Home / Cronaca / Attualità / Dicono di Noi / Dicono di Noi.

Dicono di Noi.

 

In questi giorni, molta stampa molisana si è interessata alle problematiche poste da ALMOSAVA.

 

 

PER UN FUTURO DI RISCATTO di ADELE MOAURO

Al di là del fatto che ai politici sostenitori di un taglio sui costi delle regioni non si può dare torto (nel caso specifico Giuseppe Tagliente e Michele Petraroia), la vera novità della serata dedicata alle tematiche almosaviane sono state le poche, ma molto significative, parole di Filippo Salvatore.

Per metà abruzzese, per l’altra metà molisano (lui ama definirsi ‘frentano’), saggista, poeta e professore associato di Italianistica alla Concordia University di Montreal, studioso da decenni dell’evoluzione della cultura e della letteratura italo canadesi, lui, nonostante non sia un comune cittadino almosaviano, delle problematiche regionali ha dimostrato di aver capito tutto.

Molti si domanderanno cosa può spingere un uomo che conduce una vita di ben altro tipo, ad interessarsi ai problemi dell’Alto Molise, Sangro e Vastese, e prendere parte ad una conferenza a tema, nella sala consiliare del paese più grande dell’Alto Molise.

Sicuramente il fatto che le proprie origini non si dimenticano mai.

Un grande scrittore come Leonardo Sciascia, isolano doc, parlava dell’ “essere siciliano” come qualcosa che ti porti dentro, qualcosa che ti scorre nel sangue e di cui non puoi liberarti mai, dovunque tu sia, in qualsiasi parte del mondo.

Ed è la stessa irrefrenabile forza che spinge chi è originario delle nostre terre a non abbandonarle mai, perlomeno con il cuore.

“Quando viaggi, e arrivi sulle nostre strade, il nostro paesaggio lo riconosci in un battibaleno, perché la sua particolarità è inconfondibile”. E per ‘nostro paesaggio’, Salvatore intende quello che accomuna abruzzesi e molisani nati nella zona di confine, quella che Delli Quadri, col suo progetto, sta cercando di riunire, di riportare all’unità amministrativa, quella che Salvatore ha definito “uno stesso popolo spaccato in due dal taglio operato in un’epoca superata, un taglio che ha fatto male”

In qualità di Presidente di diverse associazioni di molisani e abruzzesi estere, il saggio professore ha insistito fortemente sulle comunanze culturali, tradizionali, orografiche, che devono il essere il trampolino di lancio per un’azione forte e congiunta, che catturi al volo un’occasione unica: il momento storico che stiamo vivendo, che costringe, in virtù di errori e sprechi passati, a rivedere l’assetto geografico-istituzionale dello Stivale.

Anche perché, come il professore ha sottolineato, il Molise si forma di tre diverse anime, abruzzese, campana e pugliese, ed è giunta l’ora di mettere le carte in tavola e rivedere le regole del gioco.

Lucido nella sua introduzione il fondatore del movimento, Enzo Carmine Delli Quadri, che ancora una volta ha spiegato dettagliatamente la composizione e gli intenti dell’associazione almosaviana (territorialista ricordiamo, assolutamente non politica o partitica – meglio ripeterlo con insistenza per i più restii), volta a dare al territorio di confine un’opportunità di riscatto e di rilancio, attraverso la creazione di una zona franca, che possa riportare in auge le ricchezze culturali e le grandi capacità dell’antico popolo alto-sannita.

Impeccabili le parole dei politici che guardano avanti: sia Tagliente che Petraroia vedono oltre il proprio naso (siano da esempio per molti), vedono ciò per cui dovranno battagliare con i loro ‘compagni di viaggio’ nelle opportune sedi: la necessità di ridisegnare i confini, e non soltanto per formare una grande realtà nel contesto internazionale, ma anche per ridurre gli sprechi di denaro, adesso che nessuno se li può più permettere.

Gli stessi sprechi che hanno marginalizzato i territori meno popolosi della montagna, gli stessi che, una volta annullati, potranno aprire la strada verso un futuro nuovo.

Un futuro di riscatto per chi, fino adesso, ha soltanto subìto ed è stanco di farlo.

.

.

.

    Adele Moauro

.

.

.

