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Almosava-Altosannio, Cos’è.

Enzo C. Delli Quadri giugno 2012

Almosava-Altosannio, Cos’è.

ALMOSAVA oppure ALTOSANNIO indicano un territorioALTO MOLISE ALTO SANGRO ALTO VASTESE che si vuole riaggregare, dopo che una politica cieca, sorda  e autoreferenziale, 50 anni fa, smembrò in 4 parti, sottoponendole a ben 4 Provincie (L’AQ CB CH IS) e 2 Regioni (Abruzzo e Molise), creando confini artificiosi e nefasti.

La riaggregazione è resa possibile dalla modifica che la Goverance Italiana sta subendo sotto i colpi della Crisi Finanziaria Nazionale e Internazionale, con le note ricadute sull’ Ordinamento dell Stato e, conseguentemente, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni.

L’ordinamento statale attuale prevede o meglio prevedeva
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
le Comunità Montane,
i Comuni, i Municipi (dentro le grandi città),
cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

L’ordinamento NUOVO su cui si sta lavorando è il seguente:
lo Stato,
le Regioni (macro),
I Comuni oppure Associazioni di Comuni.
In totale 3 livelli di gestione.

In molte zone di Italia (in Bassa Romagna, per esempio, vedere su internet labassaromagna.it) si sono associati intelligentemente anche Comuni di grandi dimensioni.

[pullquote-left] ALMOSAVA è sinonimo di ALTOSANNIO [/pullquote-left]

Peraltro, Il Teritorio dell’ALTO MOLISE ALTO SANGRO E ALTO VASTESE, da Opi a Pietrabbondante, da Alfedena a Trivento, da Castel di Sangro ad Agnone, coincide con l’ALTO SANNIO, territorio della primaria GENS SANNITICA, che ha dato vita a tutte le altre GENS SANNITICHE. In questo territorio  è venuta affermandosi la parola Italia (ved. nota 1).

Pertanto ALMOSAVA è L’OCCASIONE D’ORO  per i piccoli comuni di confine di montagna dell’ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  di liberarsi dal giogo di 4 province (l’AQ CB CH IS) che  hanno fatto strame dei loro territori, dei loro patrimoni e delle loro risorse umane e, conseguentemente, ricompattarsi secondo una linea storica-culturale-linguistica omogenea.

ALMOSAVA =  ALTO MOLISE SANGRO VASTESE  = ALTO SANNIO, una storia lunga secoli.

Dalla riaggregazione dipendono tre possibili obiettivi:

Obiettivo Strategico: La situazione di gravissimo disagio  demografico, patrimoniale, economico e sociale del territorio riaggregato, consente di predisporre un piano serio e credibile per il

  1. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
  2. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA  come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
  3. Riconoscimento,  dell’ ALMOSAVA, come zona a fiscalità agevolata e a burocrazia efficiente, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

Obiettivo Programmatico: Con l’aggregazione di Area Vasta viene a costituirsi una massa critica sufficiente ad avere un importante peso specifico sul territorio delle due regioni al fine di contendere ad altre zone la distribuzione delle risorse per :

  1. L’ Integrazione funzionale dell’Assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale dei Distretti Sanitari abruzzesi e molisani dell’ALMOSAVA.
  2. I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
  3. Il Parco archeologico dell’ Alto Sannio.
  4. La Banda larga sperimentale.
  5. Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
  6. I  Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento  – Castel di Sangro – Colledimezzo.
  7. Completamento della Transcollinare Ascoli Piceno – Foggia secondo il tracciato originario.
  8. Snodo Ferroviario a Castel di Sangro e potenziamento della  “Transiberiana Italiana”,  Sulmona – Carpinone.
  9. Riattivazione della Tratta ferroviaria Torino del Sangro-Castel di Sangro e del “Treno della Valle
  10. Il  Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
  11. Il  Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
  12. Commercializzazione dei prodotti locali a Km zero

Obiettivo Interno: Possono essere sfruttate sinergie significative per supportare i Comuni nella difficile operazione di gestione comune Servizi e Funzioni quali:

  1. Gestione energetica
  2. Gestione dei rifiuti
  3. Gestione dei Beni di proprietà dei Comuni
  4. Gestione della polizia locale;
  5. Gestione delle funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
  6. Gestione delle funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  7. Gestione delle funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché’ per il servizio idrico integrato
  8. Gestione delle funzioni del settore sociale

