Due opere del pittore Teofilo Patini tornano a casa

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Oggi, da un articolo di Claudia Sette pubblicato su Il Centro del 28 marzo 2013, segnalatoci dalla nostra amica Alessia Luriente, abbiamo appreso, con molto piacere, che due opere del grande pittore Teofilo Patini[1], sono state acquistate dalla pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro.

Si tratta delle opere intitolate “Episodio della rivolta di Masaniello” e “L’oratorio”. Tornano a casa.

La tela dedicata a Masaniello rievoca un episodio storico avvenuto nel 1647, quando nel regno di Napoli scoppiò una rivolta contro la pressione fiscale imposta dal governo spagnolo.

Non possiamo che plaudire a questa operazione condotta dal Comune di Castel di Sangro e dal suo sindaco Umberto Murolo che, dimostrano, in questo modo, di saper onorare i propri figli.

Enzo C. Delli Quadri

 




[1] Nato a Castel di Sangro il 5/5/1840. Il padre Giuseppe, notaio, lo avviò agli studi letterari nella scuola sulmonese di Leopoldo Dorrucci, antiborbonico e Panfilo Serafini, studioso patriota. L’influenza dei due maestri risultò fondamentale per la crescita della sua cultura e le inclinazioni patriottiche, umanitarie e sociali. Abbandonò la facoltà di Filosofia nell’Università di Napoli, per studiare pittura nell’Accademia di Belle Arti. Dopo aver affrontato temi desunti dalla storia, dipingendo Masaniello e Salvator Rosa, visse il periodo della unificazione nazionale e della repressione del brigantaggio. Nel 1873 tornò a Castel di Sangro ed approfondì le sue ricerche in opere, che miravano a tradurre in chiave personale le tematiche ispirategli dalle condizioni di immiserimento della gente e dei suoi luoghi.

 

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