DA UN “CUORE” DI ANNI FA: La zucca e la caldaia

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Nel nostro paese, fino a pochi anni fa, c’erano molte botteghe artigiane. I ramai erano i più numerosi. Per vendere i loro prodotti giungevano anche in lontane regioni ed erano famosi dappertutto.
I vecchi raccontano spesso una storiella allegra.

Un ramaio agnonese vendeva la sua merce nei pressi di Frosinone. Un ciociaro cominciò a vantare il suo orto. Gli disse che vi erano delle zucche straordinarie. Qualcuna addirittura si stendeva da un orto all’altro.

L’agnonese senza meravigliarsi, trovò subito una risposta scherzosa. Ecco che cosa disse:
“Nel mio paese 330 ramai si sono riuniti nella fonderia dove è stata fusa una grossa caldaia del diametro di 25 metri. Ora per rifinire il grande recipiente ci lavorano 150 ramai di dentro e 180 di fuori”.
Il ciociaro, sbalordito, disse: “A che cosa può servire una caldaia così grossa?”
Il ramaio rispose: “Per cuocere quella zucca di cui tu hai parlato poco fa!”

Emidio Mastronardi e Giovanni Di Nucci – Classe 5°- Agnone – 1963.

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Testi tratti da “Cuore”, giornalino che si stampava in Agnone,  presso la scuolaIMG_0003
elementare, nel periodo che va dal 1961 al 1968.

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