CLIMA nei modi di dire dell’Altosannio

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a cura di Enzo C. Delli Quadri

13521895_1031856566892029_520576142076709659_n copiaContribuiscono a questo contenitore dei “Modi di dire” tanti amici almosaviani dell’ ALTOSANNIO  (Alto Molise Sangro Vastese), ciascuno con il suo modo di scrivere che presenta differenze, ma dimostra una assoluta identità di ceppo linguistico.

Maria Delli Quadri, Claudio Amicome e Marracino Benedetto, Aquilino Ingratta, Daria Ciampaglia, Domenico Meo, Nicola Mastronardi, Fabrizio Fusco, Anna Di Domenico, Irma Elisa Catolino, Maria Antonietta Gentile, Ida Busico, Raffaele Di Ciocco, Gustavo Tempesta Petresine,Rosanna Campana, Maria Santucci, Celesia Fiocca, Elisabetta Fabrizio, Vittoria Di Pardo, Maria Loreta Iacobozzi, Giada Credendino, Gorizia Orlando.

In altri tempi la saggezza popolare spesso si esprimeva attraverso indovinelli, proverbi e sentenze. Era un vero manuale di sapienza pratica che rivelava l’umanità dell’uomo e della donna, perché ritraeva ciò che quotidianamente cadeva sotto i loro occhi. In mezzo ad una civiltà che continuamente si evolve, ancora oggi essi sfidano il tempo resistendo alla corsa delle cose, quasi a temprarne le asprezze (Maria Delli Quadri)

Il contenitore dei Modi di Dire contiene riferimenti ad amore, amicizia, bellezza, bontà, cattiveria, clima, famiglia, lavoro, negozio, ricchezza, salute, società, virtù e vizi.

Qui si parla di  CLIMA 

climaCannellora…cannellora..la vrnata è sciuta fora……arrsponn S.Biase…la vrnata ancora trase!!!!!!
Candelora Candelora, l’inverono è uscito fuori. Risponde San Biase: l’inverno non ancora entra.

cannellora  cannellora ru viern è sciut fora.  Arrsponn ru cumbar : adda venì ru paduan pe rappenn ru tabban… ma p essr chiù sicur ara mnì ru metitìur,,,,
Candelora Candelora, l’inverono è uscito fuori. Risponde il Compare: Deve venire il Padovano  (Sant’Antonio di Padova – 13 giugno) per riappendere il cappotto, ma per essere sicuri deve arrivare il mietitore

Alla prima acqua d’auste armittete r’ buste.
Alla prima acqua di agosto rimetti il busto. Alle prime piogge di agosto rimetti gli abiti pesanti, perché a fine agosto l’estate è finita.

Quand lampa, scampa, quand tona chijew.
Quando lampeggia scampa, quando tuona piove.

Luna v’leata, tiemp guascteat.
Quando c’è la luna coll’alone, il tempo si guasta

La nève a monde Crapare porta ru viènde tand’amare.
La neve a Monte Capraro porta il vento tanto amaroI

Natale che r’ sole Pasqua che r’ tezzon.
Natale con il sole Pasqua con il tizzone ardente, con il fuoco.

La néve tonna, ciarseconna.
La neve rotonda sta a significare che ne sarebbe caduta dell’altra.

Innar sicch massar ricch.
Gennaio secco, asciutto, massaro ricco. Inteso che il gennaio poco nevoso o piovoso fa risparmiare il fieno per pecore e mucche nella stalla riducendo così le spese dell’azienda.

Jnnare scopa ru granare e l’arcone
Gennaio   dispendioso per la casa: fa diminuire di molto le scorte di grano

Quond sciocca sénza viénte n’è maletiémpe.
Quando nevica senza vento non è maltempo. Il montanaro sa riconoscere le vere difficoltà.

Quond la prima néve arriva a r’ cappucce, vinnete le crape é accattate r’ ciucce. Quond la prima néve t’arriva all brache vinnete r’ciucce é accattate le crape.
Quando la prima neve arriva al cappuccio (alle vette dei monti) venditi le capre e comprati il ciuccio. Quando la prima neve ti arriva alle braghe, sopra le scarpe, venditi il ciuccio e comprati le capre. Se la prima neve è ai monti, sarà un duro inverno, quindi il solo ciuccio non sarà oneroso dargli da mangiare. Mentre se la neve ti arriva alla caviglia la vernata z’è fraieta (ha abortito) e quindi sarà dolce e si potranno sfamare più animali.

Nuvole a toppa de lana, se ne chiove uoie chiove addumane.
Nuvole a toppe di lana o piove oggi o piove domani.

Serine de vièrne e cur pulite de criatura poche dura.
Il sereno d’inverno e culo pulito di creatura (neonato) poco durano. Le bizzarie del tempo invernale portano sempre all’incertezza e instabilità.

La lamatiura mò s‘ngolla Sànbrardòin
La Frana sta per travolgere la chiesa di San Berardino (Lamatiura, derivante dalla parola limo, indica una “frana”). Il detto va riferito ad un fatto climatico o anche sociale

Quond chiove la matina tira fore l’accungima.
Se piove la mattina tira fuori l’ attrezzatura per legare i buoi all’aratro. E’ connesso alla conoscenza della meteorologia locale, per cui facilmente nel corso della giornata le cose modificavano e quindi tenersi pronto per il lavoro.