MASTRONARDI benedice la riunificazione con l’Abruzzo

Anche l’esponente di centro destra benedice il progetto di ALMOSAVA

A dimostrare che, quando si tratta di certi temi, il gruppo di appartenenza politica conta ben poco, c’è il fatto che all’incontro di Almosava c’era la maggioranza al Comune di Agnone ma c’era anche Gaetano Matronardi, capogruppo di uno dei due schieramenti della minoranza.

“Perché, in quanto insegnante in un comune abruzzese, non posso non sentire vicinissime a me certe tematiche”, ha dichiarato in merito al confronto che si è tenuto a Palazzo San Francesco.

“Credo in questo progetto, portato avanti con dedizione da Enzo Delli Quadri, e vedo la sua grande validità in un momento storico così delicato.

Peraltro, avendo insegnato in diverse aree del Molise, come ad esempio Venafro, mi rendo conto che molto spesso si tratta di territori che non hanno nulla in comune fra di loro, o perlomeno ben poco”

A proposito, il prof. Filippo Salvatore aveva sottolineato, nel corso dell’incontro, la sussistenza di tre diverse anime del Molise: abruzzese, campana e pugliese, con evidenti differenze piuttosto che affinità.

“Se si considerano queste discrepanze interne, ci si rende conto che forse qualche seria revisione sui confini e sull’assetto amministrativo della regione bisogna farla – continua Mastronardi – Ci sono aree, come la nostra, che fanno benissimo a guardare oltre i confini stabiliti tanti anni fa, che fanno benissimo a rivolgere lo sguardo verso Nord, verso l’Abruzzo e anche verso le Marche. E’ un fatto assolutamente positivo quello di iniziare a ricongiungersi con quelle aree che hanno in comune con noi la cultura, il paesaggio e lo stile di vita. Ritengo, perciò, che sia validissima l’idea di Almosava, e che gli amministratori debbano iniziare a svegliarsi”

Qualche ‘puntino sulla i’, invece, l’ingegnere si sente di metterlo sul discorso  di Michele Petraroia, in merito alla possibile realizzazione della Unioni dei Comuni, che, nel progetto del consigliere regionale, vanno ad accorpare paesi in provincia di Isernia e Campobasso:

“Penso che bisognerebbe fare lo stesso discorso di larghe vedute. Ci sono paesi che non transitano nella stessa orbita di Agnone, pur essendo vicini geograficamente, e che perciò non vedo per quale motivo debbano essere per forza accorpati nella stessa Unione. E ce ne sono altri, invece, che pur appartenendo ad una diversa regione, si sentono molto più vicini a noi. So benissimo di persone di Schiavi d’Abruzzo, Castiglione M.M., Celenza, Roio del Sangro che amano venire a passeggiare abitualmente in Agnone nei pomeriggi liberi, mentre, ad esempio, gli abitanti di Carovilli non sono attratti dal nostro paese e non lo frequentano se non raramente.

Motivo per cui – conclude l’ingegnere – credo che bisognerebbe aprire il dialogo con le altre regioni confinanti anche per quanto riguarda questo discorso. Non è una novità che, nelle nostre scuole, ci siano ragazzi abruzzesi e che dovremmo invogliare di più i nostri ‘cugini’ studenti ad affollare gli edifici scolastici del paese. Mi auguro, perciò, che ci sia disponibilità da parte di tutti gli amministratori coinvolti ad affrontare la tematica da questo punto di vista.

.

.

.

      Adele Moauro

.

.

.