Per il conseguimento dei suoi obiettivi, ALMOSAVA, si dà una organizzazione DUALE

  • CAST ALMOSAVA
  • ALTA ALMOSAVA

[hr]

CAST ALMOSAVA

 Qui di seguito sono riportati

  • Il ruolo del CAST ALMOSAVA
  • Le decisione della prima assemblea dei Soci Fondatori
  • L’elenco dei Soci Fondatori
  • L’Atto Costitutivo e lo Statuto

 

Il ruolo del CAST ALMOSAVA

ALMOSAVA, Organizzazione finora informale, ha dato vita, oggi 17 giugno 2012, alla associazione culturale senza fini di lucro denominata CAST ALMOSAVA Centro Avanzato Studi del Territorio dell’ ALMOSAVA, alias, Center of the Alto Sannio’s Territory.

Il CAST ALMOSAVA (Centro Avanzato Studi del Territorio dell’ ALMOSAVA, alias, Center of the Alto Sannio’s Territory) è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del suo Statuto.

Il CAST ALMOSAVA  persegue lo scopo di approfondire e  divulgare la storia, la cultura e la lingua del territorio dell’ ALMOSAVA, vale a dire Alto Molise Sangro Vastese, vale a dire Diocesi di Trivento vale a dire Alto Sannio.

Il CAST ALMOSAVA è aperto a cittadini ed enti che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. L’Associazione non pone nessuna restrizione di colore, sesso, religione, censo, partito politico ai propri associati, ed anzi rifiuta a priori ogni restrizione o distinzione basata su tali premesse.

Il CAST ALMOSAVA è impegnato a supportare le Comunità Montane e i Comuni  nel Progetto dell’ALTA ALMOSAVA, vale a dire dell’ Associazione Libera Territoriale dell’Ambito ALMOSAVA.

L’ALTA ALMOSAVA, costituita al di fuori e al di sopra delle appartenenze partitiche, ha lo scopo di promuovere la coesione e lo sviluppo del territorio dell’ ALMOSAVA,  Alto Molise, Alto Sangro, bacino del Trigno e Alto Vastese, nell’esclusivo interesse delle popolazioni, per giungere alla redazione di un progetto di sviluppo, integrazione di servizi e risorse, e tutela delle aree interne montane e di confine delle Regioni Abruzzo e Molise, attraverso i seguenti:

Obiettivi strategici ad alto contenuto di innovazione politica

  1. Riconoscimento di ALMOSAVA come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
  2. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
  3. Riconoscimento,  per l’ ALMOSAVA, di una fiscalità agevolata e di una burocrazia zero, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

L’Associazione deve, poi, perseguire obiettivi programmatici di concorrenza territoriale con progetti regionali, nazionali ed europei, riguardanti la Sanità, i Poli Scolastici, La Banda Larga, le Aree Industriali e Artigianali, la Viabilità Stradale Ferroviaria, i Poli Sportivi, i Musei Naturalistici e  Archeologici.

L’Associazione ha, infine, obiettivi di supporto agli Enti Locali per la Gestione Associata di funzioni e servizi, quali la Gestione Energetica, dei Rifiuti, dei Beni Pubblici, della Polizia locale, dell’Istruzione Pubblica, della Viabilità e dei Trasporti, dell’Ambiente, del Settore Sociale.

Le decisione della prima assemblea dei Soci Fondatori

L’Assemblea dei Soci Fondatori, che ha visto 11 soci presenti fisicamente e 42 soci presenti per delega (in fondo è riportato l’elenco nominativo), presieduta dal Dr. Enzo Carmine Delli Quadri, con l’assistenza tecnico-giuridica del dr. Armando Sammartino, ha proceduto ad approvare l’Atto Costitutivo e lo Statuto  dell’Associazione. Ha poi nominato il Consiglio direttivo nelle persone di

  • Presidente, Delli Quadri Enzo Carmine, Altomolisano, Manager
  • Vice Presidente Mastronardi Nicola, Altomolisano, Storico
  • Consigliere Fabrizio Elisabetta, Sangrina, Archeologa
  • Consigliere Fusco Fabrizio, Sangrino, Giornalista
  • Consigliere Meo Domenico, Altomolisano, Linguista e Storicista
  • Consigliere Tesoriere Sammartino Armando, Altomolisano, Tributarista
  • Consigliere Santorelli Marcello, Triventino, Cultore della Storia Locale

