Dicono di noi – Commenti dell’ultimo mese

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Riportiamo i commenti ai vari articoli che sono stati pubblicati dal 20 febbraio fino ad oggi

MadreNatura soc. coop.
Inviato il 27/03/2012 alle 11:57

Gent.mo Dott. Delli Quadri
sono stata molto onorata di fare la sua conoscenza e di apprezzare quanto sta facendo per il nostro territorio e con quanta passione, senso di appartenenza alla propria terra e profusa convinzione trasmette il suo pensiero al popolo “almosaviano”, pensiero che trova la mia approvazione e condivisione, data la disastrosa condizione economica, sociale e ambientale in cui riversa oggi giorno il nostro territorio.
L’impressione che ho avvertito è stata molto positiva nonostante qualche franca diatriba già del tutto risolta, a quanto pare, e credo si stia andando nella direzione giusta.
Per quanto riguarda l’unione dei comuni nonostante abbia percepito qualche parere discordante, le cui motivazioni credo non siano del tutto infondate, penso che in queste condizioni se bisogna sacrificare qualcosa lo si debba fare per il bene del territorio ovvero della gente, che ancora credendo in esso lo abita e lo “vive”, pur negli stenti. Mi ha colpito pertanto la sua frase quando dice che “è più importante che aumentino i lavoratori” piuttosto che avere tanti amministratori.
Inoltre condivido appieno il concetto di autodeterminazione, come dice il prof. Tanzj, è ciò che veramente deve spingere ciascun territorio ad essere autonomo.
Nonostante si fosse messo in dubbio l’ottenimento dei finanziamenti per le agevolazioni fiscali a disposizione del territorio, sono del parere che sia necessario tentare a tutti i costi, guai a non reagire, adagiandosi e crogiolandosi dei propri mali, almeno alla fine si potrà dire di avercela messa tutta senza rimpianti.
Infine trovo molto interessante anche la proposta del museo naturalistico indicata nel suo progetto, del quale mi piacerebbe approfondire un giorno con lei l’argomento, mi chiedo tuttavia perché nominarlo “dell’alto vastese” e non “almosaviano”?!
Con questa mia provocazione, la ringrazio e le invio i miei migliori saluti anche a nome di tutti i soci della cooperativa MadreNatura che rappresento.
Nicoletta Fulgaro

elsa palumbo
Inviato il 22/03/2012 alle 17:59

Condivido appieno la lettera (con la quale si spronano i sindaci ad unirsi). Sono una ex emigrante dalla svizzera , quando sono rientrata nel 1996 a san pietro avellana pensavo di ritrovare il paese che avevo lasciato. Con mio grande rammarico giorno per giorno sento che tutto va indietro, non c’e’ slancio di fare niente perche’ la popolazione  diminuisce sempre più. Unirci insieme con altri comuni spero che ci aiuti a vivere meglio il resto della vita che ci rimane. Grazio a Enzo che segue queste cose per noi. saluti

Domenicangelo Litterio

Inviato il 15/03/2012 alle 17:25

Un breve commento solo per confermare due importanti opzioni di ALMOSAVA:

1 – Il tempo per assimilare l’idea della battaglia per la difesa del nostro territorio ed il recupero della nostra dignità di cittadini, non ci è dato; o l’assimilazione, e la conseguente determinazione, sono già nostre esigenze e nostri irrinunciabili bisogni o la battaglia è pretestuosa. Parliamo tra persone già in trincea, che aspettavano soltanto il tempo giusto.

2 – I Partiti, senza loro colpa, sono indifferenti rispetto alle nostre proposte; la loro adesione è “funzionale” allo specifico interesse di meritare un qualche consenso; il nostro territorio è demograficamente poco influente, ci meritiamo la loro “considerazione”, la loro “comprensione”, ma niente di più.

Poi arriva ALMOSAVA, con un suo progetto di rinascita; ALMOSAVA non deve raccogliere voti, non deve amministrare nulla, non ha e non chiede alcun tipo di potere.

