Cierte juorne…

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Poesia di Gustavo Tempesta Petresine [1]

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Cierte juorne…

Ciérte juore arrechiègne ‘na mièna
ca n’ha ammenàta ‘na préta
quanda era tiémbe
de asctemà re ciéle.

Ciérte juorne te chiègnene l’uocchie
mendre ‘na lacrema t’arreporta arréte.

Ciérte juorne te muòre sette volde;
e sette volde
t’addrìzze e t’arrabbìve.

 

Alcuni giorni…

Alcuni giorni rimpiangi una mano
che non ha gettato una pietra
quando era tempo
di bestemmiare il cielo.

Alcuni giorni ti piangono gli occhi
mentre una lacrima ti porta indietro.

Alcuni giorni muori sette volte;
e sette volte
rinasci e torni in vita.

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[1] Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

3 Commenti

  1. Lo dico ancora; le poesie di Gustavo mi penetrano nell’anima con una forza selvaggia e bellissima, mi scuotono come un alberello di mele acerbe e resto tramortita.

  2. La vita è vero è costellata di rimorsi e/o rimpianti …di cose DETTE o FATTE che non avresti dovuto dire o fare e viceversa…ma poi continua la vita, e si RINASCE ALLA SPERANZA. BELLA poesia —MI PIACE . TANTO.

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