Abruzzo e Molise insieme, dice NO solo chi difende le poltrone

AGNONE – Almosava, che si occupa da tempo della ricongiunzione di territori alto-sanniti divisi negli anni 90 in quattro province e due regioni, ha voluto creare un tavolo di confronto tra Giuseppe Tagliente, esponente abruzzese del PdL e Michele Petraroia, esponente molisano del Pd, riguardo l’attuale questione del riordino delle regioni, l’eliminazione di alcune province e l’aggregazione di comuni, che permettesse alle parti di dire la propria.
A tal proposito, per mediare la conversazione, è stato invitato Francesco Salvatore, cultore sannita nonché professore associato della Concordia University di Montreal.
Dopo un breve riepilogo ad opera di Enzo C. Delli Quadri, fondatore dell’associazione, che ha spiegato le motivazioni dell’associazione e i risultati finora ottenuti il dibattito è entrato nel vivo.
Primo tra tutti a commentare è stato il professor Salvatore che ha chiarito: “Nella mia esperienza e nei miei studi, avvenuti durante tutti questi anni ho capito che, a livello popolare, la secessione molisana dall’Abruzzo non è mai stata sentita come una separazione utile. Al giorno d’oggi appare quasi chiaro che la necessità di questa separazione fu avvertita solo in alto, per così dire, a Roma.
Petraroia, dopo aver ringraziato per l’invito, ha spiegato di aver già varato una proposta che veda la formazione di una macro-regione adriatica tra Abruzzo, Molise e Marche grazie alla quale con il passare del tempo si potranno ottenere dei fondi maggiori direttamente dall’Unione Europea. Una fusione che preparerà le tre regioni a modifiche di ogni sorta rendendole competitive.
Infine nel suo intervento Tagliente ha sentenziato “da anni l’argomento della riorganizzazione territoriale è nelle aule del parlamento e tra i banchi del senato ecc. ma ciò che finora ho visto sono state scelte fatte sull’onda del momento, con impellenza e in risposta all’emergenza.”
Appare quindi chiaro ai nostri occhi che la realtà della fusione è prossima e che ad ostacolarla sono solo i politici attaccati alle loro poltrone e il campanilismo che purtroppo domina ancora.

.

 .  

     Giovanni Giaccio

 .

.

.

Molise-Abruzzo, uniti per contare di più

Al convegno voluto dall’Almosava Petraroia ha proprosto la creazione delle Unioni dei Comuni
Tagliente (Pdl): la riunificazione è uno strumento per ottenere un peso maggiore

AGNONE. Molise, dopo la soppressione della provincia di Isernia si valutano tutte le possibilità in vista della riorganizzazione istituzionale. Riorganizzazione che vede tornare sempre più spesso alla ribalta l’ipetesi di una riunificazione con l’Abruzzo o della creazione della macroregione Marche-Abruzzo-Molise. Proprio di questo si è discusso, l’altro giorno, ad Agnone in un dibattito organizzato dal movimento Almosava cui hanno preso parte il consigliere regionale molisano del Pd Michele Petraroia, il consigliere regionale del Pdl Giuseppe Tagliente e il docente della Concordia University di Montreal Filippo Salvatore.

Sull’ipotesi della riunificazione del Molise all’Abruzzo, Enzo C. Delli Quadri, fondatore dell’Almosava, afferma: “Almosava significa Alto Molise Sangro Vastese. Una vasta area che per secoli è sempre stata unita, infatti secoli fa era l’Alto Sannio e poi è sempre stata la Diocesi di Triveneto. E quindi noi pensiamo di ricostruire questa aggregazione all’interno della ricongiunzione tra Abruzzo e Molise”.

Michele Petraroia ha illustrato la propria proposta di creare delle unioni di Comuni per sopperire all’eliminazione della Provincia di Isernia. “Il Parlamento Italiano . ha spiegato l’esponente molisano del Partito Democratico – il sette agosto ha approvato una legge di cui noi dobbiamo prendere atto perché i territori, di fronte a scelte nazionali, non possono decidere di fare scelte differenti. Questa legge stabilisce che in Molise dobbiamo adoperarci per costituire un’unica provincia, e per evitare che il territorio di Isernia venga in qualche modo messo ai margini delle decisioni istituzionali ho lanciato la proposta di creare delle unioni di Comuni. Anche perché la normativa prevede che entro il 31 dicembre di quest’anno i Comuni non potranno piú gestire da soli le funzioni, ma le dovranno gestire in forma associata. Quindi dobbiamo comunque promuovere le unioni di Comuni. La presenza di sei unioni di comuni nella provincia di Isernia a cui poter delegare funzioni, poteri, prerogative e anche personale, farà sì che l’unica provincia che rimarrà non allontanerà le realtà locali da Campobasso ma, per assurdo, può capovolgersi in un’opportunità”.

Favorevole ad un ritorno del Molise con l’Abruzzo si è dichiarato Giuseppe Tagliente consigliere regionale del Pdl Abruzzo: “Il fatto che siano due realtà così vicine e da sempre compatibili una con l’altra per via di un patrimonio culturale e tradizionale comune credo che sia il presupposto che renda possibile una riunificazione.

Riunificazione che si rende necessaria, in sostanza, sia per la soppressione di una delle province molisane, sia per dare piú forza a tutte e due le regioni. Perché insieme si può contare certamente di piú”.

.

.

.

      Vittorio Labanca

.

.

.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.