I Partiti devono sapere che ALMOSAVA c’è; i partiti devono conoscere il progetto; i partiti devono dare segnali di condivisione e misurare nei fatti la cerenza tra le impostazioni teoriche ideali e la loro pratica attuazione.

Nicola Mastronardi

Inviato il 12/03/2012 alle 09:13

Condivido con Luciano la necessaria gradualità dell’azione. Credo comunque che Enzo ne sia più che consapevole, pur nella legittima aspirazione di far presto e bene. Obiettivi piccoli, ben identificati e condivisi aiutano il processo di integrazione fra le varie anime del movimento e evitano i rischi che Luciano ha ben individuato. Resta la straordinarietà di un fatto di cui nessuno, che sia in buona fede, potrà mai negare né l’indispensabilità né la portata storica: aver messo intorno allo stesso tavolo – a lavorare concretamente insieme – comuni e popolazioni divisi assurdamente da una frontiera virtuale quanto antistorica, anti culturale e antieconomica!

Forza ragazzi!

Luciano Scarpitti

Inviato il 11/03/2012 alle 21:07

 Carissimo Enzo, dato che chiedi le personali opinioni di ciascuno di noi voglio esportele subito e con la consueta sincerità. Prendo spunto dall’articolo di Vittorio Labanca il quale, da giornalista dotato di gran fiuto qual è, forse involontariamente, ma non ne sono sicuro, ti ha messo in relazione con la straordinaria nevicata del mese scorso. Anche io ho la sensazione che tu stia andando “a valanga” su un pendio molto scosceso e pieno di ostacoli estremamente resistenti e insidiosi. Io sono un libero cittadino e posso permettermi qualsiasi scelta a livello personale senza temere alcun tipo di ripercussione. Condivido pienamente le tue idee, le ho anche rappresentate sabato mattina (prima di venire da te) all’Assessore Di Sandro in una riunione di associazioni che si è tenuta ad Isernia. Ho parlato dello spopolamento, della riduzione dei servizi, dei problemi dei giovani e degli anziani, per finire alle bollette ed al carico fiscale che contengono. Quindi non ho avuto alcun problema a manifestarti la mia adesione e a darti la mia collaborazione. Ho anche potuto constatare quanto siano d’accordo sui principi e sugli obiettivi anche i sindaci che io ho contribuito a far venire alla riunione. Tuttavia, ho anche potuto osservare che la tua pressione e la tua voglia di arrivare rapidamente a risultati importanti li mettono in difficoltà. Ho avuto la sensazione che siano portati ad assumere un atteggiamento difensivo nei tuoi confronti, atteggiamento che non vorrebbero, perchè concordano con le tue idee. Detto questo, ritengo che ciascuno di noi debba maturare completamente oltre alle idee anche le strategie da mettere in atto, i sindaci in particolare devono far crescere la stessa consapevolezza nei loro collaboratori e nei cittadini che rappresentano perchè, diversamente, rischiano di esporre i loro comuni a ripercussioni negative certo non desiderate. Poichè ritengo che non esistano organizzazioni capaci di far crescere la mentalità e la consapevolezza delle persone migliori delle associazioni credo che soltanto da un coordinamento di associazioni possa nascere il primo nucleo di studio, elaborazione e pressione nei confronti dell’opinione pubblica. Inoltre, ritengo che tu faccia benissimo a contattare i vari ambienti politici, ma non credo che tu li debba divulgare perchè la vicinanza o addirittura l’adesione di qualcuno, da un lato mette in difficoltà altri che vorrebbero avvicinarsi e dall’altro offre la giustificazione, a chi teme la tua azione dirompente dello “statu quo”, di tenerti a debita distanza. La politica non è soggetta alle regole della concorrenza, ma a quelle del contrasto degli avversari in qualunque campo essi si avventurino anche con la distruzione dei loro possibili o paventati alleati. So benissimo che tu cerchi amicizie “trasversali”, ma a mio avviso, sono gli altri ad etichettarti, a torto, in buona o in mala fede. Ritengo di averti espresso apertamente il mio pensiero e ti saluto con il solito affetto.