Il 2 settembre, prima, e successivamente il 21 settembre, Il Consiglio Direttivo del CAST ALMOSAVA, consultato per via telematica, ha deciso di cooptare al suo interno:

  • il dr. Domenicangelo LITTERIO, di Celenza sul Trigno, Sociologo e Cultore di Storia Locale;
  • il dr. Terzio DI CARLO, di Castel di Sangro, già Segr. Naz. Dell’Ass. Italiana Biblioteche e Pres. del Sistema Bibliotecario di Chieti.
  • Il dr. Francesco DI RIENZO, nato a Napoli, da genitori di Capracotta, Cultore di Storia Locale;

Di contro, Lascia il Direttivo, per esigenze personali, il dr Marcello Santorelli, di Trivento.

Il Consiglio Direttivo dell’Almosava risulta, quindi, così composto.

  1. DELLI QUADRI ENZO CARMINE  Presidente, Altomolisano, Manager
  2. MASTRONARDI  NICOLA  Vice Presidente, Altomolisano, Storico
  3. DI CARLO Terzio, esperto dei Sistema Bibliotecario Italiano
  4. DI RIENZO FRANCESCO, Cultore di Storia Locale
  5. FABRIZIO ELISABETTA, Sangrina, Archeologa
  6. FUSCO FABRIZIO, Sangrino, Giornalista
  7. LITTERIO Domenicangelo, Alto Vastese, Sociologo e Cultore di Storia Locale
  8. MEO DOMENICO, Altomolisano, Linguista e Storicista
  9. SAMMARTINO ARMANDO, Altomolisano, Tributarista

 L’elenco dei Soci Fondatori

Presenti fisicamente:

Delli Quadri Enzo Carmine

Nicola Mastronardi

Gustavo Tempesta

Fabrizio Elisabetta

Tanzj Francesco Paolo

Sammartino Armando

Fusco Fabrizio

Tanzj Davide

Zarlenga Adelina

Fulgaro Nicoletta

Pannunzio Isabella

Madre Natura

Presenti per delega

Marcello Santorelli

Delli Quadri Maria

Meo Domenico

Berardo Carmine

Delli Quadri Flora

D’andrea Maria

Paglione Mattia

La Rocca Tiberio

Santorelli Domenico

Delli Quadri   Esther

Balzano Massimo

Patitucci Enzo

Cape’ Cristina

Farinelli Walter

Chieffo Antonio

Venosini Andrea

Mendozzi Marco

Litterio Domenicangelo

Mariano Giovanni

Tarantini Nicola

Iacovone Albino

Terreri Antonella

Bucci Americo

Conti Giovanni Paolo

Mastronardi Annalisa

Mastronardi Umberto

Patriarca Vito

Labanca Vittorio

Paolantonio Luigi

Mastronardi Gaetano

Serafini Ivan

Sammartino Lorenza

Di  Domenico Anna

Zarlenga Annunziata

Cacciavillani Maurizio  ;

Attademo Giuseppe

Cerimele Bruno

Evangelista Osvaldo

Martino  Duilio

Delli Quadri Ezilda

Fasano Giuseppe

Moauro Adele

 

ATTO COSTITUTIVO DEL CAST ALMOSAVA
Centro Avanzato Studi del Territorio dell’ ALMOSAVA
alias, Center of the Alto Sannio’s Territory

 

 

Il giorno “17 giugno 2012″, al fine di procedere alla costituzione di una Associazione Culturale senza scopo di Lucro Non Riconosciuta, si sono riuniti presso la sala Riunioni del C.S.A.M. Palazzo Santa Chiara Corso Garibaldi Agnone, i seguenti cittadini italiani

vedere elenco più sopra riportato

Assume la Presidenza il Dr. ENZO CARMINE DELLI QUADRI   che chiama a  fungere da Segretario il Dr.  ARMANDO SAMMARTINO                 .

Il Presidente illustra le motivazioni che stanno alla base della volontà di dar vita ad una Associazione CULTURALE senza scopo di lucro, non riconosciuta.

