Ce so’ arremàscte

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 Poesia di Gustavo Tempesta Petresine [1]

 .

Ce so’ arremàscte

Ce so’ arremàscte suòle r’abbìte
sbrafiénde, sotte alla neve.

Ce so’ arremàscte suòle le terre
chiéne de préte e rocchie de spine.

Ce so’ arremàscte suòle re candùne
de la mundàgna ca ze sframìca.

Ce so’ arremàscte suòle case chiuse,
‘nzerràte;

che dèndre nesciùne.

 .

Sono rimaste

Sono rimasti solo gli abeti
eretti, spavaldi sotto la neve.

Sono rimasti solo terreni
ricolmi di pietre e rovi spinosi.

Sono rimasti solo i sassi
della montagna che si sgretola.

Sono rimaste solo case chiuse,
serrate;

con dentro nessuno.

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[1] Gustavo Tempesta PetresineNativo di Pescopennataro, si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati gli apprezzamenti e i premi che consegue continuamente. Il suo libro di poesie più bello e completo si chiama “‘Ne cande,”
[2] ‘Ne cande, edito da Edizioni SIMPLE  (si trova su internet), nasce da un percorso accidentato, da un ritrovare frammenti e “cocci” di un vernacolo non più parlato come in origine, da mettere insieme in un complicato puzzle. I termini sono proposti cercando di rispecchiare la fonetica che fu propria del parlare dei nostri nonni, ascoltati in prima persona e qui proposti. Il “canto lieto”, quello che trattava di feste, amori e piccola ironia dove si contemplava il fluire non privo di stenti, di un vivere paesano, è svanito negli anni.

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

1 COMMENTO

  1. CE SO’ AREMASTE – PETRESINE NOSTALGIA, sentimento del ritorno al passato,ma in certo senso anche del ritorno al futuro, perché vivendo la maggior parte delle persone ha imparato a guardare necessariamente avanti, pur con un occhio girato all’indietro per non sbandare o allontanarsi dal mondo avito, che vuoi o non vuoi dà la sicurezza del NOTO. Quindi NOSTALGIA non è negatività e poi finché c’è chi la canta con tali parole semplici e vere, dettate proprio dal cuore tutto: abeti e terreni pietrosi, sassi e case abbandonate ispireranno poeti e susciteranno nei lettori –forse avanti con gli anni, come me – ricordi e sensazioni non sterili, anzi calde, e teneri ricordi. grazie AL POETA.

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