ovidio eduardo monaco

Inviato il 10/03/2012 alle 15:29

 Al di fuori tutti i buoni sentimenti e propositi positivi che la situazione richiede direi di fare una lista degli aderenti al movimento e contandoci ci potremmo rendere portavoce di soluzioni nuove; facciamo un tesseramento degli aderenti ad ALMOSAVA-.Nelle aree di crisi individuate dalla regione Abruzzo,la Val Trigno, non esiste nemmeno e sapete perchè: perchè non essendovi NULLA non vi è nemmeno la crisi—-Anche la miseria, per noi ha un aspetto positivo: Non esistiamo, peccato non sia così per il fisco e per le future IMU, e vedremo cosa potranno rivalutare negli immobili montani, privi di qualsiasi valore reale; aspettiamo che le case dei nostri poveri comuni montani, cadano le une sulle altre, così Google Hearth, fra anni mostrerà al mondo una moderna Hyroshima, senza “bombe”, ma governata da uomini senza “capa”………………….

A domani e “chi vivrà vedrà”………………………….

 Esther Delli Quadri

Inviato il 10/03/2012 alle 12:41

 Io penso che “ spendersi” per Almosava significhi anche “ spendersi” per l’ospedale di Agnone. Agnone è sempre stato oltre che un centro di attività ,che non sto qui ad elencare, anche un centro che offriva “servizi” ai paesi circostanti. Se i paesi circostanti si spopolano , cosa del resto che sta accadendo anche in Agnone, ecco che anche i “ servizi” a loro offerti da Agnone diventano superflui soprattutto in una contingenza economica quale l’attuale. I soli numeri di Agnone non bastano. Agnone e i paesi intorno sono strettamente legati

Luciano Scarpitti

Inviato il 06/03/2012 alle 15:05

Brava Alessandra e brava Flora! condivido totalmente le vostre opinioni! Però, siccome io sono un fervido innamorato di Agnone, in particolare del suo centro storico e dei suoi abitanti che lo hanno saputo conservare in modo tanto ammirevole, ritengo di potermi permettere alcune critiche. Se Agnone risulta isolata è perchè lo ha voluto; non sono mancati gli uomini politici, anche di livello nazionale, che avrebbero potuto correggere l’anomalia, ma non se ne sono interessati. Gli agnonesi, inoltre, sono ancora affetti dalla sindrome dell’Atene del sannio, sono snob e pensano di poter guardare dall’alto in basso gli altri paesi dell’Alto Molise senza considerare che questi hanno bisogno di Agnone come Agnone ha bisogno di loro per poter tornare ad avere un ruolo di primo piano in Regione. Su questa linea era l’originale studio dei liceali, l’itelligente articolo di Alessandra Paglione, le iniziative de Il Glicine e del Centro Studi Alto Molise, il primo vagito del coordinamento delle associazioni dell’Alto Trigno, inoltre su questa linea è l’iniziativa di Enzo Delli Quadri con ALMOSAVA. Ora, se veramente esiste questa unità di intenti, ma all’interno dell’amministrazione comunale di Agnone non tutti sono convinti, dobbiamo solo sforzarci di cominciare a lavorare insieme, a frequentare ciascuno le iniziative dell’altro proprio per ottenere quell’unità culturale cui aspira Alessandra e che tutti auspichiamo. Allora diamoci da fare! Anche se lentamente i risultati arriveranno!

Flora Delli Quadri

Inviato il 06/03/2012 alle 12:51

 Uno degli ostacoli principali affinché l’unione di cui parli si realizzi è la viabilità.