Esse consistono nella necessità, condivisa da tutti, di approfondire e divulgare la storia, la cultura e la lingua del territorio dell’ ALMOSAVA, vale a dire ALTO MOLISE SANGRO VASTESE, vale a dire DIOCESI di TRIVENTO vale a dire ALTO SANNIO.

Al termine della presentazione delle motivazioni il Presidente dà lettura dello Statuto ed apre la discussione tra i presenti. Terminata la discussione si decide quanto segue:

  1. Con decorrenza di ogni effetto, dal 17 GIUGNO 2012 è costituita l’associazione culturale CAST ALMOSAVA – Centro Avanzato di Studi del Territorio dell’ ALMOSAVA,
    (alias, C
    enter of the Alto Sannio Territory).
  2. Il primo anno sociale avrà termine il 31 Dicembre 2012;
  3. La sede sociale è sita provvisoriamente a VIA GIOVANNI IONATA 4 – AGNONE IS;
  4. Il domicilio legale degli associati per ogni rapporto con l’Associazione è la sede sociale. La sede sociale potrà essere trasferita su decisione dell’Assemblea dei Soci a maggioranza semplice, come spiegato nello Statuto Sociale della Associazione allegato in calce al presente Atto Costitutivo;
  5. Regolano i rapporti fra gli associati le disposizioni del presente Atto Costitutivo, così come integrate dallo Statuto Sociale allegato in calce al presente Atto costitutivo;
  6. L’Associazione si propone di approfondire e divulgare la storia, la cultura e la lingua del territorio dell’ ALMOSAVA,come espressamente indicato nel preambolo.Inoltre, è impegnato a supportare le Comunità Montane e i Comuni  nel Progetto dell’ALTA ALMOSAVA, vale a dire dell’ Associazione Libera Territoriale dell’Ambito ALMOSAVA.L’ALTA ALMOSAVA, costituita al di fuori e al di sopra delle appartenenze partitiche, ha lo scopo di promuovere la coesione e lo sviluppo del territorio dell’ ALMOSAVA,  vale a dire  dell’Alto Molise, dell’Alto Sangro, del bacino del Trigno e dell’Alto Vastese, nell’esclusivo interesse delle popolazioni, per giungere alla redazione di un progetto di sviluppo, integrazione di servizi e risorse, e tutela delle aree interne montane e di confine delle Regioni Abruzzo e Molise, attraverso i seguentiObiettivi strategici ad alto contenuto di innovazione politica
    1. Riconoscimento di ALMOSAVA come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
    2. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
    3. Riconoscimento,  per l’ ALMOSAVA, di una fiscalità agevolata e di una burocrazia zero, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

L’Associazione deve, poi, perseguire obiettivi programmatici di concorrenza territoriale con progetti regionali, nazionali ed europei, riguardanti la Sanità, i Poli Scolastici, La Banda Larga, le Aree Industriali e Artigianali, la Viabilità Stradale Ferroviaria, i Poli Sportivi, i Musei Naturalistici e  Archeologici.

L’Associazione ha, infine, obiettivi di supporto agli Enti Locali per la Gestione Associata di funzioni e servizi, quali la Gestione Energetica, dei Rifiuti, dei Beni Pubblici, della Polizia locale, dell’Istruzione Pubblica, della Viabilità e dei Trasporti, dell’Ambiente, del Settore Sociale.

