, in inverno , risalendo in casa e tornando in cucina la sentivamo commentare il fatto che l’olio nel bidone si fosse “tarmatə pə lə friddə come  infatti si vedeva attraverso il vetro della bottiglia .

Negli anni, molte cose cambiarono nel rito di acquisto dell’olio. Per esempio sparì il grande bidone in cantina sostituito da comode e pratiche lattine.

Mai, però, i miei genitori si rassegnarono all’acquisto di bottiglie  di olio del supermercato, che ,per quanto di ottima qualità fosse,  sempre strappava il loro impietoso commento: “Sembra acqua tenda!” 

 


Editing: Enzo C. Delli Quadri 
Copyright: Altosannio Magazine 

 

1 COMMENTO

  1. Buona sera

    Sono Elisabeth la cugina francese di Esther , la figlia di Elena Gualdieri e la nipote di Enrico e Giocondina Gualdieri di Agnone. La figlia Valérie lavora e abita a Roma da 10 anni ed è andata per la terza volta à Agnone due settimane fa e sopratutto sul posto sannito di Pietrabbondante. Ho fatto delle ricerche su questo luogo ed ho trovato il nome e cognome di Esther. Una coincidenza?
    Spero che sia una fortuna scoperta. Se Lei è la figlia di Anna e Teodoro delli Quadri lei pò allegarmi sul mail elisabethguillot@hotmail.fr. . Tanti saluti Elisabeth e Lei scusa per il mio cattivo italiano!

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