Una viabilità decente, che colleghi in modo veloce tutti i paesi di Almosava è uno degli obiettivi da prefiggersi. Tolto Castiglione, che è collegato abbastanza bene con Agnone, gli altri comuni Capracotta e Carovilli in particolare, sono ancora raggiungibili attraverso strade che, nel migliore dei casi, ci riportano agli anni ’70.

La Regione Molise, da quando esiste, ha curato solo la viabilità di Isernia, dimenticandosi totalmente dell’Alto Molise. Lo stesso dicasi dell’Alto Vastese, talmente periferico rispetto al capoluogo (Chieti) da potersi considerare quasi un fantasma.

E se qualcuno vuole contrabbandare le fondovalli come le strade della rinascita, bisogna ricordare a questo qualcuno che le fondovalli sono le vie di fuga dai nostri paesi, non le vie di arrivo.

Flora Delli Quadri

Inviato il 05/03/2012 alle 07:12

 Agnone per la sua posizione (quasi un cuneo inserito nella provincia di Chieti) anche se è sempre appartenuto amministrativamente alla Provincia di Campobasso, rivela la sua spiccata anima abruzzese per molti aspetti: culturali, artigianali, di usi e costumi, dialettali, culinari ecc… ecc…

Quando le due regioni erano unite, l’appartenenza a due province diverse non costituiva una barriera tra Agnone e i paesi confinanti, tutti abruzzesi.

Oggi invece sì.

lunedì 28 feb 2012

 MadreNatura SocietàCooperativa

Gent.mo Dott. Delli Quadri,

volevo ringraziarla a nome di tutta la Cooperativa per l’incontro molto interessante e costruttivo di domenica.

Le sue parole e l’anima di ALMOSAVA incarnano perfettamente lo spirito della nostra Cooperativa.

MadreNatura è una cooperativa formata da giovani del territorio, territorio ALMOSAVA. Nonostante abbiamo studiato fuori regione e nonostante le maggiori opportunità che avremmo avuto lasciando la nostra regione, abbiamo scelto alcuni anni fa di darci una possibilità qui, nel nostro territorio, per cui nutriamo un profondo senso di appartenenza, dove siamo nati, cresciuti e dove vorremmo, a differenza di tanti altri giovani, restare e costruire il nostro futuro.

Abbiamo svolto studi in ambito ambientale e naturalistico, ma ci basta guardarci semplicemente intorno per renderci conto che il nostro territorio non ha nulla da invidiare ad altre realtà italiane, se non forse il fatto di essere riuscite, queste, a mettersi in risalto in misura maggiore.

In questi anni abbiamo accompagnato per le aree naturali del nostro Alto Molise gente proveniente da ogni parte d’Italia e anche qualcuno dall’Europa. Il piacere per noi è stato quello di leggere nei loro occhi la meraviglia per le bellezze offerte dal nostro territorio. Ma allo stesso tempo proviamo una sorta di rammarico perché questa piccola, ma ricchissima, parte di territorio non riesce ad emergere, come meriterebbe.

Tutto questo costituisce per noi uno stimolo ad andare avanti a cercare di far conoscere ciò che di bello abbiamo. All’inizio del suo intervento lei ha detto che la base di partenza è la conoscenza, l’unico elemento che non ereditiamo geneticamente dai nostri avi, ma che possiamo ugualmente trasmettere attraverso la passione, l’entusiasmo e la competenza.

E’ quello che cerchiamo di fare nel nostro piccolo, consci del fatto che molte cose sono ancora da imparare e per questo sempre avidi di nuova conoscenza.

Ci piacerebbe poter trasmettere anche attraverso ALMOSAVA le nostre peculiarità naturalistiche, perché per noi ALMOSAVA ha anche una precisa identità dal punto di vista naturalistico e ambientale. Per questo vorremmo chiederle l’opportunità di farlo attraverso il sito ALMOSAVA, magari pubblicando degli articoli a riguardo. Un modo per noi per cercare di incrementare in chi ci ascolta la coscienza del fatto che ALMOSAVA, come diceva lei, non è un territorio qualunque, senza, in questo, voler cadere in alcuna forma di campanilismo o, peggio ancora, razzismo, ma semplicemente per condividere.