  1. Per il perseguimento di tale scopo, svolgerà attività informative, formative, e di altro tipo, con particolare attenzione a:
    1. Fare ricerche e approfondimenti su lingua cultura e storia del Territorio Almosaviano
    2. preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare lo sviluppo culturale;
    3. pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici;
    4. collaborare con mezzi mediatici;
    5. realizzare centri di studi del territorio, strumenti di comunicazione quali newsgroup, mailing-list, forum e pubblicazioni (ed in generale qualsiasi strumento si ritenga o divenga necessario);
    6. organizzare convegni, seminari e manifestazioni  intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle idee e dei concetti e delle istanze di arricchimento della sfera culturale;
    7. quant’altro conducente al raggiungimento del fine associativo;
    8. Stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;
    9. accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a contributi volontari pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
    10. L’Associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria, secondaria o strumentale al perseguimento dello scopo istituzionale.
    11. Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o  autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.
    12. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili ed immobili di proprietà della Associazione stessa, dalle quote versate dai Soci, da qualsiasi provento derivante dall’attività svolta dall’Associazione stessa.
    13. L’Associazione svolge la propria attività per il raggiungimento degli scopi istituzionali in totale autonomia finanziaria rispetto agli associati e ad ogni altro ente, persona fisica, persona giuridica o realtà istituzionale con i quali si trovi eventualmente a collaborare.
    14. L’Associazione è insindacabilmente apartitica: l’esercizio e la manifestazione della appartenenza politica di ciascun socio dovrà avvenire in altre e separate sedi.
    15. L’Associazione non pone nessuna restrizione di colore, sesso, religione, censo, partito politico ai propri associati, ed anzi rifiuta a priori ogni restrizione o distinzione basata su tali premesse.
    16. L’Assemblea dei Soci Fondatori nomina quali componenti del Consiglio Direttivo:
      1. Presidente DELLI QUADRI ENZO CARMINE
      2. Vice Presidente MASTRONARDI  NICOLA
      3. Consigliere – Segretario Tesoriere  SAMMARTINO ARMANDO
      4. Consigliere SANTORELLI MARCELLO
      5. Consigliere MEO DOMENICO
      6. Consigliere FUSCO FABRIZIO
      7. Consigliere FABRIZIO ELISABETTA

Tutti attestano la mancanza di cause di incompatibilità ed accettano la carica. Tale carica durerà fino all’assemblea successiva alla chiusura dell’esercizio al 31/12/2013, data oltre la quale si procederà all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

  1. L’Assemblea fissa in euro 20,00 la quota sociale annuale.
  2. Per gli apporti  già forniti alla Associazione anche prima della sua costituzione formale, i Soci Fondatori sono esonerati dal pagamento della quota sociale annua e di ogni qualsiasi altro costo, ma si impegnano a fornire un contributo fattivo, in termini di materiale didattico, informativo, comunicativo, perché il CAST ALMOSAVA possa procedere, senza discontinuità, nella sua azione di divulgazione della storia, della cultura e della lingua del territorio dell’ ALMOSAVA. In alternativa alla quota di 20,00 euro, i Soci Ordinari possono contribuire fornendo all’associazione materiale utile alla divulgazione, per almeno 5 articoli all’anno, di cui 3 da fornire all’atto della domanda di iscrizione e, per gli anni successivi, da fornire entro il primo trimestre.
  3. Nelle comunicazioni ufficiali, l’Associazione CAST ALMOSAVA utilizzerà questo LOGO.
  4. Il presidente del Consiglio Direttivo viene autorizzato, qualora si rendesse necessario, a compiere tutte le pratiche necessarie per il riconoscimento dell’Associazione presso le autorità competenti.
  5. L’Associazione si estinguerà se l’insieme dei Soci Fondatori più i Soci Ordinari si ridurrà a meno di due. In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sociale verrà devoluto ad associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza fini di lucro con fini analoghi, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi della vita dell’Associazione e delle attività svolte per raggiungere i fini istituzionali dell’Associazione stessa si rimanda allo Statuto, concordato fra i Soci Fondatori ed allegato in calce al presente Atto Costitutivo

Luogo e data  AGNONE 17 06 2012

Il Presidente   Enzo Carmine Delli Quadri   Il Segretario  Armando Sammartino

STATUTO DEL CAST ALMOSAVA
Centro Avanzato Studi del Territorio dell’ ALMOSAVA
alias, Center of the Alto Sannio’s Territory

ASSOCIAZIONE CULTURALE SENZA SCOPO DI LUCRO, NON RICONOSCIUTA

 

 

Art. 1. – E’ costituito il CAST ALMOSAVA – Centro Avanzato di Studi del Territorio dell’ ALMOSAVA, (alias, Center of the Alto Sannio Territory). Esso è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2. – Il CAST ALMOSAVA  persegue il seguente scopo: approfondire e  divulgare la storia, la cultura e la lingua del territorio dell’ ALMOSAVA, vale a dire ALTO MOLISE SANGRO VASTESE, vale a dire DIOCESI DI TRIVENTO vale a dire ALTO SANNIO.

 

Inoltre, è impegnato a supportare le Comunità Montane e i Comuni  nel Progetto dell’ALTA ALMOSAVA, vale a dire dell’ Associazione Libera Territoriale dell’Ambito ALMOSAVA.

