Cessata la campagna elettorale, il progetto ALMOSAVA riprende il suo percorso. Programma operativo.

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di Enzo C. Delli Quadri

 

L’attività di ALMOSAVA riprende il suo percorso attraverso i contatti che il Coordinamento dei 63 Comuni  avrà con tutti i Sindaci che sono stati eletti nell’ultima tornata elettorale, onde acquisirne l’adesione per ora anche solo informale.

In parallelo il Gruppo tecnico-scientifico, che non ha mai smesso di operare, sta approntando i documenti necessari a che le adesioni finora informali ottenute da Comuni dell’ALMOSAVA si traducano in adesioni FORMALI. In più sta approntando i documenti per la costituzione di Associazioni formalmente riconosciute.

In concreto, si sta operando per questi OBIETTIVI IMMEDIATI:

  1. La costituzione della ALMOSAVA ONLUS, Associazione senza fini di lucro per la divulgazione della cultura della storia e della lingua ALMOSAVIANE.
  2. La costituzione dell’ ALCA – Associazione Libera Comuni ALMOSAVIANI per il perseguimento degli obiettivi programmatici di cui al nostro manifesto (http://www.altosannio.it/manifesto/) o all’articolo http://www.altosannio.it/almosava-cose-cosa-non-e/.
  3. La eventuale costituzione del CAST – Centro ALMOSAVIANO di Studi del Territorio per la ricerca e l’approfondimento dei temi storici-linguistici-culturali.

 PROGRAMMA DI LAVORO

 22 maggio 2012 – Agnone, Riunione del Gruppo tecnico-scientifico per la prima analisi della documentazione suddetta e i primi orientamenti tecnico-gestionali.

31 maggio 2012 – Trivento, Riunione del Gruppo tecnico-scientifico per la definitiva messa a punto della documentazione suddetta e i definitivi orientamenti tecnico-gestionali.

9 (?) giugno 2012 – Luogo da definire, Prima riunione assembleare dei Comuni aderenti all’ALMOSAVA per la costituzione formale dell’Associazione ALCA.

 

Qui di seguito riporto alcuni dei tantissimi commenti e suggerimenti pervenuti nei giorni scorsi a supporto del Progetto ALMOSAVA.

 Enrica Sciullo
ALMOSAVA cos’è per me?
ALMOSAVA è un’associazione di persone, un incontro d’idee.
Nata grazie al sogno di un uomo tenace e caparbio Enzo Delli Quadri, ha successo solo grazie alla sua testardaggine!
I meriti di ALMOSAVA son molti:
Ha fatto incontrare persone che, indipendente dalla loro ideologia politica, hanno a cuore il bene della nostra terra.
Ha ridato voce alla gente comune coinvolgendola in un progetto come protagonista del suo futuro! Questo è il motivo per cui i politici la temono!
L’analisi, se pur spietata, della situazione politico-economica che viviamo è reale.
Tutti conosciamo della realtà che ci circonda, lo spopolamento, la disoccupazione giovanile, la cattiva gestione del nostro territorio, l’assenza di progettualità a lungo termine
ALMOSAVA ci dà la possibilità di parlare dei nostri problemi, confrontarli e cercare di trovare insieme soluzioni che ci permettono di avere un futuro dignitoso.
Il grande merito di ALMOSAVA è l’averci dato la possibilità, reale e virtuale, di confrontarci uniti dalla certezza che di fronte ai problemi del nostro territorio gli unici protagonisti del nostro futuro siamo noi , ricordandoci che a fronte di una fiscalità che ci sta’ strozzando, abbiamo la nostra dignità di persone che più di altre scontano il disagio di vivere in un’area dove la carenza, meglio l’assenza dei servizi è perenne.
E’ un associazione per giovani lungimiranti che con orgoglio lottano per non sottostare al compromesso credendo che un futuro diverso è possibile e, con forza e amore, hanno intenzione di impegnarsi per realizzarlo. Giovani che non vogliono essere le pedine di un gioco, ma i protagonisti di un grande futuro in cui le regole le dettano loro! Giovani che hanno intenzione di mettersi in gioco con una progettualità diversa , da protagonisti sfruttando le peculiarità di un territorio per rinascere con esso.
ALMOSAVA ad oggi rappresenta l’unica forma di associazionismo che ha le risposte per i nostri progetti territoriali futuri, che non prospetta ricicli di poltrone per personaggi che si sono sempre disinteressati al futuro del nostro territorio.
ALMOSAVA ha un approccio con il territorio di valorizzazione non di depauperamento.
Ha proposte concrete come la fiscalità agevolata, associazionismo tra comuni, che possono farci risorgere e darci un futuro.
ALMOSAVA raccoglie le idee e il fermento di un territorio, di un popolo. In essa convergono persone con ideali morali ed etici che rifugiano da strumentazioni e giochetti di squadra politici, uniti invece nell’ideale servizio in favore del proprio territorio.
Questo è ALMOSAVA, un grande progetto di aggregazione territoriale che ci restituirà il futuro sta’ a noi realizzarlo!

