Civitaluparella

0
612


Comune della  Provincia  di  Chieti  in  Abruzzo .  Negli anni la sua popolazione è scesa, da  un massimo di 1.418 abitanti,  agli attuali  375.

Dati amministrativi
Regione             Abruzzo – stemma Abruzzo
Provincia             Chieti – stemma Chieti
Sindaco             Mariano Ficca (lista civica Altruismo e Progresso) dal 08/06/2009

Territorio
Altitudine             903 m s.l.m.
Superficie             22 km²
Abitanti             375 (31-12-2010)
Densità             17,05 ab./km²
Comuni confinanti         Borrello, Fallo, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pizzoferrato, Quadri

Altre informazioni
Nome abitanti         civitaresi
Patrono             s. Pietro S. Antonio
Giorno festivo         16 agosto

Geografia ed etimologia del nome.
Occupa le pendici di uno sperone roccioso sul versante meridionale dei monti Lupari, alla sinistra del fiume Sangro tra i valloni Corvina e Lagariello. Il suo territorio è esteso 22,51 km² in un ambiente di alta collina e media montagna. Ha raggiunto il suo assetto nel 1964, quando fu distaccata la frazione di Fallo, costituitasi come comune autonomo. Il nome è composto, primo da civitas, solitamente si usava per descrivere antichi insediamenti; e un secondo elemento luparius, cacciatore di lupi o un chiaro riferimento ai monti Lupari. Nel XVI secolo, il paese era sotto il dominio dei Carafa. Nel 1660, entrò in possesso, acquistandolo, Martino di Segura. Il paese conserva ancora i tratti dell’antico abitato, caratterizzato dalle case in pietra e dalle viuzze.

Storia
Sorta su insediamenti umani preistorici, nel neolitico ne sono testimonianza reperti archeologici databili al VI secolo a.C. rinvenuti nella grotta Cese: una falera ornamentale bronzea, lavorata a traforo.
Il primo riferimento ufficiale è del 1115 quando, in un privilegio di papa Pasquale II, si confermava alla chiesa teatina la donazione di Roberto III di Loritello e di Tascione.
Nell’anno 1173, in una bolla di papa Alessandro III che segnava gli antichi confini della diocesi di Chieti, si menziona di nuovo: in civitate Luparelli. Con gli Angioini, Civitaluparella, infeudata a Raul de Conternay, è del valore di 40 once, come dimostrava l’investitura del luglio 1269.
Nel 1320, con il dominio di Roberto d’Angiò, il valore fiscale era di 4 once, 25 tarì, 19 grana. Grazie alla posizione strategica dell’antico nucleo fortificato, nel XV secolo fu scelta come rifugio sicuro da Antonio Caldora nel corso delle sue sfortunate imprese contro Ferdinando d’Aragona.

Monumenti e luoghi d’interesse
La Grotta Cese. La grotta, con i suoi insediamenti umani preistorici, è sita nei dintorni del paese.
Il Castello Caldora. Sito nella parte più alta del paese. Ne rimangono pochi ruderi. Fu utilizzato certamente da Giacomo Caldora durante le lotte contro Ferdinando D’Aragona.
La chiesa dell’Annunziata è sita presso il castello Caldora. L’interno è a navata unica mentre l’esterno è a capanna con campanile. L’ingresso alla chiesa è all’interno di un portico con quattro colonne. Al centro della facciata vi è una finestra a croce. La costruzione è recente
La chiesa di San Pietro Apostolo è sita nella parte del centro storico più arcaica. L’interno è a 2 navate. La chiesa esisteva già nel 1115.

Vedi anche:

Le incisioni rupestri a Civitaluparella

Civitaluparella negli anni 50 – Tempo libero – Vita Sociale – Animali

Civitaluparella negli anni 50 – Conca – Filatrice – Mietitura

 

 


Fonte: Wikipedia

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright: Altosannio Magazine 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.