L’ALTA ALMOSAVA, costituita al di fuori e al di sopra delle appartenenze partitiche, ha lo scopo di promuovere la coesione e lo sviluppo del territorio dell’ ALMOSAVA,  vale a dire  dell’Alto Molise, dell’Alto Sangro, del bacino del Trigno e dell’Alto Vastese, nell’esclusivo interesse delle popolazioni, per giungere alla redazione di un progetto di sviluppo, integrazione di servizi e risorse, e tutela delle aree interne montane e di confine delle Regioni Abruzzo e Molise, attraverso i seguenti

Obiettivi strategici ad alto contenuto di innovazione politica

  1. Riconoscimento di ALMOSAVA come Aggregato omogeneo dal punto di vista storico, culturale e linguistico.
  2. Riconoscimento dell’ ALMOSAVA come zona a rischio desertificazione demografica, patrimoniale, economica e morale.
  3. Riconoscimento,  per l’ ALMOSAVA, di una fiscalità agevolata e di una burocrazia zero, a risarcimento della suddetta desertificazione, con l’obiettivo di una inversione di tendenza.

L’Associazione deve, poi, perseguire obiettivi programmatici di concorrenza territoriale con progetti regionali, nazionali ed europei, riguardanti la Sanità, i Poli Scolastici, La Banda Larga, le Aree Industriali e Artigianali, la Viabilità Stradale Ferroviaria, i Poli Sportivi, i Musei Naturalistici e  Archeologici.
L’Associazione ha, infine, obiettivi di supporto agli Enti Locali per la Gestione Associata di funzioni e servizi, quali la Gestione Energetica, dei Rifiuti, dei Beni Pubblici, della Polizia locale, dell’Istruzione Pubblica, della Viabilità e dei Trasporti, dell’Ambiente, del Settore Sociale.

Art. 3. – Per il perseguimento di tale scopo, svolgerà attività informative, formative, e di altro tipo, con particolare attenzione a:

  1. Fare ricerche e approfondimenti su lingua cultura e storia del Territorio Almosaviano
  2. preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare lo sviluppo culturale;
  3.  pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici;
  4. collaborare con mezzi mediatici;
  5. realizzare centri di studi del territorio, strumenti di comunicazione quali newsgroup, mailing-list, forum e pubblicazioni (ed in generale qualsiasi strumento si ritenga o divenga necessario);
  6. organizzare convegni, seminari e manifestazioni  intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle idee e dei concetti e delle istanze di arricchimento della sfera culturale;
  7. quant’altro conducente al raggiungimento del fine associativo;
  8. Stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;
  9. accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a contributi volontari pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;

Art. 4. – Il CAST ALMOSAVA è aperto a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

  1. Soci fondatori: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico, alla costituzione dell’associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.
  2. Soci ordinari: persone o enti o istituzioni che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita inizialmente al momento della costituzione dell’Associazione e, successivamente, modificata dal Consiglio direttivo, quando lo riterrà opportuno. In alternativa alla quota di 20,00 euro, i Soci Ordinari possono contribuire fornendo all’associazione materiale utile alla divulgazione, per almeno 5 articoli all’anno, di cui 3 da fornire all’atto della domanda di iscrizione e, per gli anni successivi, da fornire entro il primo trimestre.
  3. Soci sostenitori:  Persone o enti o istituzioni che sensibili alle problematiche dell’ALMOSAVA  intervengano con sostegni particolari.

Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.

Art. 5. – L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio direttivo, dopo attenta valutazione.

Art. 6. – Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.

I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Art. 7. – Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 8. – Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  1. beni, immobili e mobili;
  2. contributi;
  3. donazioni e lasciti;
  4. rimborsi;
  5. attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  6. ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 9. – L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.

Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 10. – Gli organi dell’Associazione sono:

  1. l’assemblea dei soci;
  2. il Consiglio direttivo formato da Presidente, Vicepresidente e 5 consiglieri;

Art.. 11. – L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

La convocazione va fatta con lettera e-mail o avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Art. 12. – L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • elegge il Consiglio direttivo, tra cui il Presidente, il Vice Presidente;
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • approva il regolamento interno.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 13. – Il consiglio direttivo è composto da 7 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.

Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti, anche mediaticamente, 3 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.