 Fabrizio Fusco di Alfedena
Il lungo processo di riappropriazione dell’identità almosaviana deve essere tracciato anche dall’istituzione scolastica. Mi sembra impossibile realizzare un disegno geopolitico senza il supporto primario del luogo di cultura per eccellenza. Le basi della nostra territorialità sono state acquisite attraverso la conoscenza della storia, dei canti , della recitazione, dell’arte, degli usi e dei costumi. Perciò, credo sia opportuno coinvolgere nello staff esecutivo anche i dirigenti scolastici delle aree interessate. I piccoli cittadini del territorio devono essere stimolati da attività di confronto ed arricchimento culturale se vogliamo farli integrare tra loro. Un premio a concorso di carattere narrativo-artistico-espressivo; scambi di visite; gemellaggi tra le scuole, maggiore interazione sul web e magari un giornale informativo gestito dagli alunni con le redazioni decentrate nei tre maggiori istituti superiori dell’area. Questa è la strada da percorrere se si vuole riscoprire un’identità storico-culturale comune andata persa dal 1963 per colpa di decenni di cattiva gestione politica. Tanto per fare alcuni esempi: un alunno di Alfedena conosce la pontificia fonderia Marinelli di Agnone? Uno studente delle scuole medie di Agnone sa dell’esistenza del Museo Internazionale della Donna o del centro documentale dell’Hoplitomerix di Scontrone? Uno scolaro di Pietrabbondante è a conoscenza delle affinità storiche tra Bovianum Vetus con le aree sannitiche della necropoli e l’acropoli del Curino di Alfedena? Ecco perché sono profondamente convinto dell’esigenza d’investire nelle scuole di ogni ordine e grado se si vuole alimentare una profonda cultura dell’area e quindi dare risalto alla coerenza dello straordinario progetto almosaviano. Solo in questo modo, a mio modesto avviso, si potrà sostenere con maggiore vigore tutte le altre iniziative che alto molise, alto sangro ed alto vastese si accingono a realizzare all’unisono. Il futuro è di chi lo sente arrivare.

Fernando Crociani Baglioni di Alfedena
L’adesione ad una possibile Unione di Sessantatre comuni sanniti dell’Alto Molise – Sangro – Vastese, coincidenti col territori0 dell’antica Diocesi di Trivento, penso possa indurre gli osservatori abruzzesi-molisani e l’opinione pubblica nazionale nel suo complesso, ad un primo bilancio dell’iniziativa. Un bilancio anzitutto morale, che getti un fascio di luce sulla “innaturalità” delle polverose sovrapposizioni amministrative, di tutte quelle “finctio juris” affastellatasi nel tempo per molti decenni; e abbarbicatesi ai piccoli interessi di bottega o di carriera di supposti amministratori e politicanti locali, che nelle epoche e nelle generazioni si andarono avvicendando . Nell’epoca della riforma costituzionale federalista della Repubblica, dell’abolizione delle province e comunità montane, dell’idea di macro-regioni e città metropolitane che avanza con la stessa idea federale dello Stato ormai da ogni parte politica condivisa, le nostre popolazioni – sempre più insofferenti alla schiacciante pressione della crisi economico-finanziaria-fiscale dell’ora – vanno avvertendo sempre più urgente l’esigenza di una esemplificazione generale delle strutture sul territorio; per una sana, efficiente amministrazione, forte, condivisa ed omogenea dell’Alto Sannio. Non è solo l’esigenza dell’abbattimento dei costi, dell’ottimizzazione delle risorse, del dover gestire reti ed assi stradali, ambiente, patrimoni naturali, archeologici ed artistici, fisco, credito, rilancio del turismo e dei settori economici tradizionali, ad imporsi …. E’ un po’ il sentimento, il bisogno insopprimibile del volersi riappropriare di un’identità solo artificiosamente polverizzata, eclissata ma non smarrita; un’identità anzitutto spirituale e culturale, un comune sentire di valori e tradizioni, un ritorno a modi diversi di possedere e condividere di popolazioni, che la storia inseparabilmente mise insieme alla natura dei luoghi, a catene montuose, valli, fiumi e marine, nel nostro nobile Alto Sannio.
L’occasione mi è propizia per rinnovare al dott. Enzo Delli Quadri i più sinceri rallegramenti per il suo impegno di sensibilizzazione e la proficua organizzazione in atto.