Tiemp d viern e cur d criatiur n’n pò stà mia s’chiuro
Tempo di inverno e culetto di neonati,  non puoi stare mai sicuro

Quond tona chiove, quond lampa scampa.
Quando tuona piove, quando ci sono solo lampi, scampa di piovere.

Quand sciocca e tira viend vatt piscia e vatt colc
Quando nevica e tira vento, fai i tuoi bisogni serali e vai a coricarti

Quad nengue e tira ru vient endra davendre a ru cunvient
Quando nevica e tira vento, entra dentro al convento (ripàrati)

Stipa sempre la caroccia pe maje.
Conserva sempre il ciocco per maggio, perché spesso si verificano il colpi di coda dell’inverno.

Sante Mattia tante la notte quanta ru die.
S. Matteo notte e giorno sono uguali. Febbraio: la notte e il giorno sono di egual durata)

Quann’ la Majella mett’ ru cappiell’, vinn’ la crapa e accatta ru mantiell’
Quando la Majella mette il cappello (scende la prima neve che fa da cappello), vendi la capra e compra il mantello

A Sant’And’onie ogni ‘allina fa  l’uovo
A Sant’Antonio ogni gallina f  l’uovo.

A Sand’Andògne  de jenneare, ru séule allonga de nu passe de cheane
Per Sant’Antonio di gennaio, il sole cresce di un passo di cane)

Sand’Andògne de jenneare, juorne e notte a peare a peare
Nel giorno di Sant’Antonio, giorno e notte hanno la stessa durata

A Sand’Andògne de jenneare, ajjugne la lésca a ru pequereare
A Sant’Antonio di gennaio, aggiungi il pane al pastore perchè la giornata è più lunga

Quand sciocca e tira viend, alla cella  statt attiend
Quando nevica e tira vento, stai attento al tuo….pisellino

Febbrare, curte é amare.
Febbraio corto e amaro. Per ricordare che comunque il freddo era ancora pungente e duraturo.

Marze marzitte, l’uàine miè ha misse ru curnitte. Arresponne marze nghetògna : J’ te facce jundà l’ògna. …
Marzo, marzetto, l’agnello mio ha messo il cornetto. Risponde marzo minaccioso: Io ti faccio saltare l’unghia ( Si pensa che siamo ormai in primavera tanto che all’agnellino sono spuntate le corna; ma marzo non è di questo parere e minaccia di far saltare le unghie per il freddo che porterà)

Maie maiesa.
Maggio maggese, per indicare i periodi per fare le cose.

Iénnare, sfacia casciune é quatnare.
Gennaio sfascia cassoni e focolai. A gennaio per il troppo uso si rompono i cassoni, dove era conservato il grano e i focolai per il continuo uso onde far fronte alla fredda stagione, ma anche i sottotetti ove era riposta la legna.

A ru prime fridde n’d vestì a ru prime calle n’d spujà
Al primo freddo non vestirti al primo caldo non spogliarti

Abbrile ogn’ occia nu varile
Aprile, ogni goccia un barile

Aria a pelle de lana,  se ne chiove ogge chiove addemane
Aria a manto di lana se non piove oggi pioverà domani

Natale che ru sole e Pasqua che ru tezzone
Natale con il sole E Pasqua col tizzone

Quann la iatta ce lava la faccia è segne ca chiove
Quando la gatta lava la faccia vuol dire che piove

April chiuv’lill fott ru pover contadin’
Aprile piovoso nuoce al contadino

Come sciocca squaja
Come fiocca si scioglie

Dop tre jel:o acqua o neva
Dopo tre gelate:o pioggia o neve

Marz pazz, sol e guazz’, sol e vient te fa scì r sentimient
Marzo pazzo, sole e guazza, sole e vento, ti fa uscire i sentimenti

Magg’ urt’lan assai paja e poch gran
Maggio piovoso tanta paglia e poco grano

Mena ru vient  ch’ la stizza ‘mponta
Tira il vento e porta gocce di pioggia

Quand chiove d’april ogn’ stizza nu varile
Quando piove in aprile ogni goccia un barile

Quand ‘ntona a iennar costa chiu ru sacc che le gran
Quando tuona a gennaio costa più il sacco che il grano

Sciocca sciocca a la via de la Rocca, chiov chiov a la via de ru Scuntron
 Fiocca fiocca dalla parte dellaRocca, piove piove dalla parte di Scontrone

Val chiù n’acqua tra marz e april e no nu carr d’or e chi r’ tira
Vale più una pioggia tra marzo e aprile e no un carro d’oro e chi lo tira

A magg ar’mitt la lena e ru furagg’
A maggio rimetti la legna ed il foraggio

La neva marzola dura quant la lite fra socera e nora
La neve di marzo dura Quanto la lite fra suocera e nuora

La neve di innare è forte gnè l’acciare, chelle di fibbrale è gnè la paglie di ll’are.
la neve di gennaio è forte come l’acciaio, quella di febbraio è come la paglia dell’aia. La neve che cade in gennaio dura molto perché spesso è seguita dalle gelate, quella di febbraio è invece come la paglia dell’aia che facilmente si disperde.

 


Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

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