Art. 14. – Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo del CAST ALMOSAVA.  Si riunisce in media 2 volte all’anno ed è convocato da:

  • il presidente;
  • da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata;
  • richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.

Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

  • predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
  • formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
  • elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
  • elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
  • stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;
  • svolgere anche la funzione tipica dei probiviri, vale a dire: Decidere insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Di ogni riunioni deve essere redatto verbale da conservare in un libro verbali.

Art. 15. – Il presidente dura in carica tre anni (salvo la durata minore fissata per il primo Presidente dell’associazione) ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.

Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi.

Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Art. 16. – Il Consigliere cui venga affidato l’incarico di Revisore verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 17. – La funzione tipica di un Collegio dei probiviri è svolta dal Consiglio Direttivo (art. 14)

Art. 18. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

Art. 19. – Tutte le cariche elettive sono gratuite. A tutti coloro cui verrà chiesto di operare a favore dell’Associazione potranno essere rimborsate solo le spese vive regolarmente documentate e comunque iscritte nel bilancio preventivo.

Art. 20. – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

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ALTA ALMOSAVA

ALTA ALMOSAVA che si preoccuperà di promuovere lo sviluppo dei territori nell’esclusivo interesse delle popolazioni, per giungere alla redazione di un progetto di sviluppo, integrazione di servizi e risorse, e tutela delle aree interne montane e di confine delle Regioni Abruzzo e Molise.

Il tutto attraverso:

B.1. la promozione delle politiche per la Coesione Territoriale dell’Alto Molise, dell’Alto e Medio Sangro,  dell’Alto Vastese, del bacino Trigno, con obiettivi strategici quali la Creazione dell’Aggregato Territoriale ALMOSAVA, nella forma giuridica la più appropriata e opportuna possibile e il Riconoscimento dell’ALMOSAVA  come zona a fiscalità di vantaggio e a burocrazia zero e messa a disposizioni di beni dello Stato e degli Enti Locali oggi abbandonati e/o inutilizzati

B.2. la stipula di Accordi di Programma riguardanti:

B.2.a. Sviluppo delle aree montane e di confine delle Regioni Abruzzo e Molise

B.2.b. Valorizzazione delle risorse naturalistiche ed ambientali

B.2.c. Accordi complessivi socio-economici di confine tra comuni contigui delle Regioni Abruzzo e Molise.

B.2.d. Promozione dello sviluppo turistico

B.3. la messa a punto di Sistemi Integrati per supportare gli Enti Locali nella gestione associata delle funzione e dei servizi dei Comuni dell’ Almosava.

Di questa Organizzazione, formalmente costituita, potranno far parte: i Comuni dell’Almosava, Singoli, oppure Associati in entità giuridiche riconosciute dalle norme vigenti, mediante delibera di adesione formale da parte del Consiglio Comunale o dell’Organo Associativo Competente.

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Dal novemre 2011 al giugno 2012 Almosava ha operato con la seguente struttura

Adesioni, Organizzazione, Comuni e popolazione.

Adesioni informali

Organizzazione

Il Coordinamento dei 63 Comuni, Organo di Indirizzo, composto da Cittadini, Associazioni, da Sindaci e/o loro delegati e/o consiglieri comunali, formula proposte  di indirizzo politico e ne controlla l’attuazione. E’ attualmente composto dai soggetti di cui alla tabella; potrà allargarsi a tutti i nuovi richiedenti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione di concerto con il Gruppo di Gestione del Coordinamento.

Il Gruppo di Gestione del Coordinamento, Organo di Esecuzione dell’Indirizzo, composto esclusivamente da Sindaci o loro delegati o consiglieri comunali, attua le politiche definite a livello di Coordinamento. In questa fase, persegue gli obiettivi di base della Piattaforma ALMOSAVA, attraverso il dialogo e il confronto con Organi Istituzionali, Politici e Sindacali.. E’ composto dai soggetti di cui alla tabella; potrà allargarsi a nuovi soggetti, dietro vaglio del Gruppo di Pressione, di concerto con il Gruppo di gestione in carica. All’ing. Venosini è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo.

Il Gruppo Tecnico Scientifico, composto da esperti di settore, supporta il Gruppo di Gestione nell’espletamento del suo ruolo. Il Gruppo Tecnico Scientifico è per ora composto dai soggetti di cui alla tabella. Al Dr. Litterio è affidato l’incarico di Coordinatore del Gruppo. Sarà cura del Gruppo di Gestione, di concerto con il Gruppo Tecnico Scientifico, scegliere gli altri componenti di questo Gruppo.