 Fabio del Castello di Roccaraso
Spero che quando prima anche il mio comune (Roccaraso) si aggiunga a questo meraviglioso ed accattivante progetto. Dobbiamo mettere da parte il falso campanilismo perché il fine ultimo è comune a tutte le nostre genti, abbiamo una cultura ed una tradizione comune, la nostra gente è abituata a soffrire, e se tutti insieme crediamo nel progetto di cui Tu Enzo sei promotore, possiamo solo trarne beneficio in quanto tutti i lacci e laccioli dei vari governi centrali e regionali non ci aiutano certamente a crescere, penso inoltre che dobbiamo avere il coraggio di credere in ALMOSAVA sopratutto per i nostri figli.

 Giovanni Paolo Conti di Capracotta
Enzo, insieme agli a te più vicini, stai facendo un grosso lavoro che sta richiedendo passione, abnegazione, pazienza, e perchè no anche sacrifici economici. La piattaforma programmatica, se posso chiamarla così, su cui stai basando ALMOSAVA è pressochè realistica, attinente al territorio e alle sue esigenze. Intanto un primo riscontro, molto importante, è che ci si riesce a confrontare, a dialogare, a portare alla luce tanti aspetti “comodi e scomodi” che diversamente rimarrebbero nascosti. Quello che mi lascia perplesso e un pò deluso (può essere una sensazione sbagliata) è l’approccio distante o inesistente che la politica locale e nostrana, evidentemente non mi riferisco a Nunzia Zarlenga e al suo gruppo, dimostra verso ALMOSAVA e le tematiche che tratta (ti dirò mi sembra che i politici abruzzesi siano stati più “caldi”). Se così fosse (mi auguro di sbagliarmi) il cammino diventa più difficile e lungo. Intanto sarebbe opportuno che tutti uscissero allo scoperto per dire quello che pensano, quello che va bene e quello che non va bene. Immagino che ALMOSAVA è pronta a recepire integrazioni, modifiche al su programma. Del resto, come tu stesso qualche volta hai sottolineato, lo Stato centrale dice alla periferia di “riunirsi” per abbattere i costi (la cosiddetta Unione dei Comuni) di taluni. Non mi pare stia accadendo questo. E’ chiaro che le idee, i progetti per essere realizzate hanno bisogno anche dei politici perchè ad essi spetta il compito di legiferare. Comunque l’importante è andare avanti…..

 Salvatore Testa  di Carovilli

Torno a ricordare che agnone e trivento, cittadine simbolo dell’ “almosava” dovrebbero aprirsi di più alle problematiche del territorio e mettere da parte per qualche tempo la politica del “campanile”. ad esempio, agnone ha preteso ed ottenuto, e sottolineo ottenuto, la partecipazione alle manifestazioni contro la paventata chiusura dell’ospedale, delle popolazioni e delle autorità dei paesi alto-molisani ma nulla ha dato in difesa della tratta ferroviaria “almovasiana” e ha remato contro l’agevolazione delle utenze di trasporto pubblico per la z.i. di pozzilli da parte dei cittadini alto-molisani.

 Monaco Pierluigi

Ciao, bel progetto……Almosava l’ho condiviso ideologicamente sin dall’inizio! ….Io putroppo non credo alle capacita’ di cooperazione, progettazione e realizzazione concreta di buoni progetti da parte di molti “policanti”……che ahimè ci rappresentano a vario livello…..!!! Putroppo quotidianamente ricevo prova a vantaggio delle mie convinzioni……..peccato​, preferirei il contrario. Comunque bravi e andate avanti…trovate la strada per accedere a un costruttivo dialogo con gli organi Istituzionali Centrali, sopratutto individuate chi sia in grado di farlo seriamente!!!! Nel nobile progetto che state realizzando noto la presernza di tre -quattro soggetti sui quali si potrebbe aprire un vasto dibattito….speriamo bene……. in fondo sono una ristretta minoranza!

Roberto Milano

Credo nel progetto ALMOSAVA, sono convinto che l’aggregazione dei comuni ci darà SICURAMENTE la marcia che MANCA da tempo nel nostro territorio.
Spero che NON rimanga solo un progetto ma sia la base su cui i nostri politici dovrebbero confrontarsi per dare finalmente una (marcia) prospettiva di futuro sia al territorio che alle persone che resistono con grande impegno in questo nostro territorio.

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