La ringraziamo ancora e speriamo di poterla incontrare di nuovo personalmente.

Isabella Pannunzio

Cooperativa MadreNatura

Nicola Tarantini

28 feb 2012

Caro Enzo,

il tuo è il destino degli illuminati. Sono sempre avanti di almeno una generazione. Lo eri – troppo – all’inizio degli anni Novanta, lo sei, di alcune spanne, ancora oggi rispetto alla media delle sensibilità molisane e abruzzesi. Certo che, almeno, attualmente la situazione è talmente sotto gli occhi di tutti che i fatti ti aiutano a farti comprendere meglio e più efficacemente da molti. Domenica mattina ho avuto chiarissima l’impressione che dovrai insistere ancora un po’ con l’opera di diffusione dei tuoi concetti di base anche all’interno degli attivisti Almosava. Ci vuole ancora tanto lavoro “ai fianchi”. Se permetti, (visto che mi chiedi un parere sula tua azione) posso azzardare un consiglio: fai benissimo a denunciare le posizioni di retroguardia di taluni Amministratori, però, fossi in te utilizzerei toni meno polemici ).

Occorrono, e lo sai, tanta pazienza, tenacia e tempo. Ma tu hai detto bene: senti il dovere di dover dire e agire, poi accada quel che può, non dipende tutto da te, ovviamente. Ma i semi, quando si gettano, prima o poi germogliano. Certo, dipende da dove cadono. Voglio sperare che terreni ricettivi non siano del tutto spariti, anche da noi. Altrimenti con loro sarebbe sparita ogni speranza di questa terra benedetta e sfortunata allo stesso tempo. A te, come a me in altri campi, deve restare la convinzione di aver tentato tutto, ma proprio tutto, il meglio che abbiamo potuto. Con stima e affetto rinnovati.

 Nicola Tarantini

domenica 26 feb

dovremmo iniziare a rendere consapevoli tutti i cittadini con una migliore informazione e poi la zona franca ci solleva dal volere aggregare territori abbruzzesi al molise e viceversa,è un’ottima soluzione e credo che debba prendere piede

va bene mi rendo disponibile,aver lo strumento economico-fiscale della zona franca signofica creare un vantaggio per l’attrazione degli investimenti e il rilancio economico e occupazionale dell’intere aree desertificate dell’Abruzzo e del Molise

romana piedimonte
Inviato il 26/02/2012 alle 17:08

sono d’accordo che ci vuole un piano regionale ma se non si inizia dal basso a far sentire la voce, cominciando col dire le cose come stanno e poi esprimendo idee e proposte, nessuno certo si impegnerà per noi! Brava Adelina

P.S. Spendere quel mucchio di soldi per una “foresteria” è stato davvero un passo sconsiderato, considerando che si poteva invitare i cittadini a mettere a disposizione le tante case chiuse ai fini di una ristrutturazione finalizzata ad ospitare villeggianti e turisti………….. come si fa in tantissimi posti in italia e all’estero si ristrutturano le case e si affittano! Non servono strutture ricettive….. serve il buonsenso e la buona volontà per rendere efficiente e produttivo quello che si ha!!!!!!!!!!!!!!!!

Pietrabbondante, un luogo incantato dell’ALMOSAVA, alla ricerca del turismo che non decolla, di A. Z

Adelio Fioritto

Bellissimo articolo e, purtroppo, altamente veritiero.

Mancano tutti quegli aspetti chiave di analisi, pianificazione e progettazione che sono essenziali per la riuscita del progetto “valorizzazione”.

Sembra che si proceda per tentativi, anche le varie associazioni sono sicuramente “nobili”, ma non hanno nè la forza nè tutti gli strumenti necessari per poter essere incisivi al 100%.