Comuni e Popolazione

Oltre quelli sottoelencati sono in predicato di entrare in ALMOSAVA anche i Comuni di Frosolone, Castelguidone e altri ancora

I comuni dell’Alto Molise in Provincia di Isernia

Agnone, Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Capracotta, Carovilli, Castel del Giudice, Castelverrino,  Chiauci, Civitanova del Sannio, Forlì del Sannio, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Rionero Sannitico, Roccasicura, San Pietro Avellana, S. Angelo del Pesco, Vastogirardi.

Abitanti nel 1871 = 55.915;   Numero massimo raggiunto = 59.126     Oggi = 18.220;   Kmq = 641,64            totale comuni 19

Con più di 5.000 abitanti = 1
con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 2
Con meno di 1.000 abitanti = 16

 

I comuni dell’Alto Sangro in Provincia de L’Aquila

Castel Di Sangro, Alfedena, Ateleta, Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccaraso, Scontrone, Villetta Barrea.

Abitanti nel 1871 = 26.386;   Numero massimo raggiunto = 32.143;     Oggi =  16.827;   Kmq = 645,03      totale comuni. 13

Con più di 5.000 abitanti = 1

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 4

Con meno di 1.000 abitanti = 8
 

I comuni dell’ Alto Sangro-Vastese in Provincia di Chieti

Castiglione Messer Marino, Bomba, Borrello, Carunchio, Castelguidone, Civitaluparella, Celenza sul Trigno, Colledimezzo, Fraine, Fallo, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Palmoli, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadri, Roccaspinalveti, Roio del Sangro, Rosello, San Giovanni Lipioni, Schiavi di Abruzzo, Villasantamaria, Torrebruna.

Abitanti nel 1871 = 50.393;   Numero massimo raggiunto = 55.498;     Oggi = 17.885;   Kmq = 541.         totale comuni.  27

Con più di 5.000 abitanti = nessuno

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 6

Con meno di 1.000 abitanti = 21


I comuni dell’Alto Molise  in Provincia di Campobasso

Trivento, Montefalcone nel Sannio, Roccavivara, Salcito.

Abitanti nel 1871 = 13.039;   Numero massimo raggiunto = 14.758;     Oggi = 8.155;   Kmq = 153.   totale comuni. 4

Con più di 5.000 abitanti = nessuno

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 2

Con meno di 1.000 abitanti = 2


TOTALE GENERALE ALMOSAVA

Abitanti nel 1871 = 145.733;   Numero massimo raggiunto = 161.525;     Oggi = 61.087;   Kmq = 1.980,98   totale comuni  63

Con più di 5.000 abitanti = 2

Con più di 1.000 abitanti e meno di 5.000 = 14

Con meno di 1.000 abitanti = 47

ALMOSAVA, acronimo di AL-to MO-lise SA-ngro VA-stese, sta a indicare quella terra che, intorno al corso medio alto del Sangro, con il Verrino e l’Alto Trigno, fu il luogo di origine della nazione sannita che per almeno cinque secoli (VI – I a.C) ebbe il suo cuore pulsante tra Castel di Sangro , l’antica Aufidena, gli altopiani di S. Pietro Avellana, Carovilli e Vastogiradi, Capracotta, Pescopennataro, Agnone e Pietrabbondante. Quelli che oggi sono territori di confine, in origine confine non avevano. Fu da qui, secondo il Mommsen le cui teorie oggi vengono confermate dai più recenti scavi di Pietrabbondante, che essi fecero migrare generazioni di giovani per espandersi nelle valli di Isernia-Venafro e Bojano-Sepino per costituire i Pentri e poi, un secoli di primavere sacre, verso Benevento e la Campania per formare Caudini, Hirpini e Lucani. Il santuario di Pietrabbondante fu il luogo politico e sacro ove tutti i Sanniti si riconobbero come nazione fino alla fine (82 a.c.).
Una storia straordinaria che, non appena chiarita del tutto, deve far rialzare la testa a chi abita oggi Almosava. (è solo un incipit di quanto il nostro amico Nicola Mastronardi svilupperà, insieme con altri studiosi, nei prossimi mesi).

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