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Da Piani di Pezza al rifugio Sebastiani 

di Luciano Pellegrini

L’escursione programmata dalla sezione Majella del CAI di Chieti ha avuto una risposta positiva. Hanno partecipato trenta soci accompagnati dal consigliere centrale Eugenio di Marzio. L’escursione in oggetto è una delle più panoramiche del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.
Vincenzo Sebastiani 
nacque a Roma il 26 ottobre 1885. Praticava tutti gli sport, ma preferiva la montagna. Concluse il servizio militare con il grado di sottotenente di complemento del Genio, ma fu richiamato alle armi nell’aprile del 1915. Il 14 agosto 1916 accettò l’assegnazione al Distaccamento dei Pompieri di Gorizia italiana. Si distinse molto nel salvare le persone, ma Il 19 agosto del 1917, mentre era impegnato a coordinare le squadre di soccorso per spegnere un incendio in un palazzo a seguito di un bombardamento, lo scoppio di una granata gli provocò delle gravi ferite. Il 20 agosto, Vincenzo Sebastiani morì a 32 anni.
Il rifugio Vincenzo Sebastiani si trova nel territorio del comune di Rocca di Mezzo AQ, ed è di proprietà della sezione CAI di Roma. La gestione è affidata ad una cooperativa. Il rifugio è stato costruito nel 1922 e nel corso degli anni ristrutturato e ampliato. Sorge poco a monte del Colletto di Pezza e si raggiunge sia da Campo Felice che dai Piani di Pezza.
Abbiamo parcheggiato alla fine della strada bianca, in località Capo di Pezza (1535 m), strada che inizia dal ristoranteLa tana del Lupo”, sia per risparmiare circa quattro chilometri a piedi, ma principalmente per la temperatura alta, (a 2000 metri, alle ore 13, il termometro segnava 23 gradi).

È stato un accorgimento utile, perché sul percorso non c’è acqua e ne sorgenti. L’evidente sentiero è ben segnalato con le bandierine ROSSO BIANCO ROSSO ed il numero 1A. Per metà percorso si cammina nel bosco. Dall’’indicazione VALLE CERCHIATA (1790 m), il sentiero diventa ripido e soleggiato, per arrivare in circa un’ora al rifugio Sebastiani (2102 m). Il panorama è infinito. Osservando verso Est, si distingue la valle dei Piani di Pezza ed a Ovest la Valle del Puzzillo, fino alla piana di Campo Felice. Sullo sfondo il gruppo del Monte Ocre e poi in senso antiorario il Puzzillo, la Torricella, il Costone.

Alcuni soci hanno seguitato l’escursione sino al Monte Costone (2271 m), dove svetta una grande croce. E’ situato sopra il rifugio, offre un migliore panorama sulla valle di Teve e sul monte Velino (2487 m). Escursione interessante, che ha soddisfatto i soci. La flora oltre ai faggi annovera l’acero montano.La floricoltura è abbondante e si distingue il verbasco alto e giallo. Un grosso masso visibile dal sentiero, staccatosi durante il terremoto dell’Aquila del 1703 dalla Punta Castelluccia, si trova incastrato fra i tronchi della faggeta. La valle glaciale offre colpi d’occhio sui rilievi delle rocce ed ai campi solcati (sono campi di pietra con fosse allineate su grandi fratture e pozzi a neve).

Tempo 3.50 Ore senza soste
Distanza 7 Km
Dislivello 580 Metri
Difficoltà’ E

Le Foto Sul Link :
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10215435989126270&set=a.10215435986366201.1073741929.1633912542&type=3&theater


Editing: Enzo C. Delli Quadri 
Copyright: Altosannio Magazine

About Luciano Pellegrini

Luciano Pellegrini Abruzzese di Chieti, oggi in pensione, continua, con dedizione, a praticare le sue passioni: Alpinismo, Ambientalismo, Fotografia, Reportage, Viaggi, Gastronomia, scrivendone su web, carta stampata, su riviste anche on-line.

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