Vorrei chiedere come mai si continui a demandare alle piccole realtà ciò che dovrebbe essere pianificato a livello regionale/provinciale.

E’ davvero scandaloso. Abbiamo storia, cultura, conoscenza ed abilità per poter decollare, mancano solo leader capaci in grado di saper gestire appieno le varie situazioni.

domenica alle 13.04 · Mi piace

IORIO: L’ultimo uomo della Provvidenza

www.altosannio.it

Enzo C. Delli Quadri | Nazionale, Politica, Politica ed Economia, Regionale

Adelio Fioritto I miei più sinceri complimenti Enzo C Delli Quadri, bellissimo articolo.

domenica 26 feb alle 12.49 · Mi piace

michele  

Inviato il 27/02/2012 alle 12:35

Sabato u.s. ho conosciuto il dott. Enzo, che saluto, ringraziandolo per quello che ha fatto sentire alle mie orecchie. Ritengo l’iniziativa di Almosava importantissima per il nostro territorio . Deve essere portata avanti e bisogna divulgarla il più possibile. Farò del mio meglio divulgando l’iniziativa, a voce alta , scandendo bene le parole soprattutto nella direzione di quelle orecchie che non vogliono sentire .

Fernando Crociani Baglioni su Addirrizze la campane nchi lu inuocchie.

Inviato il 23/02/2012 alle 10:21

Senza entrare nel merito dei dati statistici relativi alle dinamiche demografiche, socio-economiche ed occupazionali del Meridione nel suo complesso, e ritenendo che la discussione non possa arenarsi su quel versante, possiamo tuttavia commentare la realtà storica ed istituzionale nel presente, prenderne atto e magari sviluppare idee concrete pel prossimo futuro. Non v’è dubbio che le regioni abbiano vieppiù un ruolo fondamentale nel futuro assetto amministrativo federalista della Repubblica. E che le province, nonostante deboli resistenze, siano destinate all’estinzione; ravvisate da tutti ormai quelle intollerabili sovrapposizioni di ruoli e proliferazioni che non ne giustificano la sopravvivenza, unitamente a comunità montane, consorzi ed altri proliferati enti sempre più inutili. Si delineano le ipotesi di accorpamento in macroregioni, e loro ridefinizioni specialmente quando sussistano omogeneità storico-etnico- culturali. Il superamento dell’ente provincia innesca ineluttabilmente il superamento anche delle piccole regioni, il loro accorpamento con altre province e territori contigui, dove si andrebbero a risanare talune storture ed abusi che violarono la storia e i diritti….Gli esempi dall’Appennino umbro-marchigiano e abruzzese, alla Sabina, alla Ciociaria, al Sannio, alla Capitanata, alla Lucania, sarebbero innumerevoli. Rammentiamo di quando, appena unificato il Bel Paese, le province centro-meridionali furono disegnate a matita dai commissari piemontasi; numerose volte in violazione di realtà storico-politiche-etnico-culturali plurisecolari. Altri stravolgimenti si consumarono nel 1927 e nel dopoguerra. Mi fermo quì per limiti di spazio. Ma è questo un tema che meriterebbe convegni di cultura ed approfondimenti sul territorio, interessandone la pubblica opinione e i giovani.

Fernando Crociani Baglioni

massimo su Addirrizze la campane nchi lu inuocchie.

Inviato il 22/02/2012 alle 20:16

E’ la pura sconsolante drammatica verità che tu Enzo, lucidamente e con coraggio ammirevole, continui a sbatterci in faccia…..

