‘Na legna seula n’n fa fuoch’ & legna tonna, pan’ sicch’ e vin’ d’aciòit’

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di Enzo C. Delli Quadri

Questi due modo di dire nostrani, in lingua agnonese, mi sono stati suggeriti da un mio caro amico.

Il primo,  <‘Na legna seula n’n fa fuoch’> “Un solo pezzo di legno non fa fuoco” è di facile comprensione. In altri termini: una sola persona non fa una folla, una ‘ndoccia non fa la ‘ndocciata, un solo pezzetto di tartaruga non fa un pettine e così via.

Il secondo, <legna tonna, pan’ sicch’ e vin’ d’aciòit’> “Pezzo di legno rotondo, pane secco e vino dal sapore d’aceto” è il risultato di una situazione di crisi: il pezzo di legno, il pane e il vino, proprio perché rotondo, secco o dal sapore di aceto durano più a lungo e possono dare il senso della soddisfazione, ma, in realtà, non soddisfano i reali bisogni.

Perché messi insieme?

Messi insieme danno il senso della situazione che vive e vivrà il territorio almosaviano (Alto Molise Sangro Vastese) se ciascun Comune, in un campanilismo esasperato,  pensa e penserà di risolvere da solo i propri problemi.

Ciascun Comune, da solo, non fa gruppo di pressione (un legno solo non fa fuoco – ‘Na legna seula n’n fa fuoch’) e, di conseguenza va incontro a periodi molto magri per la sua popolazione, costretta a tirare la cinghia (“pezzo di legno rotondo, pane secco e vino dal sapore d’aceto  –  legna tonna, pan’ sicch’ e vin’ d’aciòit’)

1 COMMENTO

  1. Hai ragione Enzo. Certo però, a me che il dialetto mi piace da morire,leggere quello di Agnone mi ci vuole un pò. Comunque a prescindere dal detto hai pienamente ragione

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