La Chənòcchia  ovvero la Conocchia

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a cura di Enzo C. Delli Quadri

Conocchia
Conocchia

La Conocchia o rocca è un semplice arnese per filare, costituito da una canna con una estremità spaccata e dilatata, dove veniva impigliato il pennecchio di lana o di cotone da ritorcere manualmente con il fuso.

conocchia-e-fuso

Usata sin dall’antichità serve a reggere l’ammasso di fibre tessili durante l’operazione di filatura, in modo che il filatore abbia comodamente a disposizione le fibre mantenendo libere le mani.

  • La struttura è costituita da un bastone di legno con una gabbietta o altro ingrossamento posizionato in alto intorno al quale si legava la massa del filato.
  • Se costruita in canna, la gabbietta è realizzata aprendo la canna in sei-otto parti ad una estremità; con l’allargamento e la richiusura di queste sezioni si ottiene una gabbietta di forma affusolata.
  • In alcuni casi alla sommità della rocca sono inseriti, in appositi fori passanti, dei rebbi ovvero dei bastoncini in numero variabile a cui viene fissata la massa di lana da filare.
  • La massa di fibre è mantenuta ferma sulla conocchia da un laccio o da un anello che, avvolto intorno alla massa, la tiene compressa impedendole di scivolare in basso lungo il bastone.
Fuso
Fuso

Il fuso è uno strumento che permette di filare a mano. La filatura si ottiene con la torcitura di fibre tessili in modo da trasformare un ammasso di fibre in un filato.

chenocchia 1

Modi di dire

Le còssə je fìeanə lə chənòcchiə: Gli tremano le gambe
Viénə a cócchia, gné ru fìusə  e la chənòcchia: vanno a coppia come il fuso e la conocchia.


Villacanale (Frazione di Agnone)
Villacanale (Frazione di Agnone)

Usi e Costumi

In contrada Villacanale del comune di Agnone, fino agli anni sessanta del secolo passato, la sera della vigilia di Natale si praticava il rito della chəcchia, una tradizione di buon auspicio per la fertilità e l’amore. I giovani, muniti di una conocchia a testa, si recavano nelle case delle ragazze desiderate, per lasciar loro questo arnese tipicamente femminile. Se i familiari delle ragazze gradivano l’omaggio, aprivano il portone di casa in segno di promessa di matrimonio, accoglievano festosamente il ragazzo e il gruppo di amici e offrivano loro noci, castagne, ostie e pizzelle.

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Fonti: Wikipedia e Domenico Meo

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine 

1 COMMENTO

  1. Così ben descritto nell’articolo questo caratteristico arnese di lavoro delle nonne,fu per loro croce e delizia: duro e faticoso, specie per chi ci lavorava tutto il giorno…
    – Anche nelle antiche fiabe fu oggetto spietato e temuto… dove aveva significato di stimolo della giovane fanciulla alla conoscenza del sé interiore. Molto brevemente: imparando a maneggiare il fuso, ella si pungeva e diventava adulta, col menarca, raggiungendo la maturità sessuale … Ma in effetti non era pronta ad affrontarla, cadendo quindi spesso nel sonno… fino all’arrivo del Principe!

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