Dope la notte

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Gustavo Tempesta Petresine [1]

1 alba OK

Dope la notte

Quanda ‘na nottə nera tə zeffònna
də malə suònnə,  tégnə, ‘nə tezzonə.
Tə sctrujə ‘mbaurìtə dallə scurə
e t’annascùnnə sott’arrə cuscìnə.
.
Ma quanda è juornə ‘na sfrìsca də solə
ajèpra la fenesctra alla matìna;
Andognə va asctemènnə pə la via
e la vezzòca zə nə va alla méssa.

.

Dopo la notte

Quando una notte nera ti distrugge
di  brutti sogni, ti intinge in un tizzone.
Ti struggi impaurito dal buio
e ti nascondi sotto il tuo cuscino.

Ma quando è giorno uno spicchio di sole
apre la finestra al mattino.
Antonio già bestemmia nella strada
e la bizzoca si appresta per la messa.

 
 

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[1] Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine


 

 

1 COMMENTO

  1. Bella poesia di Gustavo Tempesta Petresine!
    Come anche in altre poesie di Gustavo Tempesta Petresine, assistiamo alla descrizione di una situazione di “criticità”, abbastanza comune, che alla fine si risolve …
    Nella poesia, lo stato iniziale di “incubo” “senza uscita e senza sollievo”, viene annullato e superato, nella parte finale, con una nota di ottimismo che riconduce tutto alla consueta normalità di ogni giorno!
    Tutti i vari stati d’animo, i paragoni a situazioni concrete e l’osservazione di due aspetti di “vita vissuta”, nel nuovo giorno, vengono descritti mirabilmente e ci sembra di assistere alla scena, come se fossimo presenti … !
    Molto bella anche la foto …
    Buona lettura a tutti …

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