Luciano Scarpitti su Franco Giorgio Marinelli e almeno 5 miliardi di Euro in fumo

Inviato il 21/02/2012 alle 10:07

E’ giustissimo tutto tutto quello che scrive Enzo ed allora mi sembra che la soluzione si trovi soltanto combattendo il drammatico fenomeno dello spopolamento. Sono ormai molti anni che se ne parla, ma ancora non prende corpo nessun provvedimento. Per risollevare le sorti di questi territori è indispensabile l’applicazione di una fiscalità di vantaggio, riferita ai maggiori costi di riscaldamento e di trasporto, e l’applicazione di vantaggi e agevolazioni per le giovani famiglie e per i nuovi nati. Con questi sistemi si potrà forse mettere un freno alla fuga dei giovani e ridare vita alle tante case abbandonate e chiuse. Qualche anno fa è stato studiato dall’Assessorato alle politiche sociali un piano per le giovani famiglie, ma è rimasto lettera morta. Gli abitanti sono la prima ricchezza di un territorio, soprattutto giovani. Prima di ogni altra cosa, quindi, a mio avviso occorre spingere in questa direzione. A coloro che hanno preso spunto dalla trasmissione televisiva per alimentare le polemiche voglio ricordare che non tutto quello che appare in tv va preso per oro colato, inoltre che si avvicinano le elezioni comunali e perciò verranno utilizzati altri elementi di forte contrasto politico. Non commettiamo l’errore di accettare a scatola chiusa tutto ciò che stimola i nostri sentimenti di scontento. Con ciò non voglio affatto sminuire alcune colpe evidenti dell’Amministrazione di Isernia. Tra l’altro io mi sono informato ed ho capito meglio la situazione riguardante l’auditorium, mi appare, quindi, tanto più colpevole il silenzio e la mancanza di chiarezza dei responsabili che potrebbero difendersi perlomeno dalle accuse ingiuste.

Giorgio su Franco Giorgio Marinelli e almeno 5 miliardi di Euro in fumo

Inviato il 20/02/2012 alle 23:11

Presa Diretta su Rai Tre l’ho visto pure io. Non ho parole per commentare tutto quello che succede nella nostra piccola Provincia, per allargarsi poi alla Regione tutta.

Stiamo attraversando momenti veramente difficili, critici e questi”Signori “si permettono di sperperare denaro pubblico ad altissimi livelli. A loro è permesso tutto.Il Sig. Iorio e il Sig. Melogli ci vengano a spiegare in una delle loro apparizioni TV come mai il costo iniziale per realizzazione della “cattedrale del deserto”è lievitato da 5.000.000i euro a 55.000.000 di euro.Io la mia idea me la sono fatta come penso la maggior parte degli abitanti MOLISANI. Anche un ragazzotto avrebbe obiettato alla realizzazione di tale scempio , non ci vuole molto a capire che un’opera faraonica come l’Auditorium non era necessaria per la piccola città di Isernia.Ma cosa pensano di ricavarci?Scusate mi stò sbagliando. Avrebbero fatto di sicuro meglio a terminare il Museo Paleolitico opera iniziata tanti anni fa, porterebbe giovamento al popolo Isernino e non solo.

Tornando poi all’Alto Molise spopolato, abbandonato a se stesso , dobbiamo sicuramente ringraziare la nostra brava classe politica che ha governato e governa da circa sessant’anni, sempre i soliti , sempre i soliti nomi. Abbiamo avuto Senatori,Deputati e personaggi politici di peso, cosa hanno fatto? Niente.I nostri figli,le nostre famiglie si sono dovute trasferire in ogni luogo d’Italia e del mondo per poter fare una vita dignitosa. Perchè i politici di allora non hanno mai fatto niente per il bene del popolo, perchè i politici di adesso non fanno altro che sperperare i NOSTRI denari senza un fine giusto? Hanno pensato solo ai fatti loro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, io al loro posto mi vergognerei.

Scusate il mio sfogo.

Saluti.

Nicola Mastronardi su Franco Giorgio Marinelli e almeno 5 miliardi di Euro in fumo

Inviato il 20/02/2012 alle 09:01

Complimenti a Enzo per l’analisi. E, ancora una volta, ammirazione per l’impegno con cui si batte. Il suo studio potrebbe rappresentare la relazione di base per un convegno di studio e dibattito su un cambiamento di rotta storico essenziale per i nostri territori.

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